Wilfried Zaha, insulti razzisti al calciatore del Crystal Palace: arrestato bambino di 12 anni

Martedì 14 Luglio 2020 di Paolo Travisi

 «Faresti meglio a non segnare domani....o verrò a casa tua vestito come un fantasma». E' una dei messaggi ricevuti sul'account social di Wilfried Zaha, calciatore 27enne originario della Costa D'Avorio, che gioca con il club inglese Crystal Palace. Il messaggio, di cui abbiamo omesso le parole più pesanti a sfondo razziale, scritte sopra un'immagine che rievoca il Ku Klux Klan, è stato ricevuto dal centrocampista domenica mattina, a poche ore dal match contro l'Aston Villa.

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Frasi di una tale violenza che hanno subito allertato la polizia del West Midlands che in poche ore è riuscita a catturare il responsabile: un ragazzino di appena 12 anni, originario di Solihull, tifoso della squadra che Zaha ed i suoi compagni di squadra avrebbero incontrato il pomeriggio. "Il razzismo non sarà tollerato" si legge sul profilo Twitter della polizia inglese che ha posto agli arresti il giovanissimo tifoso dell'Aston Villa, la cui dirigenza in totale solidarietà con il calciatore ha deciso che squalificherà a vita il ragazzo.

Riferendo dell'accaduto a Sky Sports, il manager del calciatore, Roy Hodgson ha dichiarato di sostenere pienamente la decisione del 27enne di rendere pubblico l'abuso, affermando a tal proposito "è molto triste che, nel giorno di una partita, un giocatore si svegli con questo abuso codardo e spregevole. È giusto che Wilfried Zaha abbia reso le persone consapevoli di questo e non penso che sia qualcosa su cui si dovrebbe stare zitti".

Sulla stessa linea anche il commento della Premier League: "questo comportamento è del tutto inaccettabile e la Premier League si schiera al fianco di Wilfried Zaha nell'opporsi alla discriminazione in qualsiasi forma. Continueremo a sostenere giocatori, manager, allenatori e i loro familiari che ricevono abusi discriminatori gravi".
 

Ultimo aggiornamento: 08:49
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