Morto Guido Stagnaro, il papà di Topo Gigio aveva lanciato in tv anche Edwige Fenech. Video

Sabato 20 Febbraio 2021
Morto Guido Stagnaro, il papà di Topo Gigio aveva lanciato in tv anche Edwige Fenech

È morto Guido Stagnaro, il papà di Topo Gigio che due anni aveva perso la mamma, Maria Perego, consacrata anche dal New York Times. Senza dimenticare che Stagnaro lanciò in tv anche Edwige Fenech sulle reti Mediaset.

Il regista, sceneggiatore e scrittore, pioniere della Rai in bianco e nero e creatore del personaggio di Topo Gigio portato al successo insieme a Maria Perego, è morto a Milano all'età di 96 anni il 18 febbraio a causa delle complicazioni da Covid. Era nato a Sestri Levante (Genova) il 20 gennaio 1925. È stato un prolifico scrittore e sceneggiatore di fiabe per bambini che gli fatto conquistare più volte il Premio Nazionale di Regia Televisiva. Nel 1955 Stagnaro iniziò a collaborare con la Rai scrivendo 62 fiabe per «Piccole Storie», rubrica della «Tv dei Ragazzi».

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Nel 1959 Stagnaro con Maria Perego creò il pupazzo Topo Gigio che esordì nel programma «Alta fedeltà» doppiato da Domenico Modugno, reso subito celebre dalla battuta «cosa mi dici mai!». In breve tempo Topo Gigio è diventato protagonista di tanti programmi della tv italiana, con un successo internazionale, fino ad approdare al celebre «Ed Sullivan Show» negli Usa, con un susseguirsi di spot pubblicitari, film, fumetti e giocattoli.

 

Il New York Times celebra Maria Perego, creatrice di Topo Gigio

Nel 1963 Stagnaro, dopo 350 fiabe rappresentate per «La Tv dei Ragazzi» si dedicò alla tv ed al cinema per grandi, passando alla regia di commedie ed alla sceneggiatura di film e telefilm. È stato il regista di «Nel mondo di Alice» (1974), prima trasmissione a colori dagli studi Rai di Milano, con Milena Vukotic, Franca Valeri, Ave Ninchi, Nora Ricci, Edmonda Aldini, Bruno Lauzi, Ricky Gianco e Duillio Del Prete.

La mamma di Topo Gigio consacrata dal New York Times, il pupazzo era popolarissimo anche negli Usa

 

Alla fine degli anni '70 per Antenna 3 Lombardia curò la regia del programma satirico-culturale «Aria di Mezzanotte» condotto da Enzo Tortora.

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È stato il regista di una serie di parodie del Quartetto Cetra, della trasmissione «Ric&Gian Folies» che segnò il debutto televisivo di Edwige Fenech sulle reti Mediaset e dello sceneggiato tv «I cinque del quinto piano» su Canale 5, storie divertenti vissute da una tipica famiglia italiana di metà anni Ottanta. È stato anche il regista di «Test» (1983), gioco quiz condotto da Emilio Fede su Ra1.

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LA STORIA DI TOPO GIGIO

Topo Gigio, il popolare pupazzo animato creato da Maria Perego (1923- 2019) e Guido Stagnaro (1925-2021), è nato per la televisione nel 1959 e ha attraversato tutta la storia del piccolo schermo, da «Canzonissima» a «Lo Zecchino d'oro», passando dalla Rai anche alle reti commerciali. Con un successo che dall'Italia è diventato internazionale, trasformandosi in gadget, libri, dischi, fumetti, giocattoli e cartoni animati. E Topo Gigio è entrato anche nell'immaginario popolare con frasi tipo «Ma cosa mi dici mai...», pronunciate con maliziosa voce accanto a Raffaella Carrà, Cino Tortorella e Memo Remigi. Oltre a Perego e Stagnaro, altri contribuirono fattivamente alla sua ideazione ed al suo iniziale successo, in particolare Federico Caldura e Peppino Mazzullo, sua voce storica. Il personaggio di Topo Gigio è caratterizzato da un forte romanticismo, innocenza pura e senso dell'umorismo, ricreando quella tipologia di effusioni proprie dei bambini desiderosi di tenerezza. Nel corso di 60 anni ci sono stati altri personaggi che hanno affiancato Topo Gigio nelle sue storie, come i topi Ino, compagno di avventure, e Rosy Rosicchia, la sua «fidanzata» (doppiata dall'attrice Liù Bosisio). Suo antagonista è stato invece il gatto Megalo. Mai apparso sul piccolo schermo - ma ripetutamente evocato - era invece il «nonno Teodoro»: tutte le volte infatti che Gigio enunciava un proverbio, lo faceva precedere da uno squillante «come diceva mio nonno Teodoroooo….».

