«Sospendere le tasse per per non far morire la città»:
L'appello delle associazioni di categorie al sindaco di Terni

«Sospendere le tasse per per non far morire la città»: L'appello delle associazioni di categorie al sindaco di Terni
di Aurora Provantini
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Sabato 28 Marzo 2020, 20:17 - Ultimo aggiornamento: 20:39


“Bisogna intervenire in fretta per non far morire la citta”. Per Italo Federici, presidente di Confesercenti, servono iniziative concrete a favore del commercio, dei pubblici esercizi e dell’artigianato, categorie già provate dalla crisi economica che improvvisamente, per decreto ministeriale, sono costrette a stare chiuse.  “A fronte di una situazione di difficoltà che prosegue sine die - dichiara Federici - si chiede uno sforzo finanziario alla municipalità. In sostanza, proponiamo al Comune di Terni ed in primis al sindaco Leonardo Latini, di ridurre per l’anno in corso, le tasse Tosap, Tari e l’imposta sulla pubblicità, del 50% per le aziende di alloggio e ristorazione commerciale e collettiva, nonché per le agenzie di viaggio, le associazioni sportive dilettantistiche e le palestre, le scuole pubbliche e private”. “Parliamo di attività che, essendo chiuse, non producono reddito ma nemmeno rifiuti e non possono generare costi impropri (con i locali di ritrovo chiusi non ci sono tavoli all’aperto, ndr), non solo ma anche le spese pubblicitarie sono sostanzialmente ferme”.  Per il Comune si tratterebbe di un mancato introito modesto, mentre per chi in questi mesi non registra incassi, costituirebbe un impegno significativo, perché già gravato dei costi per i contributi Inps, per affitti, Imu e Tasi.
Per Stefano Lupi, presidente di Confcommercio, le tasse comunali “andrebbero sospese per tutta l’annualità corrente, se non addirittura annullate”. “La situazione è talmente straordinaria – dice Lupi - che occorrono misure altrettanto eccezionali. Bisogna definire un nuovo patto sociale tra istituzioni ed imprese, per salvaguardare le famiglie e le persone, perché dietro a ciascuna attività ci sono nuclei familiari che vanno tutelati e difesi”.
Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato, è d’accordo sulla necessità di intervenire al più presto. “E’ il caso di sospendere per almeno sei mesi il pagamento di tutti i tributi - dice Franceschini - contribuendo così a quella immissione di liquidità nel sistema economico, necessaria al superamento della crisi. Caduto questo tempo, andrà ragionato su come accompagnare le imprese verso la ripartenza”. 

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