Narni. La Corsa all’Anello si divide in sette. Tanti saranno i laboratori dal tre al sei settembre per mantenere la tensione della festa

Mercoledì 19 Agosto 2020 di Marcello Guerrieri
Costumanti della Corsa all'Anello di Narni
Saranno ben sette i laboratori che si svilupperanno dal tre al sei settembre prossimo, per tenere accesa la fiamma della Corsa all’Anello di Narni. Saranno lezioni, corsi, di teatro, di musica, di danza, tutti incentrati nel medioevo che è il periodo che la corsa vuole festeggiare. L’obiettivo? Creare una vera e propria università del Medioevo Ricostruito che faccia di Narni il suo punto di riferimento.   anche, grazie all’Università del Medioevo Ricostruito che vede nei laboratori l’avvio di un importante progetto che proseguirà nel tempo.

«La proposta dei laboratori – spiegano Patrizia Nannini e Sandro Angelucci della segretaria coreografica dell’associazione Corsa all’Anello – è un punto di partenza verso il progetto dell’università del medioevo ricostruito. I workshop avranno una duplice valenza: serviranno ai componenti dei terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria per crescere, formarsi, avere nozioni in più sulle ricostruzioni storiche che sono la parte centrale del loro lavoro, basti pensare agli ambienti, alle sartorie, ai gruppi danza, ai musici ed alle giornate medievali. Sarà un modo per non fermarsi, ma per guardare avanti, sfruttando un’occasione preziosa di arricchimento culturale che troverà spazio poi nelle attività della Corsa all’Anello. Dall’altra parte darà modo agli ‘esterni’ di partecipare a dei corsi diretti da docenti di alto livello che potranno in ugual modo arricchire le loro conoscenze. Il nostro obiettivo – concludono – è quello di far diventare Narni e la Corsa all’Anello il punto di riferimento del medioevo ricostruito».

Le “aule” saranno quelle del Digipass, del Teatro Comunale, ed anche della piazza alla fine quando ci saranno da eseguire delle performance finali. © RIPRODUZIONE RISERVATA