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Cristina D'Avena arriva in Umbria e
svela il dietro le quinte di Duets

Cristina D'Avena arriva in Umbria e svela il dietro le quinte di Duets
di Michele Bellucci
3 Minuti di Lettura
Martedì 19 Dicembre 2017, 13:19

CORCIANO - Mercoledì pomeriggio al Quasar Village di Corciano arriverà una delle cantanti italiane più amate di tutti i tempi, Cristina D'Avena, che incontrerà il pubblico perugino presentando il suo nuovo album Duets. Si tratta di uno degli appuntamenti clou di "Natalissimo", il cartellone proposto dal centro commerciale durante le festività che prevede anche laboratori, mercatini e la pista di pattinaggio su ghiaccio. L'eccezionale special guest di domani, indiscussa regina delle canzoni che hanno accompagnato i cartoni animati negli ultimi 30 anni, oltre a dedicare ai suoi fan alcuni successi racconterà come il sogno di duettare con grandi artisti pop italiani sia diventato realtà. In Duets nuovi arrangiamenti e ospiti come J-AX, Giusy Ferreri, Loredana Bertè, Elio, passando per l'umbro Michele Bravi.

Cristina D'Avena, c'è anche un artista umbro tra quelli con cui duetta nel disco...
E' stato davvero buffo quel che è successo con Michele. L'ho chiamato al cellulare per proporgli la cosa e lui mi ha praticamente riattaccato in faccia pensando si trattasse di uno scherzo. Io ci sono rimasta malissimo, restando incredula con il cellulare in mano. Dopo qualche minuto mi ha richiamata dicendomi con voce tremolante "non è che sei tu davvero?", poi mi ha chiesto scusa per 20 minuti spiegandomi che è un mio fan e che aveva dato per scontato non potessi essere io.

Cosa le è piaciuto di più del duettare con artisti di varie generazioni?
Ognuno si è scelto la propria canzone e quindi l'ha cantata con un cuore infinito. Tutti l'hanno fatto con la parte più piccola di loro stessi, sono tornati indietro nel tempo. In studio gli ho suggerito di interpretare il brano pensando quando erano bambini ed è stato meraviglioso vedere con quanta dolcezza sono entrati nel mondo delle sigle per cartoni. All'inizio alcuni erano anche un po' timidi, del resto vivono in una dimensione pop, ma quando poi sono entrati nel mood giusto è stato emozionante.

E qual è stata la sorpresa più grande?
Beh, che Loredana Bertè accettasse il mio invito non me lo sarei mai aspettata! Invece è completamente impazzita appena ha saputo di questo progetto. Gli ho fatto la proposta e nemmeno 24 ore dopo mi ha detto di sì. Per me è stato motivo di grande gioia.

Dal passato al presente, cosa pensa dell'attuale offerta musicale per bambini?
Sicuramente c'è molta più offerta e con i canali digitali i bambini spaziano ovunque e come vogliono. Una volta era tutto più limitato e si guardava quello che c'era. Personalmente non so quanto mi faccia impazzire questa enorme disponibilità: secondo me un bambino in questo modo ha tanta offerta ma si affeziona poco. Forse un tempo c'erano pochi personaggi però erano davvero capaci di unire...

Quali personaggi dei cartoni oggi piacciono ancora come tanti anni fa?
Ho un esempio recente. Abbiamo trasmesso Doraemon su Boing, un cartone abbastanza datato ma i bambini sono letteralmente impazziti. Ora tutti guardano Doraemon e sembra di essere tornati indietro nel tempo! Poi c'è "Siamo fatti così", la canzone che accompagna Esplorando il corpo umano… un brano che i bambini chiedono tantissimo ai miei concerti.

Quindi non è cambiato molto...
Il bambino è sempre quello, è normale che se gli fai vedere 850 canali è difficile che si leghi a qualcosa. Ma al contrario se gli suggerisci di vedere quel cartone, poi loro probabilmente vorranno quello. Siamo più cambiati noi adulti, perché ci adeguiamo ai tempi. Credo che alla fine se un genitore ha la voglia di guidare i bambini in questo senso vedrà che si appassioneranno nella stessa maniera in cui si appassionarono loro da piccoli.

C'è un segreto per rendere così longeve le sigle dei cartoni animati?
Quel che so è che si trasmettono oggi i bei cartoni di una volta e i bambini li guardano. Io faccio concerti nei weekend con migliaia di ragazzi che vengono a sentire quei brani. Ritengo che sia una musica che non passa di moda, una musica speciale, che fa parte di noi. Di certo una musica che abbiamo nel cuore, anche per questo non la puoi chiamare una canzone antica o datata. Ma forse il motivo per cui questi brani sono così è una cosa che in fondo non si può capire!

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