Caso Lulic, la Procura Federale apre un procedimento

Caso Lulic, la Procura Federale apre un procedimento
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Martedì 6 Dicembre 2016, 18:20 - Ultimo aggiornamento: 18:35

La Procura federale della Figc, guidata dall'ex prefetto Giuseppe Pecoraro, ha appena aperto un procedimento sulle frasi di stampo razzista pronunciate dal difensore laziale Lulic nei confronti del romanista Ruediger subito dopo la conclusione del derby. 

Il fascicolo a carico del giocatore bosniaco della Lazio è stato aperto dopo le durissime parole nei confronti del difensore giallorosso, Antonio Rudiger, padre tedesco e madre della Sierra Leone, subito dopo la fine del derby di Roma ai microfoni di Mediaset Premium. «La sua provocazione dopo il gol? Lui già parlava prima della partita. Due anni fa a Stoccarda vendeva calzini e cinture e adesso alla Roma fa il fenomeno. Non è colpa sua, è colpa di quelli che stanno intorno a lui e che fanno crescere un ragazzo maleducato. Lasciamo stare queste provocazioni che capiteranno anche in futuro».

Uno sfogo pesante e fuori luogo da cui subito la Lazio si era dissociata, attraverso il portavoce Arturo Diaconale, anche a nome del giocatore che però subito dopo in zona mista, a precisa domanda dei cronisti, è riuscito anche a mattere una toppa peggiore del buco: «Chiedere scusa? No, lasciamo stare. Se è una frase razzista? No, anche noi bianchi vendiamo calzini». Poi ieri, a mente più lucida, il centrocampista biancoceleste era tornato sui sui passi (senza però mai profferire scuse nei confronti del tedesco): «A mente fredda mi rendo conto di aver risposto ad una provocazione con un'altra provocazione. Provengo da un paese che conosce le tragedie causate dai pregiudizi etnici. Per questo mi dispiace di essermi fatto prendere dalla tensione del dopo derby e di essermi espresso in maniera infelice», le sue parole sul profilo Facebook. 

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