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Il Napoli rinasce contro la Juventus: decide il rigore di Insigne. Gli azzurri resistono nella ripresa ed esultano con Gattuso

Il Napoli rinasce contro la Juventus: decide il rigore di Insigne. Gli azzurri resistono nella ripresa ed esultano con Gattuso
di Pasquale Tina
3 Minuti di Lettura
Sabato 13 Febbraio 2021, 21:05

Stavolta è Gattuso a vincere la sfida con l'amico Pirlo. L'1-0 del Maradona rilancia il Napoli e tarpa le ali ai propositi di rimonta scudetto della Juventus. Decide Insigne dal dischetto, proprio lui che aveva sbagliato il rigore del possibile pari in Supercoppa, e salva la panchina al suo allenatore, festeggiato  dal gruppo al termine della partitat. Subito un problema per Gattuso in fase di riscaldamento: alla lunga lista di infortunati, che comprende Koulibaly, Manolas, Demme, Hysaj, Ghoulam e Mertens, si aggiunge pure Ospina, vittima di un problema al quadricipite della coscia destra. In porta ci va Meret, per il resto scelte obbligate in difesa con Rrahmani-Maksimovic coppia centrale e Di Lorenzo e Maksimovic terzini, centrocampo a due Bakayoko-Zielinski, Insigne alle spalle di Osimhen, Politano a destra e Lozano a sinistra. Pirlo invece conferma il 4-4-2 solido e concreto delle ultime uscite, con De Ligt e Chiellini centrali davanti a Szczesny, Cuadrado e Danilo terzini, Bentancur e Rabiot diga in mediana. A destra agisce Bernardeschi, a sinistra Chiesa, con Morata e Ronaldo in attacco. È la Juventus a controllare maggiormente il gioco in avvio, ma grossi pericoli la porta di Meret non ne corre. Al 14' il primo squillo: Morata imbecca Ronaldo che lascia la palla a Bernardeschi, il cui sinistro si spegne alto. Il Napoli è abbottonato, non rinuncia alla costruzione dal basso ma fa ripiegare spesso e volentieri anche gli attaccanti in fase difensiva. Dopo un sinistro fuori bersaglio di Insigne, poco dopo la mezz'ora arriva l'episodio che sblocca il risultato. Su una punizione calciata da Insigne in area, Chiellini rifila una manata sul volto di Rrahmani. Doveri non vede, ma è richiamato al Var e concede il penalty. Lo stesso Insigne scaccia i fantasmi della Supercoppa (e degli altri due rigori sbagliati con la Juventus) spiazzando Szczesny e realizzando il gol numero 100 con la maglia azzurra, con tanto di dedica per San Valentino alla moglie Jenny. Dopo l'intervallo Pirlo è costretto a cambiare Cuadrado, vittima di un acciacco, con Alex Sandro. Il nuovo entrato si piazza a sinistra, Danilo si sposta a destra. Anche Chiesa scambia la fascia con Bernardeschi e pennella subito un paio di traversoni interessanti per Ronaldo: fuori di pochissimo il destro del portoghese al 2'. Ancora Cr7 su corner dalla sinistra: blocca Meret. La pressione dei bianconeri in avvio di ripresa è impressionante, il Napoli non riesce a uscire dalla propria metà campo: Meret salva ancora sul destro di Chiesa, liberato da Bernardeschi dopo uno schema su punizione. Entra anche McKennie per Bernardeschi, nel Napoli Gattuso lancia Fabian ed Elmas per Zielinski e Politano e passa al 4-1-4-1, con Bakayoko davanti alla difesa e Osimhen unica punta. La Juve continua a spingere: fuori il sinistro di Alex Sandro al 23', su cui Ronaldo non arriva al tap-in. Pirlo cambia ancora al 27': dentro Kulusevski per Bentancur, Juve ancor più votata all'attacco. Finale all'arma bianca: a lato di un soffio il destro di Chiesa al 39'. Morata si gira bene in area due minuti dopo: Meret è prodigioso. Il Napoli stringe i denti e perde pezzi: Insigne lascia il campo a Lobotka, Lozano si stira ma deve restare in campo perché i cambi sono finiti. Anche Meret ha dei problemi, ma la diga azzurra tiene e porta a casa un successo fondamentale.

 

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