Italbasket, premiata la linea verde. Ecco gli esordienti dalla "faccia tosta"

Italbasket, premiata la linea verde. Ecco gli esordienti dalla "faccia tosta"
di Marino Petrelli
5 Minuti di Lettura
Venerdì 21 Febbraio 2020, 15:58

TALLIIN - Temperatura prossima allo zero e qualche fiocco di neve. Talliin accoglie così la nazionale italiana dopo la vittoria e il calore di Napoli che ha regalato alla “giovane Italia” applausi e considerazione. Sul volo che porta nella bellissima capitale dell’Estonia il clima è rilassato. Coach Sacchetti, che prima di lasciare l’hotel sul lungomare napoletano ha immortalato un Vesuvio albeggiante dai colori caldi e ben auguranti, legge con piacere i quotidiani sportivi che parlano bene della sua squadra. E non potrebbe essere altrimenti: l’impatto, la grinta, la determinazione che questi ragazzi, sei dei quali esordienti, media anni 24, hanno messo in campo è encomiabile.

Vittoria a parte, che in ogni caso fa sempre piacere, è piaciuta la “faccia tosta”, il voler fare le cose al momento giusto e la spirito di gruppo, nato pochi giorni fa e forse destinato a non avere un seguito nel momento in cui molti big torneranno in gioco. O forse sì, perchè di indicazioni positive l’allenatore azzurro ne ha avute. Insomma, al Pala Barbuto abbiamo prodotto quel “sacro fuoco di vestire la maglia della nazionale” che aveva invocato il presidente federale Gianni Petrucci alla vigilia della partita contro la Russia. Partita che ha regalato tante bellissime storie. 

Prima fra tutte quella di Matteo Spagnolo, classe 2003 da Brindisi, che a 17 anni da poco compiuti ha esordito con piglio da veterano, ha preso le misure nei primi minuti in campo, poi ha deciso di prendersi la scena con un canestro, con finta sull’avversario, fallo e libero segnato alla fine del terzo quarto. Quello in cui l’Italia ha resistito alla sfuriata della Russia, ha tenuto il vantaggio sempre sui dieci, dodici punti per poi entrare nell’ultimo quarto con la voglia giusta di chiudere la partita. Ecco allora che i tre punti di Spagnolo sono stati fondamentali nell’economia della partita. Un canestro applaudito da papà Fabio, mamma Valeria e la sorella seduti in prima fila, emozionati forse più di lui. 

E poi con Spagnolo, c'è un record particolare proprio per Sacchetti, che con l’esordio del giocatore ex Stella Azzurra Roma è diventato l’unico allenatore della Nazionale Senior, insieme a Elliot Van Zandt, a far esordire ben due minorenni sotto la sua gestione. Furono Nesti e Lucev tra il 1948 e il 1951. Mannion e Spagnolo dal 2017 a oggi. 

LE ALTRE STORIE AZZURRE

Marco Spissu, da Sassari, 10 punti e dieci assist. Esordio migliore non poteva esserci per il ragazzo che si sta consacrando in terra sarda e che sarà molto utile nel cammino della nazionale. "La prima volta che sono andato via di casa per giocare sono andato a Bari – ha raccontato qualche settimana fa ad Andrea Sini su La Giornata Tipo . – Avevo 18 anni, abitavo dentro la palestra. Andare via da Sassari è stato faticoso, tornarci un sogno". Come la Nazionale che ha assaportato in alcune selezioni Under, senza mai vestire quella maggiore. Ieri lo ha fatto con una partita indimeticabile e salendo in aereo è tra i più raggianti.

Così come Michele Vitali, che dopo il fratello Luca, raccoglie la fascia di capitano, lui che di presenze ne ha soltanto 21 ma che è già un leader in campo e fuori. I 15 punti di ieri sera sono la testimonianza che anche Michele è pronto a dare qualcosa di buono alla causa azzurra. Amedeo Tessitori è il veterano, il reduce dalla Cina, portato tra i 12 per i meriti acquisiti sul campo con la De Longhi Treviso in Legadue e passato dall’affrontare Jokic, Marianovic e Gasol al fare da “chioccia” ad un gruppo di ragazzini terribili. Lui che di anni in ogni caso ne ha 25 e sarà, almeno è immaginabile, una colonna della nazionale per i prossimi anni. "L'azzurro è il sogno di una vita", aveva confidato a Il Messaggero il giorno prima dell'inizio dei mondiali. Glielo ricordiamo in aereo, lui conferma e ringrazia.

Simone Fontecchio è un altro che sta vivendo un momento importante della sua carriera. Rigenerato a Cremona nel dicembre 2017 con la “cura” Sacchetti, ora a Reggio Emilia è tra i migliori in una stagione tra alti e bassi della squadra reggiana. A Napoli ha giocato una partita grintosa, senza strafare. Sacchetti al momento opportuno lo ha chiamato in Nazionale, venendo ripagato con10 punti. E da Cremona esordio anche per Michele Ruzzier, che in Nazionale aveva giocato solo con la sperimentale, ma aveva anche vinto un Europeo Under 20 proprio a Talliin. Chissà che non porti bene anche per la partita di domenica prossima. 

E poi Giordano Bortolani, classe 2000, quattro presenze in serie A con Milano, ora in prestito a Biella in Legadue. Il giocatore nato a Sant'Agata di Militello ha dovuto aspettare l'ultimo minuto per fare canestro. E non poteva che scegliere la specialità della casa, una tripla dall'angolo che ha trovato il fondo della retina e ha fissato il risultato sul punteggio finale. Prima di Bortolani, l'ultimo giocatore a conquistare la Nazionale con la maglia di Biella era stato casualmente Amedeo Tessitori, che il 28 giugno 2018 era in campo in Italia-Croazia 72-78, dopo la sua seconda stagione in rossoblù in A2 e poco prima della firma per Treviso. C'è anche il precedente illustre: Matteo Soragna giocò la sua prima partita il 25 novembre 2001, un Repubblica Ceca-Italia 75-81 che valeva proprio per le qualificazioni europee. Se può essere un augurio per Bortolani, quella fu la prima di 144 gare con la Nazionale.

A Talliin la nazionale si concederà poche distrazioni. Domenica prossima arriverà il momento anche di Matteo Tambone da Varese e Francesco Candussi, centro della Scaligera Verona. Altri giovani da verificare, altro materiale da valorizzare. E se aggiungiamo Mannion, Davide Moretti, Banchero, a cui verrà dato il passaporto italiano a brevissimo tempo, e anche Di Vincenzo che ai Bucks in Nba si sta ritagliando uno spazio molto importante, non è proprio vero che il futuro non è azzurro. Basta saper aspettare e giocare partite come quelle di Napoli. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA