Matteo Berrettini trionfa al Queen's, l'azzurro incanta sull'erba inglese e vince la finale contro Norrie: «Questo è il trofeo più bello»

Queen's, Berrettini incanta sull'erba inglese e vince la finale contro Norrie (6-4 6-7 6-3)
di Raffaele Pezzarossa
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Domenica 20 Giugno 2021, 16:09 - Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 15:22

È un grande giorno per il tennis italiano, che torna a trionfare sull'erba che conta grazie alla straordinaria settimana del numero uno azzurro Matteo Berrettini, che ha incantato sui campi del Queen's Club in tutti e cinque i turni disputati, perdendo la bellezza di un solo set.. e nella partita più importante, la finale. «Questo è il trofeo più bello», le prime parole dell'azzurro dopo il trionfo. «Ho fatto 19 ace ma sapevo di dover servire bene contro di lui. Wimbledon? Sull'erba mi diverto», ha aggiunto. Beretta mette a segno anche un record inaspettato; è il primo esordiente dai tempi di Becker a vincere al primo tentativo: «Pensare al mio nome e al suo accostati è incredibile. Ho realizzato un sogno che avevo da bambino - ha sottolineato a Sky - questo torneo lo guardavo da piccolo in tv. Partita dura, ringrazio tutti. Norrie bravissimo, sono sicuro che il suo primo trofeo in carriera arriverà a breve».

Berrettini, trionfo al Queen's

Un trionfo entusiasmante, e contro avversari neanche tanto semplici. L'Atp 500 che lo avvicina a Wimbledon il romano lo aveva iniziando soffrendo contro un suo connazionale, Stefano Travaglia, che paradossalmente è quello che lo ha messo più in difficoltà e più a lungo degli altri. Addirittura due tie-break per disfarsi del 29enne marchigiano. E tanto sudore. 
Poi Andy Murray. Non l'Andy Murray di qualche anno fa, quello che sull'erba era quasi imbattibile e sfidava i Big 3 che con lui diventavano Fab Four. Ma comunque Andy Murray, e a casa sua.
Daniel Evans, un'altro che ha avuto la platea nel suo angolo, che ha battuto in cento e un minuti, gettando finalmente la maschera di quello che sull'erba mai aveva sfavillato ma che da oggi lo farà.
A seguire l'australiano De Minaur, nella pratica più veloce del torneo.

 

E oggi Cameron Norrie, terzo britannico in quattro giorni che si mette di traverso, che prima cede il break al quinto gioco del primo set e poi nel secondo esce muscoli, cuore, polmoni e cervello per tirarla lunga all'italiano nell'ennesimo tie-break. Che vince anche. Nel terzo set però torna a ruggire il numero uno azzurro nel mondo, e dopo aver infilato tre game di servizio a zero, si prende il break nell'ottavo gioco, annullando tre game point e infilando da lì alla fine del match 9 punti di fila. Che gli valgono il quinto titolo in carriera. E che titolo.

 

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