Serie B, il Benevento promosso in A con 7 giornate d'anticipo. Pippo Inzaghi: «Avevo un debito d'onore»

Lunedì 29 Giugno 2020 di Vanni Zagnoli
Benevento
E’ la notte del Benevento, promosso con 7 giornate di anticipo, è in serie positiva da 22 giornate e aritmeticamente primo. Viaggia sulle orme dei record dell’Ascoli di Mimmo Renna, del ’77-’78, promosso all’epoca con eguale anticipo.

Benevento-Juve Stabia 1-0: 26’ st Sau. 

In avvio, azione di Hetemaj, Moncini si fa respingere la conclusione da Provedel e De Pinto calcia alto, quasi come Gagliardini in Inter-Sassuolo: è l’unico superstite della squadra arrivata in B nel 2016, dopo 5 finali playoff perdute. Espulso Caldirola fra i sanniti per una frase irriguardosa all’arbitro, esce proprio Del Pinto, per Tuia, per il 4-4-1. Montipò nega il vantaggio alle vespe, insidiose anche con Canotto e Forte.

Fazio sbaglia su cross da destra di Schiattarella, Sau si ferma e piazza la palla: il ds Pasquale Foggia va ad esultare dal figlio, raccattapalle per l’occasione. Montipò evita il pari con un bagher vicino alla linea, sul colpo di testa di Fazio. 

“Avevo un debito d’onore con la famiglia Vigorito - racconta Pippo Inzaghi -, mi voleva già alcuni anni fa”.

Ora il Benevento cercherà di mantenere il vantaggio record, di 24 punti sulla seconda, contro i 17 di quell’Ascoli e i 15 (compreso il -9 iniziale) della Juve di Deschamps. E' la seconda promozione dei sanniti, che con Baroni (e il subentrato De Zerbi) poi retrocedettero subito. Stavolta Vigorito non baderà a spese, per salvarsi.


Gli altri risultati

Ascoli-Crotone 1-1: st 15’ Barberis (C), 33’ Trotta.
Come da pronostico, la squadra di Giovanni Stroppa è superiore, come gioco e occasioni, ma si fa riprendere.
Armenteros avvicina il vantaggio per i calabresi, insidiosi anche con Messias. Dopo l’intervallo sale il Crotone, Benali serve Mustacchio, fermato dal palo. Poi Ferigra rischia l’espulsione per fermare Messias, lanciato a metà campo da un errore, Andreoni era in effetti in grado di recuperare ma il difensore si era proprio aggrappato. Sblocca la punizione di Barberis dalla sinistra. Poi Scamacca manca il pari e Cordaz alza il colpo di testa di Valentini: si arrenderà al tocco di Trotta, su azione Scamacca-Pinto.

Chievo-Frosinone 2-0: st 8’ Obi, 11’ Vignato.

I ciociari sono in crisi, come a inizio stagione, scivolano a 4 punti dalla seconda posizione.
Bardi nega il vantaggio a Esposito, lanciato da Giaccherini. Dopo l’intervallo il match si vivacizza, Rigione avvicina il gol per i veronesi, Dionisi lo manca per il Frosinone, su azione Rohden-Novakovich. La rete arriva su azione Dickmann-Djordjevic, immediato il raddoppio grazie al cross di Giaccherini. Rohden calcia troppo centralmente, mentre Bardi evita il tris, di Garritano.

Cittadella-Perugia 2-0: 40’ e 11’ st Diaw rig.
Festa rovinata per Cosmi, alla 700^ panchina da professionista
I granata sono la squadra che difende meglio sugli angoli, hanno subito appena una rete da corner, anche con gli umbri resistono. Iemmello ha un’occasione comoda per sbloccare il match, il destro non è abbastanza angolato, viene respinto da Paleari, il portiere dei padovano, il più spettacolare della serie B. Il vantaggio arriva su rigore, per il fallo di Rosi, su Diaw. Il duello si ripropone alla ripresa e Rosi chiude sull’attaccante del Cittadella. Che poi segna, ma in fuorigioco per centimetri. Mazzocchi origina il secondo penalty, sul colpo di testa di Adorni. Il Perugia replica con Melchiorri, Buonaiuto (due volte) e Mazzocchi, con due parate di Paleari, mentre De Marchi avvicina il tris per i granata, ora secondi.

Spezia-Pisa 1-2: 26’ Gyasi (S), 38’ Marconi; 41’ Marconi
Il primo assist vincente è di Antonino Ragusa per Gyasi, 7 gol nelle ultime 10 partite e pericoloso per due volte, anche dopo il vantaggio. La capovolge il solito Marconi, sono le prime reti del Pisa dopo la ripartenza del campionato, entrambe da angolo di Gucher, sul raddoppio è complice il portiere Scuffet. Caracciolo è fra i migliori dei nerazzurri, Acampora spicca tra i liguri.

Pordenone-Entella 2-0 st 7’ Mazzocco, 46’ Barison.
A Trieste, un tempo tatticamente bloccato, poi i ramarri meritano il successo. Un gol arriva su ripartenza di Gavazzi, Mazzocco controlla e si porta la palla sul sinistro, per insaccare. Borra si esalta poi sulla punizione del friulano Burrai. Nel recupero punizione di Tremolada, la palla rimbalza sulla traveras e in campo, Barison è pronto sul tapin.

