Juventus, terremoto Ronaldo

Giovedì 12 Luglio 2018 di Alberto Mauro
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Ronaldo
Le reazioni sono incontrollabili, l’attesa spasmodica, la frenesia alle stelle. A Torino non si respirava un’aria del genere dalla visita di Papa Francesco nel 2015, o dal concerto degli U2 dello stesso anno.

 

Eventi epocali, proprio come le Olimpiadi invernali 2006, ma stavolta è diverso. Lui non c’è ancora, eppure in città non si parla d’altro. Ha monopolizzato tutto: discorsi, attenzioni, Piazza Affari, immobiliari, merchandising bianconero e social, con un’onda lunga difficile da calcolare, ma che si può definire effetto Cristiano Ronaldo. Lui è ancora in vacanza, relax totale con la serenità di un contratto da 120 milioni netti per i prossimi quattro anni in mano, mentre la società bianconera sta lavorando giorno e notte all’organizzazione del CR7 Day. La data è lunedì prossimo, il teatro dei sogni lo Stadium. Ancora in via di definizione i dettagli, ma sarà uno spettacolo memorabile. Vissuto con entusiasmo sfrenato dal popolo juventino, e probabilmente più di un filo di apprensione da parte dei tifosi avversari, già un passo indietro per la corsa scudetto. L’uomo delle cinque Champions è atteso nel più lussuoso hotel del centro, per poi prendere possesso della sua futura abitazione, esagerata, proprio come lui. Intanto Allegri – dopo averlo inseguito per mesi – non vede l’ora di allenarlo. «Credo che il suo arrivo sia importantissimo, è un salto di qualità da parte di società e ambiente. La Champions? Ronaldo ci dà ancora più consapevolezza per l’Europa. Società e presidente hanno fatto una cosa straordinaria per la Juventus e per il calcio italiano».

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PIZZA E GELATO
Una delle più prestigiose pasticcerie di Torino, in corso Matteotti, gli ha dedicato un gusto di gelato. In via Carlo Alberto una pizzeria ha sfornato la Pizza CR7, a 7 euro. La Ronaldo-mania è contagiosa; tutto quello che tocca, anche da lontano, si trasforma in oro. Comprese le azioni della Juventus, in flessione nelle ultime ore dopo un boom del 32% in cinque giorni. Cifre pazzesche che danno la dimensione mondiale di un campione scelto per la Champions e per il fatturato. I profili social ufficiali della Juventus sono letteralmente impazziti, con un incremento totale di un milione di followers nelle ore successive all’annuncio, e ancora oggi viaggiano al ritmo di +250 mila ogni sei ore. Briciole per l’uomo più seguito del mondo, con più di 300 milioni di followers. A Madrid il 40% delle maglie da gara vendute erano sue, a Torino la percentuale potrebbe impennarsi. Presi d’assalto gli Store Juventus, con code già dalla mattina presto per accaparrarsi la maglia numero 7. Addirittura in crash la vendita online per quasi tutta la giornata di ieri, a causa del sovraccarico di richieste. A Milano lo store in centro ha calcolato la vendita di una maglietta al minuto per tutto l’orario di lavoro, e intanto in Grecia è arrivato il primo autografo sulla nuova maglia bianconera di una fortunata bambina in vacanza nello stesso resort di CR7.

I LAVORATORI ALZANO LA VOCE
Secondo Forbes è il terzo sportivo più pagato dopo Floyd Mayweather e Lionel Messi, a Torino intascherà un euro al secondo, in linea con l’etichetta di acquisto più oneroso della storia della Juventus (davanti a Higuain). Ma non tutti hanno apprezzato, e non è assolutamente una questione di tifo. «Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare domenica 15 e lunedì 16 luglio – la protesta dell’Unione Sindacale di Base dello stabilimento Fca di Melfi dopo l’annuncio di Cristiano Ronaldo -. È inaccettabile che mentre ai lavoratori l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico, la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore. È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?». Ieri manifestazione di protesta degli ex operai licenziati allo stabilimento di Pomigliano con tanto di manifesti contro l’affare bianconero. 

IN USCITA
Dopo aver messo a segno il colpo della vita la Juventus è al lavoro per gestire la rosa e tagliare il possibile, al momento i sacrificati potrebbero essere Higuain e Rugani, entrambi sulla lista di Sarri. Manca l’ultimo passaggio, l’ufficialità del nuovo allenatore del Chelsea al posto di Conte, operazione in chiusura sulla base di 65 milioni totali per Jorginho e Sarri a Londra. Rimane da chiarire la posizione di Alex Sandro, non è esclusa la partenza dopo il mancato rinnovo, in difesa piacciono Darmian e Godin. Ultimo aggiornamento: 11:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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