L'albero di Natale futurista più grande del mondo, la cometa più lunga, il presepe che galleggia: Umbria da record per le luminarie

L'albero di Natale sui tetti più grande del mondo, la cometa più lunga, il presepe che galleggia: Umbria da record per le luminarie
di Vanna Ugolini
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Mercoledì 8 Dicembre 2021, 23:04 - Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 11:09

Il primo che ha ottenuto la certificazione è stato l'albero di Natale di Gubbio, il più grande del mondo allestito sul versante di una montagna. Il suo record è certificato, dato che è entrato a far parte del Guinness dei Primati dal 1991: l'albero di Natale si estende, con una base di 450 metri, per oltre 750 metri sulle pendici del monte Ingino, partendo dalle mura della città medioevale fino alla basilica del patrono sant'Ubaldo in cima alla montagna. E' visibile da molto lontano e tutti gli anni personaggi famosi e associazioni fanno a gara per spingere il bottone che lo accende. Un simbolo, ormai, per la città di Gubbio e per l'Umbria e un grande successo anche per il numero di visitatori che accorre a vederlo. 

La Stella di Miranda, che splende la notte su Terni, ha un anno in più: è stata infatti accesa per la prima volta l'8 dicembre del 1990 e, come si addice alla città sede della più antica acciaieria d'Europa, è un monumento industriale costituito da 80 corpi luminosi sul versante nord del monte Miranda, sulla cui cima sorge il borgo medievale di Miranda, frazione di Terni. La stella o cometa di Miranda ha avuto l'onore di far parte di Wikipedia ma nessuno ha mai pensato di registrarla come record mondiale. I ternani sono comunque sicuri che si tratti dell'allestimento natalizione sotto forma di stella più grande del mondo e potrebbero non essere in torto, in quanto solo la coda della Stella di Miranda è lunga 350 metri. Anche quest'anno è' stata accesa la sera dell'8 dicembre, dal sindaco Leonardo Latini alla presenza di decine di Ternani: solo una volta fu accesa in un'altra data, a marzo del 2020, in piena pandemia, proprio perchè potendosi vedere da ogni parte della città, rappresentava un simbolo di speranza e di unione della città. L'8 dicembre 2021, nonostante la pioggia battente, a dimostrazione di come la città si riconosca in quel simbolo, c'erano centiana di persone ad attendere che si accendesse. È stata progettata dal geometra Luciano Porrazzini, esperto di topografia ed amante della montagna ternana e fatta in modo tale che la coda abbia le luci sempre allineate da qualunque parte della città si guardi. 

 

Negli ultimi anni, in Umbria, si è accesa la gara alle luminarie e ai record più o meno verificati : l'ultimo è quello di quest'anno e riguarda il capoluogo di regione, Perugia. Si  tratta di un albero di luci "sparate" sui tetti delle case davanti al quartiere di Porta Sole ed è un omaggio voluto al pittore futurista Gerardo Dottori, perugino, che a cavallo tra il 1924 e il 1925 propose di erigere “un faro in un punto dominante della città”, protagonista poi del suo dipinto Sole sulle Torri. 

Negli anni scorsi anche Castiglion del Lago aveva messo in gioco il suo record che ripropone anche quest'anno: l'albero di Natale più grande del mondo, questa volta sulla superficie di un lago, il Trasimeno: 165 pali portanti, 7 chilometri di cavo elettrico, 2559 luci perimetrali, oltre un chilometro di lunghezza, 100 volontari coinvolti. Un'altra meraviglia che l'Umbria regala ai suoi cittadini e ai turisti che la visitano durante le feste natalizie. E, probabilmente una chiara risposta al lago concorrente, Piediluco, che da decenni propone, il presepe sul lago più grande del mondo: una natività galleggiante che, per essere installata necessità di un complicato lavoro di barche. Ultimo ma non certo per la bellezza delle illuminazioni è Orvieto che sta cercando il record con il Pozzo di San Patrizio, probabilmente l'unico pozzo al mondo allestito come una sorta di albero di Natale di luci. In questo caso una sana rivalità che sta rendendo l'Umbria la regiona dei record per quanto riguarda installazioni e luminarie di Natale. 

 

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