Exomars, sono italiane le tre donne che coordinano le strumentazioni destinate a Marte

Giovedì 10 Marzo 2016 di Enzo Vitale
Francesca Esposito,Maria Cristina De Sanctis e Francesca Ferri
Tre lauree in Fisica, due dottorati in Ingegneria spaziale e un altro in Astronomia. Sono le pesanti credenziali che presentano Francesca Esposito, Maria Cristina De Sanctis (ambedue dell'Inaf) e Francesca Ferri (Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali "Giuseppe Colombo di Padova), le tre italiane protagoniste della missione ExoMars dell'Esa.

Le tre ricercatrici sono Principal Investigator  (supervisori) di tre diversi strumenti che partiranno, in diversi momenti, a bordo della sonda che ha come destinazione Marte.

CURRICULUM
Francesca Esposito  43 anni, partenopea, lavora presso l’Osservatorio Astronomico Inaf di Capodimonte,  Maria Cristina De Sanctis è impiegata presso l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Inaf di Roma. Sono rispettivamente supervisori di Dreams e Ma-Miss, mentre Francesca Ferri è resposabile dello strumento Amelia.

LO STRUMENTO DREAMS
Si tratta di una piccola stazione meteorologica  a bordo del lander Schiaparelli, che misurerà le condizioni atmosferiche dell'area dell'atterraggio. Ha l'incarico di misurare temperatura, umidità, pressione, opacità della polvere, velocità e direzione del vento. Potrà anche eseguire misurazioni di una serie di proprietà elettriche dell’atmosfera marziana che fino ad ora non sono mai state ottenute.

LO STRUMENTO MA-MISS
Questo strumento  (dall'acronimo Mars multispectral imager for subsurface studies) entrerà in azione nella seconda fase della missione. Troverà posto a bordo della sonda a corredo del rover che esplorerà Marte a partire dal 2018. E' stato realizzato con il supporto dell’Asi, Agenzia Spaziale Italiana. Non è altri che uno spettrometro per l’analisi dell’evoluzione geologica e biologica del sottosuolo marziano, inserito all’interno del trapano  di due metri di lunghezza (Drill), che consentirà di analizzare la conformazione della superficie interna del pianeta rosso.

L'ALTRA TECNOLOGIA ITALIANA
Non solo Dreams e Ma-Miss, la missione ha altri contributi itaiani come Amelia (Atmospheric Mars Entry and Landing Investigation and Analylsis), che ha il compito di analizzare l’atmosfera marziana impiegando i dati raccolti dai sensori durante la discesa del lander Schiaparelli sulla superficie marziana (supervisore Francesca Ferri del Cisas- Università di Padova) e Inrri (Instrument for landing-Roving laser Retroreflector Investigations) realizzato con la supervisione scientifica di Simone Dell’Agnello, fisico dei Laboratori Nazionali di Frascati (LNF) dell’INFN. E' un microriflettore laser dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.  Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 15:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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