Liverpool-Chelsea, una Supercoppa in (arbitro) rosa

Mercoledì 14 Agosto 2019 di Salvatore Riggio
Mancherà un pezzo di Roma nella finale di Supercoppa Europea tra Liverpool e Chelsea. A Istanbul, in Turchia, alla Vodafone Arena (lo stadio del Besiktas, capienza di 41.903 spettatori) non ci sarà Alisson, protagonista nella finale di Champions vinta dai Reds contro il Tottenham il primo giugno (2-0). Nel debutto stagionale in Premier League (vittoria per 4-1 contro il Norwich) il brasiliano si è procurato un infortunio al polpaccio e rischia di stare fuori sei settimane. Al suo posto giocherà lo spagnolo Adrian, arrivato ad Anfield Road soltanto otto giorni fa dal West Ham. L’assenza dell’ex portiere della Roma non è sicuramente una buona notizia per Jurgen Klopp, che ha già perso il Community Shield, il primo trofeo stagionale, ai rigori contro il Manchester City (4 agosto). «Non siamo al 100%, ma è così per tutti. Loro non hanno più Hazard, hanno cambiato allenatore, ma non dobbiamo sottovalutarli. Giocare a Istanbul è speciale per noi (hanno vinto la Champions con il Milan nel 2005, ndc), ma ora siamo nel 2019, è un’altra storia», le parole di Klopp. Per un ex Roma assente, c’è un altro ex giallorosso che cercherà di rifarsi dalla delusione della Coppa d’Africa con il suo Egitto. Tra i favoriti del Pallone d’Oro, Salah proverà a lasciare il segno nella finale di stasera, dopo aver segnato nell’esordio in Premier. Il Chelsea è avvisato. 
PENSIERI BLUES 
A proposito di debutti, Frank Lampard non se la passa benissimo. L’ex centrocampista dei Blues è approdato sulla panchina dei londinesi per sostituire Maurizio Sarri, nel frattempo passato alla Juventus dopo aver vinto l’Europa League (4-1 all’Arsenal, il 29 maggio a Baku), ed è già chiamato a rifarsi dalla batosta rimediata all’Old Trafford contro il Manchester United (sconfitta per 4-0). Vincere la Supercoppa Europea - sarebbe la seconda per il Chelsea dopo il successo del 1998 - sarebbe un bel modo per mettersi alle spalle la debacle contro i Red Devils. Anche se Lampard è alle prese con assenze importanti: il tecnico dei Blues spera di portare Willian in panchina, ma è in apprensione per Kanté e Rudiger. «È un trofeo che vogliamo assolutamente vincere e per riuscirci dovremo dare tutto. Il Chelsea ha vinto molto, dobbiamo mettere in mostra questa mentalità. Se non dovessimo vincere, non saremmo dei perdenti. In generale, dobbiamo diventare una squadra ed è un percorso che si fa giorno dopo giorno», le parole di Lampard. Quella di stasera sarà una finale storica. Per la prima volta sarà diretta da un arbitro donna, dalla francese Stephanie Frappart: «Sono contento di fare parte di questo momento storico, prima o poi doveva arrivare», ha concluso Lampard. «Una scelta intelligente e apprezzabile. Cercheremo di aiutarla, io lo farò sicuramente altrimenti sarò sgridato da mia madre», la riflessione giocosa di Klopp.  Ultimo aggiornamento: 10:34


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