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Sport e salute, ecco WeSportUp l'acceleratore di startup

Sport e salute, ecco WeSportUp l'acceleratore di startup
3 Minuti di Lettura
Giovedì 3 Dicembre 2020, 20:14

Via al programma di Sport e salute. Creare l'effetto moltiplicatore al fine di  realizzare il polo strategico italiano dello sport e della salute. È uno degli obiettivi di WeSportUp, il primo acceleratore di start-up e Pmi innovative focalizzato negli ambiti di Sport e salute, che è stato svelato questa mattina al Foro Italico di Roma. Alla presentazione sono intervenuti Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico; Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute; Fabrizio Palermo, ad e dg di Cassa depositi e prestiti; Francesca Bria ed Enrico Resmini, rispettivamente presidente e ad di CDP Venture Capital Sgr. Il programma avrà la propria sede nel parco del Foro Italico: è realizzato e gestito direttamente da Sport & Salute, con CDP Venture Capital Sgr e Startupbootcamp, un acceleratore di startup fra i più grandi al mondo e primo in Europa con oltre mille società in portafoglio. Insieme definiranno gli ambiti di scouting, selezioneranno le migliori startup e Pmi innovative, le accelereranno con attività di mentorship e business development. WeSportUp nasce con una dotazione di partenza di 1,2 milioni interamente sottoscritti, attraverso il Fondo acceleratori, da Cdp Venture Capital Sgr. Il programma, in tre anni, coinvolgerà circa 30 fra startup e Pmi innovative; inoltre contribuirà a fornire supporto finanziario, insieme a investitori terzi, alle realtà meritevoli. Il progetto sarà aperto anche alla partecipazione di altre aziende partner che intendano accelerare il percorso di innovazione, collaborando con le startup individuate e supportandone lo sviluppo. Gli ambiti d'innovazione in cui si svilupperà il percorso di WeSportUp saranno la performance degli atleti, il loro benessere e la nutrizione, l'engagement dei tifosi, la gestione delle organizzazioni sportive e le tecnologie per gli stadi e le infrastrutture sportive, gli e-sport e la sostenibilità. «Senza un percorso guidato di accelerazione, molte startup rischiano di perdersi. Questo Governo ha voluto occuparsi molto in profondità dell'innovazione, il Fondo nazionale è nato a questo proposito - ha spiegato il ministro Patuanelli -. Questa è una delle prime iniziative che porteranno grande valore al mondo dello sport e dell'impresa. Oggi dobbiamo dare agli imprenditori la certezza di non essere lasciati soli nel proprio percorso. È uno strumento di innovazione e approccio allo sviluppo: non solo nello sport, ma anche nell'alimentazione». «Lo sport è studio, lavoro, salute, economia - ha aggiunto Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute -. La tecnologia aiuterà questo mondo a trovare una nuova dimensione, industriale e internazionale. È il nostro contributo al Made in Italy, che si affianca a quello dei campioni tricolori sul campo, in pista, in palestra. Uno dei nostri obiettivi è la promozione dello sport sociale ma, proprio per aiutare la base, il compito di Sport e Salute è anche valorizzazione dello sport industry. Che avrà un effetto moltiplicatore per tutto il sistema: dalla piccola società al professionismo. L'alleanza con Cdp ha proprio questo scopo. L'incubatore di startup va esattamente in questa direzione. Se c'è il capitale umano sul quale investire, i capitali finanziari seguono. Lo stile di Sport e Salute è di promuovere un progetto aperto, speriamo siano la startup a cercare noi e non viceversa».

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