Roma, Mourinho-Ndombele storia di odio e amore: Conte non ci punta, con José potrebbe esplodere

Roma, Mourinho-Ndombele storia di odio e amore: Conte non ci punta, con José potrebbe esplodere
di Gianluca Lengua
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Lunedì 3 Gennaio 2022, 12:45

«Ndombele ha comunicato a Mourinho che non giocherà mai più per lui». Titolavano così i media inglesi il 24 giugno 2020: la pandemia era terminata da poco e il Tottenham aveva appena affrontato Manchester United e West Ham, ma il mediano francese classe ’96 era rimasto in panchina senza neanche disputare un minuto. Un comportamento, quello di Mourinho all’epoca tecnico degli Spurs, che lo ha fatto andare su tutte le furie. È stata quella la goccia che ha fatto traboccare il vaso e incrinato il rapporto tra i due: per tutta la stagione, lo Special One aveva criticato aspramente la forma fisica del centrocampista arrivato dal Lione per 62 milioni di euro. È stato il giocatore più costoso acquistato dal club a cui è stato elargito uno stipendio di circa 10 milioni di sterline a stagione. La lite, secondo Espn, è scoppiata durante un allenamento ed è proseguita negli uffici di Mou, alla base le continue critiche pubbliche e private che il tecnico riservava a Tanguy. Ndombele pensava di essere pronto per giocare in Premier, durante la pandemia si era allenato sia in casa che al parco, contravvenendo alle linee emanate allora dal governo. 

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Ndombele, l’anno della ribalta

Tutto inutile per Mourinho che ha continuato a pungolarlo per tutta la stagione, fino all’anno successivo in cui evidentemente entrambi hanno sotterrato l’ascia di guerra. Ndombele, infatti, nella stagione 2020/21 è stato un titolare inamovibile degli Spurs. Una ribalta che avuto l’apice il 17 gennaio 2021 quando realizza una magia spettacolare di pallonetto contro lo Sheffield: «Ho allenato per così tanti anni e ho avuto così tanti giocatori che ho abbastanza esperienza per dire che quando un calciatore non sta giocando molto bene, è sua responsabilità. E quando un giocatore cambia le cose e porta le sue prestazioni ad un livello molto alto, è anche sua responsabilità. È un grande esempio e per lui la porta è sempre aperta. Un giocatore che non sta giocando deve cercare di capire perché e deve cercare di capire come può attraversare quella porta. Lui lo ha capito. Il gol è fantastico, ma non mi interessa, mi interessa la prestazione e la prestazione è stata magnifica e sono davvero contento che sia arrivato a questo livello. Sta giocando molto, molto bene», ha detto Mourinho nel post gara. 

Ndombele, calciatore spesso fuori forma

Ma da cosa derivavano le critiche di Mourinho? Ndombele all’inizio della sua carriera da professionista al Guingamp (2014), non era riuscito a strappare il rinnovo del contratto per via dello stile di vita inadeguato a un professionista e le difficoltà a tenere un peso-forma corretto. Il giocatore, infatti, passa all’Amiens squadra che era appena retrocessa in terza divisione rischiando di dire addio ai sogni di gloria. Ci resta per tre anni, fino al 2017 quando il Lione lo preleva in prestito a 2 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 8. Oggi, con Antonio Conte al comando del Tottenham, Ndombele sembra essere ricaduto nell’incubo: solo 5 presenze e 174 minuti giocati. Mourinho potrebbe rivitalizzarlo, ma trovare un accordo è complicato: la Roma vorrebbe il prestito con diritto di riscatto, gli Spurs chiedono l’obbligo ad almeno 30 milioni. 

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