Cinema in realtà virtuale, Michele Placido poliziotto contro le minacce della rete

Michele Placido in "La stanza - The room"
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Michele Placido torna a vestire i panni di un poliziotto in un progetto cinematografico sperimentale in realtà virtuale contro il cyberbullismo e il sexting per incentivare la consapevolezza alla sicurezza in rete.  Si tratta del film breve “La stanza – The Room” di Giuseppe Alessio Nuzzo, lavoro di denuncia sulle minacce della rete con Nicoletta Romanoff (madre), Michele Rosiello (padre), Pamela Camassa (insegnante), Gina Amarante (Andrea), la colonna sonora è il brano “Castelli di carte” di Anastasio. L’opera è fruibile in Realtà Virtuale 360° 3D su Rai Cinema Channel VR e nella sezione VR Stories sulla piattaforma Rad, scaricabile gratuitamente da PlayStation Store, ed anche in una versione lineare su RaiPlay con l'opzione dell'audiodescrizione e sottotitoli e versione LIS realizzata da Rai Pubblica Utilità.
 
Per la prima volta lo spettatore diventa protagonista assoluto della storia, tutto si muove intorno, tutto e tutti si relazionano allo stesso. Il protagonista si chiama Andrea, senza mai alcun riferimento al suo sesso, al fine di permettere una completa immedesimazione nel caso in cui lo spettatore sia di sesso femminile o maschile. La storia è raccontata in piani sequenza totalmente in soggettiva e realizzata con l’ausilio della tecnologia di ripresa in realtà virtuale 360° 3D 11K con audio ambisonico 4 canali.
 
«L’obiettivo era porre ancora una volta l’accento sulle minacce delle rete. Tra challenge mortali su TikTok e revenge porn nelle chat, gli adolescenti navigano sempre più in un campo minato sul web. Un progetto, che soprattutto se fruito con i visori VR o attraverso lo smartphone, potrà far calare i genitori nei panni dei loro figli alle prese con una delle trappole di internet rendendo finalmente lo spettatore protagonista assoluto della storia. Proprio per poter utilizzare sempre più questa tecnologia a favore del cinema, dell’audiovisivo e dell’arte abbiamo creato The Virtual Reality Production», racconta il regista Giuseppe Alessio Nuzzo. 

«Il bullismo è sempre esistito, oggi il problema è amplificato dai social. Il cyberbullismo è una piaga che prende che prende un po’ tutti, finanche gli adulti. Bisogna che le forze dell’ordine e le scuole insegnino ai ragazzi a vigilare», commenta Michele Placido. «Quando i nostri ragazzi chiudono le porta della loro cameretta sono in quale modo soli, seppur con la loro educazione, con i valori insegnati dalla famiglia, dal loro affetto. Però in quel momento hanno davanti lo schermo e sono autonomi, basta un interlocutore che sappia abbattere quelle inibizioni in un momento di debolezza psicologica a far fare al ragazzo qualcosa che non vorrebbe. La presenza dei genitori rassicuranti, dolci, e comprensivi per sottolineare il messaggio importante di questa opera: i ragazzi non sono soli», dichiara Nicoletta Romanoff. 
 
Il film breve è ispirato alla storia del primo caso al mondo di denuncia della quindicenne canadese Amanda Todd che il 10 ottobre 2012 si tolse la vita, ma prima di suicidarsi pubblicò un video su YouTube in cui con una serie di flash cards descrisse la sua esperienza di vittima di bullismo e cyberbullismo.
 
È stato anche il primo film ad essere lanciato in una room di Clubhouse, il nuovo social network che dà spazio a conversazioni live in tempo reale. All’evento, in occasione della Giornata contro il bullismo e cyberbullismo, hanno partecipato tra gli altri il Commissario Marco Valerio Cervellini, responsabile relazioni esterne e comunicazione della Polizia Postale, Paolo Del Brocco, ad Rai Cinema, la giornalista Francesca Barra, l’attrice Nicoletta Romanoff e il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, moderati da Marta Basso co-founder di Clubhouse Italia e Generation Warriors.


“La stanza” è una produzione Paradise Pictures con Rai Cinema, in associazione con An.Tra.Cine e Eduardo Bellotta, con il contributo di MIBACT e SIAE nell’ambito del programma “Per chi crea”, con la collaborazione della Polizia di Stato e della Film Commission Regione Campania, con il patrocinio dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e del Comune di Acerra girato interamente nella cittadina parteneopea presso il Liceo Alfonso Maria de’ LIguori. 
 
 
Sinossi. È il giorno di Natale. Andrea sta chattando, solo la luce bianca dello schermo del computer illumina la stanza buia. Ad un tratto i suoi genitori entrano sconvolti nella camera insieme ad un poliziotto: una foto nuda di Andrea è stata pubblicata su internet. Andrea cambia casa, scuola, amici per scappare all’inferno che quella foto gli ha procurato, ma inutilmente: l’artefice di tutto riesce a trovarla nuovamente. Andrea non regge più la pressione di questa situazione, accende la webcam e registra un video per raccontare la sua tragica storia, l’ultimo prima di suicidarsi. Ma la vita regala, però, un’altra opportunità…

Martedì 9 Febbraio 2021, 21:43
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