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Roma, ciak si gira: da Pellegrini a Matic e Cristante, il regista si fa in tre e la virtù sta nel mezzo

Pure Bryan, vecchio trequartista anche lui, di ruoli li ha fatti tutti e non ha problemi a fare la mezzala

Roma, ciak si gira: da Pellegrini a Matic e Cristante, il regista si fa in tre e la virtù sta nel mezzo
di Alessandro Angeloni
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 17 Agosto 2022, 10:48

Non ce n’è uno vero, ma allo stesso tempo sono tre. Mou era a caccia del regista e si è visto riempire il centrocampo con calciatori che registi non lo sono per definizione (e in concreto) ma sanno come farlo. Lì in mezzo c’è tanta ricchezza, è il reparto meglio assortito della squadra. C’è la gioventù, Bove, c’è l’esperienza, Matic, la garanzia, Cristante, la fantasia, Pellegrini, e la corsa di qualità, Wijnaldum.

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Ci sono tre calciatori poi, che possono agire da organizzatori di gioco, da pensatori, da gestori di palla e del tempo di una partita. Tre calciatori con caratteristiche diverse tra loro ma che all’occorrenza possono agire da stare più “bassi”. Ricordiamo che il regista era il primo ruolo da coprire, e mai coperto, la scorsa estate. Xhaka, si ricorderà, il nome più gettonato.

 

Quest’anno Pinto è andato subito su Matic, libero a parametro zero dallo United: il serbo ha portato classe, esperienza e forza fisica e ha il piede giusto (e la testa) per muoversi da regista davanti alla difesa, posizione ricoperta anche nel Manchester. Ruolo che anche Pellegrini, lo abbiamo visto, può interpretare, anche se le sue qualità sono indirizzate più all’inserimento, e lui, da vecchia mezz’ala qual era, ama partire più avanti, dal ruolo di trequartista, dove può servire assist e “sentire” maggiormente la porta: un regista offensivo, insomma.

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Lorenzo ha fatto il centrale di centrocampo sia nell’ultima amichevole con lo Shakhtar sia nella prima di campionato a Salerno, con un altro centrale come lui al fianco, Cristante. Questo per dare modo a Mourinho di schierare contemporaneamente i tre attaccanti di peso, Abraham, Dybala e Zaniolo.

Ma c’è poi l’usato sicuro, Cristante, che addirittura a Salerno si è ritagliato un ruolo da titolare con Pellegrini, un duo azzurro. Pure Bryan, vecchio trequartista anche lui, di ruoli li ha fatti tutti e non ha problemi a fare la mezzala, il centrale e non presenta incompatibilità con nessun compagno. Fonseca addirittura lo schierava come centrale di difesa, Mou lo preferisce in mezzo al campo, sfruttando le sue doti nel lancio e la sua intelligenza tattica. Contro la Salernitana, statistiche alla mano, non ha perso un pallone ed è stato decisivo per la vittoria, con quel sinistro doppiamente deviato da Coulibaly e Gyomber. Si dice che la virtù sia nel mezzo. Ecco perché, da questo punto di vista, la Roma è sicuramente una squadra virtuosa. 

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