Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Belotti più Pellegrini, Roma cerca il doppio colpo. In arrivo Rui Patricio

Belotti più Pellegrini, Roma cerca il doppio colpo. In arrivo Rui Patricio
di Stefano Carina
3 Minuti di Lettura
Martedì 8 Giugno 2021, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 10:32

«Evitiamo le distrazioni, non bisogna stare con i telefoni in mano tutto il giorno». Il monito del team manager azzurro Oriali in Nazionale, sarà difficile da soddisfare. La fiera dei buoni propositi, deve infatti confrontarsi con la realtà. Ed è difficile sfuggire alle sirene del mercato. Soprattutto in ottica Roma. Florenzi, Pellegrini e l’obiettivo Belotti, sono quotidianamente al centro dell’interesse dei media. E poco importa che i motivi siano diversi: il fil-rouge è sempre qualche indiscrezione che non può non catturare l’attenzione del diretto interessato. Alessandro, ad esempio, ha le valigie pronte ma ha già fatto sapere alla Roma che non dovrà chiedere più dei 9 milioni che erano stati pattuiti con il Psg per il riscatto. Lorenzo invece disputerà l’Europeo da Capitano in scadenza. Si è scelto di rimandare il rinnovo a dopo la competizione continentale, la Roma e il giocatore sono tranquilli. Perché se Pellegrini volesse andar via, probabilmente impiegherebbe poco a salutare. La clausola di 30 milioni - esercitabile dal 1 al 31 di luglio e pagabile in due tranche - ormai non è nemmeno più il primo dei possibili problemi. Al calciatore basterebbe infatti attendere 6 mesi per mettersi alla finestra e aspettare, da svincolato, la miglior offerta. Tuttavia contare esclusivamente sull’attaccamento del ragazzo, non basta. La Roma ha intenzioni serie, anche perché sa che il giocatore ha mercato. Ieri dalla Spagna è rimbalzato di un possibile interessamento del Barcellona, qualora non riuscisse a chiudere per lo svincolato Wijnaldum (ormai vicino al Psg). Al di là della credibilità o meno della notizia riportata da As, i potenziali pericoli, sono altrove. In Italia (Inter, Milan e Juve) e in Premier. Il nuovo appuntamento è fissato al termine dell’Europeo. Lorenzo si siederà al tavolo delle trattative forte di un contratto che si autoalimenta da solo (grazie ai bonus che può raggiungere in una stagione legati ai gol, agli assist o alle presenze che poi diventano la base dell’annata successiva) e di una scadenza a stretto giro. Togliere la clausola non sarà un proforma. A proposito di contratti, slittato anche quello di Darboe. La prima richiesta di un ingaggio sulla falsariga di quello di Calafiori (650mila euro) ha indotto Pinto a prendere tempo. Se ne riparlerà a luglio. 

NUMERO UNO 
Mentre dall’Inghilterra danno per imminente l’arrivo di Xhaka (anche se c’è da lavorare: 15 l’offerta, 25 la richiesta), in realtà dalla Premier si avvicina a grandi passi Rui Patricio. Mendes è pronto a battere il primo colpo: Pinto offre 7 milioni. Nuovo capitolo della telenovela Belotti con il presidente Cairo che ha smentito di aver ricevuto offerte: «Non ho avuto nulla dalla Roma. Ora lasciamogli fare l’Europeo alla grande». La speranza del Torino è semplice: se il centravanti disputerà un buon torneo, potrà cederlo ad una cifra più elevata. Perché la strada ormai è tracciata: il Gallo, in scadenza nel 2022, ha già fatto sapere che non rinnoverà. La Roma - al di là delle smentite - è ferma alla proposta di 15 milioni (più 3 di bonus) definita irricevibile dal club granata che punta a farne 30. Se il nome dell’attaccante non entusiasma la piazza, non va dimenticato che la scorsa stagione proprio lo Special One lo aveva chiesto al Tottenham. Trattativa naufragata sia per la richiesta fuori mercato (50 milioni) che per le modalità dell’operazione. Gli Spurs avevano proposto un prestito con diritto di riscatto. Cairo, invece, considerava soltanto una cessione a titolo definitivo. A quelle condizioni, il Tottenham virò poi su Carlos Vinicius. Altro nome monitorato dalla nuova Roma targata Mou. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA