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Corsa per i collegi: nella Lega si muovono i sindaci, nel Pd pressing su Bori

Il sindaco di Marsciano Francesca Mele
di Federico Fabrizi
3 Minuti di Lettura
Domenica 7 Agosto 2022, 15:56 - Ultimo aggiornamento: 20:02

PERUGIA Due settimane per dividersi i collegi e subito dopo correre a riempire ogni casella con i nomi. Prima gli uninominali, per i quali serve necessariamente l'accordo di coalizione, poi toccherà al proporzionale. Nel centrodestra, i partiti tengono ferme le pedine. Lo fa Fratelli d'Italia, con Franco Zaffini al Senato ed Emanuele Prisco alla Camera, ben saldi nei rispettivi listini: ai due parlamentari uscenti vengono garantite posizioni sostanzialmente certe. Per il proporzionale della Camera nel Carroccio dovrebbe avere strada sicura anche il segretario regionale Virginio Caparvi: quel seggio non è forse in una botte di ferro, ma è considerato comunque piuttosto sicuro. E se un posto - sui quattro disponibili in Umbria nel proporzionale della Camera - è considerato certo anche per il Pd (c'andrà Anna Ascani), sul quarto eletto ha ragionevoli chance anche Forza Italia: gli azzurri puntano ad un collegio uninominale e considerano possibile anche l'elezione del secondo umbro nel proporzionale. Il nome forte in questo momento è quello di Raffaele Nevi, il deputato ternano è molto vicino ad Antonio Tajani. Forza Italia prosegue la politica dei nuovi ingressi; il giovane avvocato ternano Antonio De Angelis è stato nominato coordinatore della rete nazionale di professionisti che sta prendendo forma. La nomina è stata annunciata proprio da Tajani.

In casa Lega, invece, a muoversi sono gli amministratori. I rumors raccontano di una cena nei giorni scorsi nell'area Media Valle del Tevere, con il primo cittadino Francesca Mele tra gli organizzatori: il menù avrebbe avuto al centro il sostegno alla candidatura di Luca Briziarelli nel derby con Valeria Alessandrini per il posto nel collegio uninominale riservato al Carroccio.
E il Pd? A inizio settimana i segretari regionali dovranno presentarsi al Nazareno con una rosa di nomi candidabili. Si parte dai big Anna Ascani e Walter Verini, cui aggiungerne altri. Ad esempio quelli usciti dalla riunione della segreteria provinciale di Terni tenuta venerdì, parola d'ordine territorialità, ma anche l'idea di rispettare i pesi nazionali. Questa la lista di nomi girata al segretario regionale Tommaso Bori: l'ex sindaco di Narni Francesco de Rebotti (su di lui punta un fronte largo di amministratori, che ricorda l'identikit descritto da Letta nei giorni scorsi, e un bel pezzo di Terni), il segretario di Terni Pierluigi Spinelli, Maria Grazia Proietti (medico in pensione e rappresentante della Comunità di Sant'Egidio a Terni), Martina Soldi (Attigliano) e Fabio Paparelli che però per essere candidato avrebbe bisogno di una deroga poiché la direzione nazionale dei dem ha stabilito: «niente consiglieri regionali in carica». Perugia non farà la stessa mossa anche perché il provinciale dem era guidato da Camilla Laureti che dopo l'elezione a Bruxelles si è dovuta dimettere e non è stata ancora sostituita.

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