Le sue prime apparizioni televisive sono del 1959, a «Canzonissima», condotta da Delia Scala e Nino Manfredi e l'11 febbraio nella trasmissione per ragazzi «Saltamartino». Nel 1960 è il protagonista del programma «Le storie di Topo Gigio» di Stagnaro, in onda ogni mercoledì pomeriggio, da cui partì il vero successo del personaggio, soprattutto presso i bambini. Nel 1961 fu il primo pupazzo animato ad apparire nel «Carosello», come testimonial dei biscotti Pavesini. Lo stesso anno fu protagonista del film «Le avventure di Topo Gigio» diretto da Federico Caldura e Luca De Rico con sceneggiatura di Stagnaro e di Mario Faustinelli. Il 1961 fu anche l'anno del debutto di Topo Gigio sul «Corriere dei Piccoli», disegnato da Dino Battaglia su sceneggiatura di Perego, Federico Caldura ed Alberto Ongaro. Nel 1969 fu protagonista di una produzione cinematografica nipponica diretta da Kon Ichikawa, « Topo Gigio e la guerra del missile»: il film fu un disastro di critica e pubblico. Negli anni successivi partecipò a moltissime trasmissioni della Rai, in particolare come spalla fissa di Cino Tortorella nello «Zecchino d'Oro» e di Memo Remigi in «L'inquilino del piano di sotto». Nel 1974 presentò anche «Canzonissima» accanto a Raffaella Carrà. Nel 1988 fu protagonista nell'anime «Bentornato Topo Gigio».

 

Negli anni '90 è uscito un giornalino a fumetti intitolato « Topo Gigio», con numerose storie scritte da Sergio Crivellaro, e disegnate, tra gli altri, da Luciano Gatto. Sempre in quegli anni Topo Gigio è stato ospite fisso nei programmi «La Banda dello Zecchino» e «La festa della mamma». Nel 2004 Maria Perego firmò un contratto con Mediaset (che aveva già trasmesso l'anime «Bentornato Topo Gigio») che stabilì anche il passaggio di Topo Gigio alla televisione commerciale dove era già stato negli anni Ottanta in numerosi trasmissioni di varietà e in programmi per ragazzi. La voce di Topo Gigio è entrata anche in sala d'incisione, con numerose canzoni edite negli anni '70, tra cui la più famosa resta «Strapazzami di coccole» (rilanciata anche negli anni '90 nella trasmissione «Non è la Rai») insieme a un certo numero di cover di successi dell'epoca piuttosto orecchiabili che ben si prestavano a essere in qualche modo parodiati. Memo Remigi, durante le sue partecipazioni alla «Tv dei Ragazzi», scrisse alcuni brani tra cui il più famoso si intitola «Che tipo di topo».

Il personaggio di Topo Gigio è apparso ed ha avuto successo in trasmissioni televisive di tutto il mondo, in particolare in Argentina, Bolivia, Brasile, Chile, Colombia,Ecuador, Germania, Giappone, Messico, Olanda, Paraguay, Peru, Uruguay ed in Venezuela. Enorme successo ebbe anche all'«Ed Sullivan Show» della Cbs, con ben 92 presenze. In Giappone la Nippon Animation ha creato nel 1988 una serie animata per la televisione di 34 episodi intitolata «Bentornato Topo Gigio», trasmessa in Italia nel 1992, in cui Topo Gigio viene rappresentato come il primo topo astronauta a viaggiare nella Via Lattea.

Ultimo aggiornamento: 14:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA