Saccheggiato cannabis shop, l'augurio del titolare ai ladri spopola sui social

Martedì 2 Giugno 2020 di Egle Priolo
PERUGIA - Va bene la rabbia e la frustrazione, ma l'umbro – per dna – non riesce a non cedere alla tentazione della battuta. A Perugia, anzi, più sei “inguastito” più di solito diventi salace. Tanto che, anche davanti a un furto subito da chi per oltre due mesi non ha lavorato, prima dell'empatica solidarietà, spunta una risata davanti al cartello che avvisa del colpo subito da un'attività commerciale. «A causa di un furto con scasso subito in data 25 maggio 2020 il locale rimarrà chiuso fino a data da destinarsi. P.s. Auguro ai colpevoli 3629,10 paralisi». Un auspicio ruspante e tutto nostrano, dove si immagina che 3.629 siano gli euro di danni subiti dal negozio, tra prodotti rubati e riparazione della spaccata. Per cui ai ladri si augura di pagare in “paralisi”, intese come affanni, malattie e tribboli, pure i dieci dannati centesimi del conto.

È quello che hanno pensato tutti quelli che in questi giorni sono passati in via Pinturicchio, davanti alla serranda abbassata del negozio di cannabis legale. Il marciapiede è stretto, la via trafficata, impossibile non notare il cartello e non fermarsi a leggerlo. E tutti, sempre prima della partecipazione alla rabbia del commerciante, hanno sorriso davanti a quelle dieci righe scritte a mano su un foglio tenuto su con lo scotch da pacchi. Impossibile non farlo.
Certo, il titolare del negozio non avrà tanta voglia di ridere in questo momento, dopo aver riaperto solo una settimana prima del furto, alla fine di due mesi di lockdown. Ma almeno sui social ha dimostrato ulteriore ironia. La pagina Instagram Perugia Favelas, che raccoglie le immagini dei fatti più curiosi e strani che avvengono in città e in provincia, ha infatti postato la foto del cartello, titolata da una sola parola. «Matematico». E non c'è voluto molto perché il titolare si appalesasse tra i vari post di risposta. Avvisando eventuali clienti degli «spaccini» della zona del campetto che al 99 per cento quella che vanno a comprare nell'immediato futuro è erba light, quella legale. L'ipotesi infatti è che si possa trattare di un furto su commissione. O comunque di un colpo per rivendere il bottino, con diversi grammi di cannabis a basso livello di thc che probabilmente girano per Perugia. Magari venduti in un vicolo buio, passati tra mani adrenaliniche, quando invece bastava uno scontrino fiscale.
Ma il colpo di genio dalla sfumatura monicelliana arriva nel finale della risposta: «Poi vabè, se proprio la volete comprare, spero vi piaccia visto che era la mia». Perché il perugino non si nega alla battuta, ma da bravo commerciante pensa anche agli affari. Marketing? Lo stai facendo bene. Ultimo aggiornamento: 13:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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