ROMA

Roma, tra fantasia, equilibrio e diversi volti nuovi

Giovedì 12 Settembre 2019 di Mimmo Ferretti
Dopo aver cominciato il campionato con un solo volto nuovo rispetto alla passata stagione, il portiere Pau Lopez, titolare contro il Genoa, la Roma domenica pomeriggio contro il Sassuolo rischia di rivoluzionare il dato del 25 agosto ripartendo con almeno tre nuovi acquisti dal primo minuto (Pau Lopez escluso), rendendo così la squadra di Paulo Fonseca assolutamente inedita. Difesa inedita per l'innesto dell'inglese Smalling; centrocampo inedito per la presenza del francese Veretout e attacco inedito per l'inserimento dell'armeno Miki. Novità assolute in ogni reparto e, quindi, squadra nuova di zecca. Se poi l'ex juventino Spinazzola dovesse dare segnali di ampia tenuta dopo l'infortunio muscolare che finora l'ha tenuto fuori gioco, e quindi spingere Fonseca a dargli una maglia da titolare, il numero degli esordienti in giallorosso crescerebbe ancora. Ricordando che Mancini, ex Atalanta, e Diawara, ex Napoli, hanno già avuto la possibilità di indossare la maglia giallorossa in impegni ufficiali. E che Kalinic deve accontentarsi di fare la riserva di Dzeko.

Tutta un'altra Roma rispetto a quella che si è vista nelle prime due giornate di campionato contro Genoa e Lazio; una Roma obbligata domenica a trovare la prima vittoria perché chiudere il mini ciclo di tre partite di fila all'Olimpico con meno di 5 punti sarebbe un disastro. Oggi più del Sassuolo il vero avversario della Roma sembra essere – però - la necessità/capacità di trovare un equilibrio di squadra che nelle prime due giornate non si è visto. Anche quando c'era un solo volto nuovo in campo, figuriamoci quindi con tre o quattro (altri) esordienti. O troppo avanti (contro il Genoa) oppure troppo indietro (contro la Lazio), per semplificare. Il rischio che Fonseca si faccia travolgere dalla voglia di metter subito dentro tutti i suoi fantasisti, vecchi e nuovi, è reale, ma la scelta potrebbe portare la Roma ad essere un po' troppo a trazione anteriore. Tutti insieme appassionatamente Dzeko, con Miki, Zaniolo e Pellegrini: spettacolare, coinvolgente, bello, bellissimo. Sulla carta, però. Questo perché ci sarebbero ripercussioni negative nella fase di non possesso. Ecco perché il portoghese, almeno in avvio, potrebbe misurare le novità, rendendo la Roma una squadra lo stesso inedita ma non tatticamente squilibrata. Il che non è garanzia di successo, ma di certo aiuta ad imboccare la giusta via. Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 10:48


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