Domani a Madonna Alta una tavola
rotonda per capire l'impatto che i
Mercati contadini hanno sulla città

Domani a Madonna Alta una tavola rotonda per capire l'impatto che i Mercati contadini hanno sulla città
di Michele Bellucci
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Venerdì 26 Novembre 2021, 19:17 - Ultimo aggiornamento: 19:18

PERUGIA - È in programma per domattina al Mercato Contadino di Campagna Amica a Madonna Alta il primo importante convegno a livello italiano dedicato ai Farmers’ markets, realtà che continuano a moltiplicarsi in tutta Europa e che con la pandemia hanno avuto ancor maggiore impulso (inizio alle 10.30). Alla tavola rotonda dal titolo “Il ruolo dei farmers’ markets in città: come Campagna Amica può garantire cibo locale, sostenibilità e aggregazione a Perugia” parteciperanno rappresentanti istituzionali, dal mondo della politica e della ricerca, esperti del settore e professionisti della ristorazione: confermate le presenze di Carmelo Troccoli (Direttore Fondazione Campagna Amica), Andrea Romizi (Sindaco di Perugia), Stefano Lupi (Presidente Università dei Sapori), Gianna Fanfano (Presidente Associazione Cuochi Umbria), Irene Eva Facchetti (Responsabile Campagna Amica Lombardia) e, in collegamento dalla Danimarca, i coordinatori del Grønt Marked di Copenaghen (modererà il giornalista Mario Mariano).

I mercati dei contadini infatti diventano sempre più spesso parte integrante dello scenario urbanistico e sociale delle città, in quanto luoghi dove non solo è possibile soddisfare bisogni primari come quello di fare la spesa, ma anche luoghi dove soddisfare bisogni di socialità, di scoperta, di conoscenza e dove vivere esperienze. Diventano cioè luoghi di forte attrattività, sia per i cittadini che intrecciano relazioni dirette con i produttori locali, che per i turisti sempre in cerca di “autenticità”. I mercati contadini, con prodotti a km zero e tipicità km0, diventano dunque espressione di una relazione vincente tra città e campagna, capace attraverso il cibo di innescare legami culturali e sociali. Inoltre tra le tante cose che la pandemia ha cambiato c’è anche il rapporto degli italiani con il cibo. È quanto emerge dal Rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani, presentato recentemente durante il Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione: oltre l’82% degli intervistati mangia solo quello che conosce, ricercando a tavola soprattutto sicurezza e salute; 9 su 10 sono pronti a pagare di più per cibi “green” o a chilometri zero ed il 79% ha cercato di instaurare un rapporto diretto con contadini e agricoltori per garantirsi l’accesso a cibi più sani e genuini. Intanto cresce anche l’attenzione nell’evitare gli sprechi alimentari, tema sensibile per il 94% degli italiani. Intanto il cibo made in Italy nel 2021 ha raggiunto un valore di 575 miliardi (+7% rispetto al 2020) diventando la prima ricchezza del Paese, arrivando a rappresentare quasi un quarto del Pil nazionale. Ancor più eclatante la fotografia relativa all’export, con il comparto agroalimentare vicinissimo al record di 52 miliardi di euro come valore dei cibi italiani esportati, cifra che in 25 anni è praticamente triplicata passando da 0,65 euro al chilo a 1,88 euro. Una qualità e ad una ricchezza varietale ineguagliabile, rappresentata da 5.333 prodotti tipici storicizzati censiti.

L’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su un’unica rete organizzata - spiega Coldiretti - quella di Campagna Amica che mette a disposizione delle famiglie mercati contadini a livello nazionale sia all’aperto che al chiuso con una varietà di prodotti che vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, dai formaggi, legumi fino a piante e fiori. Nei mercati dei contadini di Campagna Amica è anche possibile trovare specialità del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazi nei normali canali di vendita. Un aspetto che durante l’evento di domani verrà sottolineato con la presentazione del Primo Rapporto Coldiretti sul cibo locale in Umbria, un vero atlante dei prodotti salvati dalla pandemia grazie ai mercati.

Il Mercato Contadino Perugia di Campagna Amica a Madonna Alta, che a gennaio festeggerà i due anni dall'apertura, oltre ad essere diventato un punto di riferimento importante per i consumatori rappresenta un luogo costantemente animato da iniziative: da quelle rivolte all’educazione alimentare ai momenti di socializzazione e incontro, passando per momenti ideati per promovere il cibo sano e la dieta mediterranea. Dall’ortofrutta ai formaggi, dall’olio extravergine di oliva al vino, dai succhi alla birra agricola, dalla carne ai salumi, passando da miele, conserve, legumi, cereali, pasta, farine, prodotti da forno, fino al pesce del Tirreno, tutto rigorosamente dal produttore al consumatore: «Un luogo “vicino alla gente” - sottolinea il direttore Coldiretti Umbria Mario Rossi - che fa parte di una comunità, quella di Campagna Amica, dove è basilare la fiducia che si crea tra produttori e consumatori». Anche domani non mancheranno momenti didattici in occasione della festa dell’olio, alimento per eccellenza della dieta mediterranea e in questo periodo appena spremuto. Ad attendere i visitatori quindi ci saranno anche corsi di assaggio, degustazioni, attività didattiche per i più piccoli e cooking show con le cuoche contadine Maria Sciarma, Maria Zappelli e Patrizia Lanari. Tutte le attività sono gratuite.

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