Nazionale, Sensi dall'Inter all'Italia: «Conte e Mancini hanno la stessa mentalità vincente»

Martedì 3 Settembre 2019 di Emilio Buttaro
BOLOGNA – Prosegue il ritiro azzurro in vista delle due trasferte per Euro 2020 in Armenia e in Finlandia. Nelle ultime ora anche Lorenzo Insigne ha lasciato il gruppo rientrando a Napoli per un problema muscolare. E’ il giorno di Stefano Sensi, l’uomo del momento, il play capace di accendere l’Inter. “Sono molto contento per l’inizio di stagione con i nerazzurri. A Milano mi sono ritrovato in un mondo totalmente diverso. Arrivare all’Inter è il sogno di qualsiasi bambino che sto vivendo con l’ambizione di arrivare più in alto”.

Ma quanto c’è di Antonio Conte in questa chiamata in azzurro? “E’ uno dei migliori allenatori e solo il fatto di averlo in panchina ti fa migliorare. Ancora è poco tempo che lavoriamo insieme ma sento già di aver fatto dei passi avanti soprattutto mentalmente. Conte e Mancini hanno in comune la mentalità vincente e questa è la cosa più importante”. Parlando di Inter si disimpegna bene quando gli viene chiesto se la cessione di Icardi è una sorta di ‘liberazione’. “La squadra ha sempre pensato di lavorare al meglio - sottolinea Stefano -  quindi non si è trattato di una liberazione ma semplicemente se ne occupava la società ed è andata così”.

Giovedì Sensi si giocherà una maglia da titolare con Barella un po’ come succede proprio in casa nerazzurra. “Io e Nicolò siamo grandi amici, abbiamo lo stesso ruolo e penso che in una squadra la rivalità, quella buona faccia bene”. Nel primo impegno degli azzurri a metà campo uno tra Barella e Sensi affiancherà Jorginho e Verratti formando un reparto di qualità ma non troppo robusto sul piano dei muscoli. “Il calcio di oggi è molto veloce e quindi l’aspetto fisico è una qualità importante ma credo che il gioco della Nazionale sia diverso. Proponiamo un calcio fatto di fraseggi  proprio per non avere svantaggi fisicamente”. E sulle avversarie già collaudate aggiunge: “Saranno partite difficili, loro sono più avanti e giochiamo fuori casa, non dobbiamo sottovalutarli. Mettendo la concentrazione e la cattiveria che abbiamo avuto nelle partite precedenti potremo fare cose importanti”.

L’uomo chiave dell’Inter diventa anche un bravo regista in conferenza stampa quando tra lo scudetto dell’Inter e l’Europeo degli azzurri spiega che vorrebbe centrare il massimo risultato con entrambe le maglie.
Mancini intanto dovrebbe completare l’undici con una difesa formata da Bonucci e Romagnoli centrali, con a destra Florenzi e a sinistra Emerson davanti a Donnarumma. In attacco certa la presenza di Chiesa mentre Belotti appare in vantaggio su Immobile e poi uno tra El Shaarawy e Bernardeschi.
La Nazionale partirà domani da Bologna alla volta di Yerevan, dove giovedì (ore 18 italiane) affronterà i padroni di casa dell’Armenia nel quinto incontro delle qualificazioni a EURO 2020.   
 


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