Fifa, Infantino: «Mondiale a 48 squadre per essere globali»

Giovedì 10 Ottobre 2019
«Il Mondiale é un evento sociale incredibile, tutto il mondo in qualche modo si ferma. L'andare a 48 squadre é una conseguenza della globalizzazione e per essere globali nel calcio bisogna includere». Lo ha detto il presidente della Fifa, Gianni Infantino, a Trento per il Festival dello sport. «Si parla di qualità, si teme che apriremo a squadre non eccellenti, ma sono pur sempre 48 squadre su 211 paesi. Nel 2018 l'Italia non c'era, l'Olanda non c'era, gli Stati Uniti non c'erano: paesi che esprimono grande qualità e che non hanno potuto partecipare. Per questo la nostra responsabilità é aprire il mondiale e renderlo più partecipativo».

«Il calcio femminile é una vera realtà e molti se ne sono accorti solo adesso. Abbiamo visto bellissime partite ed emozioni incredibili a questo mondiale. Dobbiamo smettere di paragonare il calcio femminile al calcio maschile, considerando magari il primo una copia sbiadita del secondo. Consideriamolo, piuttosto, un bellissimo sport, appassionante. Come Fifa vogliamo investire un miliardo nei prossimi quattro anni nel calcio femminile».

«Bisogna condannare il razzismo in tutte le sue forme, parlare e affrontare il problema. Va fatta educazione e formazione. Interrompere o abbandonare il campo se necessario. Il razzismo é un problema non solo italiano ma anche italiano. Oggi é facile identificare i tifosi e quindi dico che chi sbaglia deve essere subito individuato e allontanato, con conseguenze anche penali. Il razzismo non é nel nostro dna, dimostriamolo».
Ultimo aggiornamento: 18:33


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