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Zaniolo e la Roma, dalla crisi all'amore rinnovato: ecco perché il contratto si dovrà fare

La richiesta della Roma di cinquanta milioni ha di fatto bloccato la cessione del numero 22 che ora vede il rinnovo. E il cambio di rotta è arrivato dopo il dialogo col suo capitano

Zaniolo e la Roma, dalla crisi all'amore rinnovato: ecco perché il contratto si dovrà fare
di Alessandro Angeloni
4 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Agosto 2022, 11:32 - Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 11:33

Un mese per la firma. Non scontata, ma probabile. Il contratto si farà, si dovrà fare, conviene a tutti, in un caso (Zaniolo a lungo nella Roma) o nell’altro (via da Trigoria). Se torniamo indietro di un mese, la situazione era critica, all’opposto di quanto si nota e si respira ora. Zaniolo e la Roma oggi si guardano con occhi diversi e se a settembre il rinnovo del contratto sarà molto probabile, vuol dire che ognuno ha fatto il suo e ha capito che sarà la soluzione migliore, più conveniente per le parti. Nicolò ha cambiato atteggiamento, ha capito che cominciare una stagione con il broncio sarebbe stato controproducente soprattutto per lui e così era cominciata, basti ricordare il suo atteggiamento al primo giorno di raduno ai primi di luglio. Il suo malumore è terminato quando ha messo piede in Portogallo per la seconda parte del ritiro, dopo i primi giorni a Trigoria vissuti in maniera molto pesante. Nick in quella fase ha capito anche che le fantomatiche squadre, soprattutto la Juve, che avrebbero dovuto fare carte false per lui non si sono mosse più di tanto, offerte vere a Trigoria non sono arrivate. La Roma ufficialmente non ha mai messo in vendita il calciatore ma ha stabilito una cifra, cinquanta milioni di euro, di fatto bloccandone la cessione. E lì si è fermato tutto e questo Nicolò lo ha capito e l’estate fatta di post Instagram che mostravano tutto il suo malumore nei confronti del club e le discussioni con i tifosi fuori i cancelli di Trigoria, sono stati dimenticati in un attimo.

Il dialogo col capitano e la naturale conseguenza

Zaniolo in Portogallo si è fatto fotografare mentre, seduto al centro del campo, parlava con Pellegrini, il suo capitano. L’immagine è stata molto significativa e proprio quel colloquio ha dato la scossa definitiva. Pellegrini gli ha fatto capire la sua importanza all’interno della squadra e che se la sua stagione sarà fatta di lavoro, attenzioni, sacrifici, molto probabilmente non andrà incontro a delusioni come nell’anno precedente, quando Mourinho lo ha escluso dalle sue partite “preferite”, Spezia-Roma e il derby, e il contratto nuovo sarà solo una naturale conseguenza. Stare col muso in allenamento, chiudersi a riccio non sarebbe servito, tanto nessuna squadra sarebbe stata disposta a pagare cinquanta milioni per lui. Cosa che invece potrebbe succedere se sarà protagonista di una grande annata e se avrà rinnovato il contratto. Ecco perché settembre è il mese chiave: quella firma sarà utile a tutti, sia se Nicolò dovrà restare a lungo (e contribuire alle fortune della Roma) o se lui stesso, magari tra un anno o due, vorrà accettare le tentazioni di finire in un altro club, a quel punto disposto a spendere tanto per un calciatore ritrovato. È chiaro che il contratto dovrà essere firmato su altre basi economiche. Zaniolo attualmente guadagna poco più di due milioni e mezzo e il rinnovo dovrà essere effettuato sulla base di quattro milioni. Poco meno del capitano e di altri big come Abraham e Dybala. L’incontro di Milano tra Pinto e Vigorelli ha evidenziato come le parti sono oggi più distese e disponibili a parlare. Il resto sarà un qualcosa di naturale. 

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