Lazio, Sarri: «Corti e compatti: il bicchiere è mezzo pieno. Non ho ricevuto il contratto»

Lazio, Sarri: «Corti e compatti: il bicchiere è mezzo pieno. Non ho ricevuto il contratto»
di Valerio Marcangeli
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Domenica 23 Gennaio 2022, 00:12

Intervenuto nel post partita di Lazio-Atalanta Sarri ci ha tenuto subito a chiarire che non erano solo i bergamaschi a essere in difficoltà per le assenze: «Loro avevano grandi difficoltà, ma noi avevamo 5 giocatori fuori e due sono rientrati ieri. Abbiamo buona partita dal punto di vista tattico, ci è mancato un pizzico di brillantezza. Penso che i 120 minuti di coppa ci abbiano condizionato». Sicuramente c’è soddisfazione per il terzo clean sheet di fila, ma i biancocelesti sono mancati in attacco: «Dal punto di vista offensivo fino agli ultimi 20 metri abbiamo fatto una buona partita, ci siamo arrivati con qualità, ma nella zona in cui serviva brillantezza abbiamo pagato qualcosa. L’Atalanta era in difficoltà ma i difensori ce li aveva tutti, ha fatto una gara prettamente difensiva e gli hanno fatto comodo».

Lazio, Sarri: «Dobbiamo attaccare di più l'area»

Brillantezza pagata soprattutto negli uno contro uno e nei pochi attacchi all’area: «Felipe Anderson non la attacca molto. Lo avrei anche sostituito col ragazzino, ma lo avrei abbattuto mentalmente. Zaccagni sta cominciando a farlo, negli ultimi due mesi ha sempre fatto bene. Senza Pedro in quel ruolo siamo rimasti corti. Abbiamo spremuto i giocatori nel giro di una settimana. I 120 minuti contro l’Udinese hanno influito molto, soprattutto a centrocampo». Eppure il Comandante vede il bicchiere mezzo pieno: «Ho visto una squadra compatta, corta, solida. Abbiamo giocato a calcio, sotto pressione siamo riusciti a venirne fuori bene». Sarri promuove diversi aspetti della sua Lazio ma ammette che al momento la Champions è un miraggio: «Inutile parlare di Champions. Parliamo di Conference League. Poi se saremo a due punti dalla Champions parleremo di Champions, ma ora siamo lontani, non ha senso». Così il Comandante che boccia anche il cambio modulo: «Che segnale darei ai giocatori dopo sei mesi di 4-3-3?».

Sarri ammette: «Non ho ancora avuto sotto il naso il contratto»

Tra gli aspetti positivi va anche considerato che a Formello il tecnico si sente a casa: «Questa società è fatta da persone con le quali mi trovo bene. Tutte. Dai cuochi e i magazzinieri fino ai fisioterapisti, mi sento a casa e a mio agio». L’allenatore poi pone l’accento che su Lotito: «Si disinteressa dell’aspetto tattico, a me non ha mai chiesto nulla. Si interessa molto se funzionano le cose al centro sportivo, ma non l’ho mai sentito parlare di un giocatore», chiarificando poi che il contratto non lo ha ancora ricevuto: «Probabilmente il presidente ha avuto cose più importanti da fare nell’ultimo mese».

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