“Il cacciatore”, al via la seconda stagione della serie tv con Francesco Montanari

Giovedì 13 Febbraio 2020
Francesco Montanari in
«Per stanare la preda bisogna bruciare il bosco». E questa indagine, con il suo corollario umano, di senso e di significato rappresenta il terreno su cui si muoverà la trama della seconda stagione de Il cacciatore. La serie Rai con protagonista Francesco Montanari nei panni del sostituto procuratore Saverio Barone che dice: «dopo la scoperta che il piccolo Giuseppe Di Matteo è stato ucciso, Barone lo troveremo più agguerrito che mai, si sente in colpa è come un toro che vede rosso, vuole fare solo terra bruciata intorno». Da mercoledì 19 febbraio su Rai2 arrivano le quattro nuove puntate della seconda stagione di Il cacciatore, la serie tratta dal romanzo autobiografico Cacciatore di mafiosi (Mondadori) del magistrato Alfonso Sabella.

Riprende da dove è terminata la prima. Siamo nel 1996 e Saverio Barone - nome con cui nella serie viene chiamato il magistrato Sabella cui il protagonista è ispirato - si sposa con la compagna Giada (Miriam Dalmazio). Sul matrimonio però incombe la sorte del piccolo Di Matteo, sequestrato dalla mafia per ricattare il padre pentito Santino e sciolto nell’acido per volontà di Giovanni Brusca (Edoardo Pesce). «Questo per Saverio Barone è un punto di non-ritorno perché - aggiunge Montanari - Di Matteo per lui era un’ossessione, influisce anche nei suoi rapporti personali», questo effettivamente ha scosso la vita reale di Alfonso Sabella. Nel cast anche Francesco Foti, Marco Rossetti, Roberto Citran, Francesca Inaudi, Alessio Praticò, Gaetano Bruno  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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