Acerbi: «Siamo pronti a ripartire per il sogno scudetto»

(Foto ROSI)
di Alberto Abbate
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Giovedì 9 Aprile 2020, 09:30 - Ultimo aggiornamento: 12:06
C’è più di uno spiraglio, può ripartire il sogno scudetto: «Ora sono sicuro che si tornerà a giocare. Non so quando, a porte chiuse – ruggisce Acerbi in diretta su Instagram con Fantamaster - ma presto torneremo in campo. Il problema saranno gli spostamenti, ma non certo allenarci. Mancano appena 12 partite, si giocherà ogni tre giorni, sarà un minicampionato. Basterà ripartire forte e concludere la stagione al meglio. Il richiamo di un mese va fatto sino a un certo punto, basta la preparazione d’inizio anno. Bisogna fare solo un buon ritiro, a casa stiamo mantenendo già il nostro livello fisico». Il Leone risponde involontariamente a Lotito, in vista del ritorno agli allenamenti forse non prima del 4 maggio. Il presidente non ha comunque ancora proceduto al taglio degli ingaggi, per due mesi avrebbe circa 4 milioni di risparmio. Ma i suoi calciatori devono ancora percepire gli stipendi di gennaio, febbraio e marzo (oltre 1.9 milioni di bonus individuali, pagabili entro il 30 settembre), secondo quanto scritto nell’ultimo bilancio. Il nodo rimane dunque legato ad aprile e maggio, se ne parlerà a breve quando saranno tutti a Formello. Se ripartirà il campionato d’altronde, bisognerà stabilire pure il premio scudetto. A dicembre Lotito aveva in mente di stanziare 10 milioni, poi aveva rimandato per scaramanzia alle ultime giornate il discorso: «Con le qualità che abbiamo ho sempre pensato che dovessimo stare così in alto – chiosa Acerbi - e ora dobbiamo credere ancora allo scudetto». 

SIMILITUDINI 
Lotito ha lottato per avere la chance storica di centrarlo. Si è battuto a difesa della Lazio e del calcio, dal punto di vista economico e sportivo. La sua creatura è appena a un punto dalla Juve e, dopo 20 anni, può ricucirsi il tricolore al petto. Il popolo biancoceleste, che ha trascinato Inzaghi e i giocatori sino a fine febbraio, potrebbe almeno scrollarsi di dosso un incubo. Dopo il Coronavirus, un ritrovato entusiasmo sarebbe un ulteriore valore aggiunto, parola del maestro Eriksson: «Sino allo stop, la Lazio ha giocato il miglior calcio di tutto il campionato. Questo gruppo è in grado di battere qualunque avversario, proprio come accadeva al mio nel 2000. Ci sono molte somiglianze, la Lazio può farcela a vincere il terzo scudetto». E il suo allievo Inzaghi sarebbe il primo a centrarlo da giocatore e tecnico. Anche se questo paradossalmente potrebbe poi non giovare (è in scadenza nel 2021, Lotito vuole trovare prima l’intesa con 3 milioni a stagione) per il suo rinnovo. Acerbi si candida, a proposito: «Da grande farò sicuro l’allenatore, chissà se proprio alla Lazio». 
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