Pescara-Empoli 1-1: st 19’ Ciciretti (E), 32’ Maniero rig.
Balkovec da fuori impegna Fiorillo, poi segna con uno splendido sinistro ma Bandinelli è davanti al portiere, in fuorigioco. Netta la supremazia degli abruzzesi come occasioni, il vantaggio però è dell’Empoli, con l’assolo di Ciciretti, finalmente davvero insidioso. Arriva il 9° rigore stagionale per il Pescara, su angolo di Memushaj la trattenuta di Romagnoli su Maniero è leggera: “Ma cos’hai visto?”, urlano dalla panchina toscana. Sull’altro fronte Mancuso non trova il rigore. Nel finale Clemenza e Maniero mancano il sorpasso. Espulso nel recupero il secondo portiere dell’Empoli, Branduani.

Livorno-Venezia 0-2: 18’ Longo, 22’ Capello.
Il Venezia si porta a +5 sulla zona playout. Awua manca il vantaggio per la cenerentola del campionato, poi Lezzini chiude sulla conclusione di Braken. Gli arancionerordi sono peraltro in palla, assist di Lollo da destra, Longo vola a realizzare la sua 4^ rete stagionale. Capello conferma di essere da serie A con il 7° gol, splendida girata su cross da sinistra di Malek, altro in formissima. Prima dell’intervallo, altre 3 occasioni per il Venezia e una per i toscani. Che nella ripresa si limitano a una pallagol per Ferrari.

Cosenza-Trapani 2-2: 20’ Taugourdeau rig (T), 37’ Dalmonte (T), 40’ Baez; 50’ st Asencio.
Carnesecchi è sempre puntuale, fra i pali, respinge il destro di Asencio, al rientro nel Cosenza.
Schiavi trattiene Piszczek su azione d’angolo, i siciliani avanzano così su rigore. Poi è Pagliarulo a trattenere Schiavi, penalty anche per il Cosenza, Carnesecchi lo para, a Bruccini. Raddoppia Dalmonte da fuori, sugli sviluppi di una punizione battuta rapidamente. Splendida la rete silana, sull’asse Asencio-Casasola, segna l’uruguagio Baez.
Nella ripresa Carnesecchi nega il pari a Bittante, neanche Riviere lo trova. Nel finale gol annullato a Riviere, in fuorigioco su azione d’angolo. Il punto per la squadra di Occhiuzzi arriva su rinvio di Perina e spizzata di Scognamillo.

Salernitana-Cremonese 3-3
L’anticipo della serie B è una partita pazza, tra Salernitana e Cremonese, finisce 3-3, come ieri Sassuolo-Verona e anche in questo caso la squadra viaggiante era avanti di due reti, con la doppietta di Celar.
In avvio Jaroszyński sbaglia il passaggio laterale, Migliorini è accetato dal sole e Celar vola verso la porta, a realizzare il secondo gol stagionale, dopo i 28 in 27 partite con la Primavera della Roma.
Zortea spinge da sinistra, Mogos manca il raddoppio. Lo sloveno Celar ci prova anche da sinistra e poi di testa.
Attacca la Salernitana, solo Dziczek si fa pericoloso, da fuori. Ventura ha effettuato 7 cambi, rispetto all’ultima gara, 5 per Bisoli.
Anche nella ripresa Celar è scatenato, gira di testa facendo volare Micai sull’angolo. Stacca anche Terranova, Luca Ravanelli manca il tocco sottoporta. Ventura inizia a dare segni di insofferenza, in panchina, per le troppe occasioni concesse. Riprendono ad attaccare i granata, sospinti da Lombardi e Di Tacchio, Bisoli perciò urla: “Abbiamo abbassato l’intensità”.
I grigiorossi si rianimano, a metà ripresa Mogos calcia, Micai ribatte con il petto e Zan Celar infila la doppietta. Ravaglia intercetta anche il destro da fuori di Cristiano Lombardi. La svolta per la Salernitana al 28’, azione di Jallow a sinistra, Di Tacchio calcia, Arini già ammonito si oppone con un braccio, è rigore più ammonizione, Dziczek infila dal dischetto l’1-2. Entra Cerci, che Ventura ebbe al Pisa e al Torino, con un angolo da destra avvia l’azione del pari, il cross di Walter Lopez è per Di Tacchio, che gira di testa in rete.
Lì è Cristiano Lombardi a perdere la testa, per una punizione a favore della Cremonese calcia via il pallone in maniera violentissima, non tanto lontano dalla testa dell’arbitro, che lo espelle. Inutili le sue giustificazioni: “Ce l’avevo con i miei compagni”. “Non me ne frega un c...”, la risposta del brizzolato Baroni.
La nuova parità numerica rinfranca i lombardi, il bellunese Nadir Zortea a destra salta Walter Lopez, più efficace in attacco, tirocross, palo e gol. Il pari definitivo al 50’,
Clayton tocca Gondo, non è fuorigioco ma un secondo rigore allo scadere in genere dev’essere più netto perchè venga concesso, Baroni lo dà e Di Tacchio lo realizza, dopo un’espulsione sulla panchina grigiorossa.
Scintille anche nei secondi finali, con le espulsioni di Bisoli e del team manager di casa Avallone, quasi trattenuti a forza. Dopo 8’ di recupero, è 3-3, vale l’8° punto in 4 trasferte per la Cremonese. Valzania è fra i più nervosi e anche Ventura va a lamentarsi dall’arbitro. La sua Salernitana rischia di uscire dalla zona playoff.

La classifica

BENEVENTO 76, Crotone e Cittadella 52; Spezia 50, Pordenone 49, Frosinone 48, Chievo 45, Salernitana 44; Pisa 42, Empoli 42, Entella 41, Perugia 40, Venezia e Pescara 39, Juve Stabia 36; Cremonese 34, Ascoli 33; Cosenza 31, Trapani (-1) 29, Livorno 21.
  Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 00:03
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