Torino, Belotti non basta: è 2-2 contro la Samp di Quagliarella

Lunedì 30 Novembre 2020 di Vanni Zagnoli

Quattro cambi all’intervallo, probabilmente un record mondiale, e la Sampdoria rovescia il Torino. Da 1-0 a 1-2, poi due pari, che va stretto ai granata, sempre in zona retrocessione. Giampaolo resta in discussione, fermo alla vittoria di Genova con i rossoblù, l’Europa league è già lontana 9 punti, praticamente il Verona, settimo, ne ha messo insieme uno di vantaggio sul Toro per ogni giornata. Con l’ex milanista al posto di Moreno Longo, il presidente Urbano Cairo, uscito dall’ospedale tre settimane fa, dopo il covid, sperava di battersi per quell’Europa ottenuta con Ventura e con Mazzarri. I blucerchiati galleggiano a metà classifica, per ora tranquilli, grazie all’avvio brillante.

Sfida senza tecnici in panchina, dunque, Giampaolo ancora positivo, Ranieri in tribuna per squalifica. A proposito, l’allenatore blucerchiato è imbattuto dal ’95, in casa del Torino e avvicina il quinto successo in sequenza, allo stadio Grande Torino. E' senza Keita, fuori per un mese, e Colley, gastroenterite, Quagliarella non è al top ma segnerà l’1-2. Verre si aggiudica il ballottaggio con Ramirez.

Il Toro segna presto, con l’azione Zaza-Linetty-Belotti, il Var evidenzia un fuorigioco abbastanza netto e Doveri annulla. Ansaldi punta Candreva, crossa e Zaza manca la palla di testa. Il 19enne ivoriano Wilfried Singo si conferma la più bella rivelazione di questo Toro, si beve Augello con una finta, Ekdal non chiude e il cross libera Belotti, dimenticato da Alex Ferrari.

All’intervallo escono il centrale Yoshida, i centrocampisti Ekdal e Jankto più il trequartista Verre, entrano Tonelli e Adrien Silva, Damsgaard e Gabbiadini e la Sampdoria migliora decisamente. Il pari al 9’, Quagliarella fa da sponda con maestria, il rimpallo su Rincon lancia Candreva, al primo gol doriano, di sinistro. Gli sbandamenti difensivi erano già tipici dell’èra doriana di Giampaolo, sull’1-2 è fuori posizione Lyanco, sul lancio di Candreva, per Quagliarella, splendido nella girata al volo, di destro. Il secondo tempo è avvincente, Singo da destra scodella un altro pallone importante, Zaza devia e Audero è reattivo. Anche su Meitè, servito da Belotti. Il 2-2 su angolo di Verdi, subentrato, con ritorno al 4-3-1-2, e Meitè svetta. Poi il portiere ex Juve si oppone a Verdi e a Lyanco.

Il presidente Ferrero abbraccia Ranieri, finisce 2-2 come nel settembre di tre anni fa, un pareggio fuori casa per chi si vuole salvare è sempre positivo. Il Toro è stato superiore, la faccia di Andrea Belotti dice molto: “C’è rammarico, alla Samp abbiamo concesso un quarto d’ora da stupidi. È indescrivibile concedere quelle due occasioni. La squadra cresce ogni giorno, ci manca uno stop, creiamo ma non riusciamo a portare a casa i 3 punti. Concediamo due palle gol e subiamo altrettanti gol, il primo su rimpallo. Magari arriverà il momento in cui saremo noi a capitalizzare due palle gol su due e a vincere”. 

Cairo ha la pazienza che era mancata a Boban, un anno fa, al Milan, con Giampaolo. “La squadra non era sotto un fosso - conclude il centravanti alla 99^ rete nel Torino, in 200 partite -, le prestazioni ci sono sempre state. La nostra forza è immensa”.

La coppia con Zaza ritornava dopo due mesi, l’ex juventino è in crescita, rispetto all’èra Mazzarri, e sabato spera di giocare il derby torinese. In tribuna c'era anche Piero Chiambretti, con la mascherina di Tiki Taka.

La Sampdoria respira dopo tre sconfitte in sequenza, compreso il derby di coppa Italia. "Siamo stati bravi a tenere il punto - dice il portiere Audero -, è guadagnato. I quattro cambi sono stati un messaggio, ci siamo compattati". Sorride Paolo Benetti, cognato e collaboratore di Claudio Ranieri. 


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