ROMA

Roma, Smalling e Pellegrini cocci di fine anno

Mercoledì 11 Dicembre 2019 di Alessando Angeloni
Per fortuna è l’altro piede. Non quello operato, cioè il destro. Stavolta è il sinistro. C’è da gioire, dunque, è il sinistro. Di questi tempi ci si accontenta di poco. Pellegrini salva il piede operato, ma si procura una microfrattura del mignolo sinistro, è andato male un intervento del rude Veretout, che non si risparmia mai, nemmeno in allenamento: è scivolato prima dell’impatto, senza trattenere la frenata. Succede. L’infortunio è fastidioso ma gestibile, non dovrà operarsi come a ottobre, stavolta la frattura è micro. Salta domani per evitare rischi(al massimo verrà portato in panchina), con la Spal dovrebbe esserci. 
ASPETTANDO UN FACUNDO 
Ma Pellegrini non basta, si ferma anche Smalling, proprio lui, quello che ha trasformato in meglio la difesa della Roma insieme con Mancini. A proposito: quest’ultimo ci sarà domani sera in Europa League, non contro la Spal, perché deve scontare un turno di squalifica. Per l’inglese si parla di «trauma contusivo distrattivo al ginocchio sinistro (interessamento del collaterale). Se - come detto - Lorenzo si proverà a rimetterlo in piedi già per domenica (nel suo ruolo è fuori uso pure Pastore), quanto a Chris servirà un miracolo per rivederlo in campo prima della fine del 2019, ovvero a Firenze contro la Fiorentina, il 20 di questo mese. Smalling paga un colpo subito venerdì a San Siro e Fonseca paga per tutti. La situazione, con due partite in quattro giorni, non è delle migliori. Il problema dei centrali difensivi verrà risolto domani sera (e magari in futuro con il monitorato Facundo Medina, argentino, centrale del Talleres, classe 99) con la presenza di Mancini, che è squalificato con la Spal. Fazio è pronto, probabile sia lui il compagno del centrale toscano. Qualche chance Juan Jesus l’avrà per domenica, a meno che il tecnico non decida di mettere Cetin (non in lista Uefa), che non va in campo dalla partita con il Napoli. Certo, non meglio il brasiliano, fermo in panchina dal 25 settembre, Roma-Atalanta. 
NICOLÒ FEDELTÀ
Con il Wolfsberger rivedremo in ordine sparso Under, Mirante (Pau Lopez è comunque recuperato), forse Florenzi, Kalinic, Spinazzola. Non potranno riposare Diawara e Veretout, ovviamente Zaniolo («a Roma sto bene, segnare all’Olimpico è stato un sogno realizzato, se dovessi andare via sarei molto triste», le sue parole ieri rispondendo alle domande dei bambini all’oratorio - visitato con Mkhitaryan e Antunucci - di Santa Maria Madre del Redentore), visto anche l’infortunio di Pellegrini. Kluivert forse torna domenica, domani toccherà a Mkhitaryan («prima di venire qui non capivo il contesto. Sono molto orgoglioso di farne parte», così l’armeno), o Perotti. Ricordiamolo: alla Roma basta un punto per la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Va bene anche una sconfitta se nell’altra partita l’Istanbul non dovesse vincere contro il Moenchengladbach. Per passare da prima del girone, la Roma dovrebbe vincere contro il Wolfsberger e la capolista Borussia invece pareggiare o perdere. 
COPPA ITALIA
Questa è bella: la Roma, negli ottavi di Coppa Italia, sarà impegnata sull’umido campo di Parma il 16 gennaio. Orario stabilito: 21,15. Il 19, cioè tre giorni dopo, la squadra di Fonseca giocherà a Genova, ore 18. Possibile? Si, possibile. Diciamo che si poteva fare meglio.



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