Mondiali, Djordjevic: «Italia grande squadra, ma non vogliamo distrazioni»

Martedì 3 Settembre 2019 di Marino Petrelli
"Nonostante le tante difficoltà, siamo arrivati ai mondiali con tanta voglia di fare bene. Abbiamo dodici giocatori pronti a giocare e cambiarsi l'uno con l'altro, mi hanno fatto vedere la prontezza, la voglia e la fisicità necessarie per questo tipo di campionati e adesso comincia il vero mondiale per noi, ma anche per l'Italia. Entrambe le squadre sono in grande crescita". Alexander Djordjevic, allenatore della Serbia, si intrattiene con Il Messaggero al termine della partita vinta dalla sua nazionale 126-67 sulle Filippine con sette giocatori in doppia cifra, l'86 per cento da due punti, il 55 da tre e l'85 ai liberi. Una squadra che a tratti sembra non essere "umana" per la bellezza e la qualità dei suoi giocatori. Una bellezza da ammirare anche nel riscaldamento dove ogni ogni dettaglio è curato nei minimi particolari.

Domani Serbia e Italia si ritroveranno per la terza volta in poche settimane, le prime due in amichevole con altrettante vittorie per la squadra balcanica. Vincere significherà aggiungere due punti da portare nel secondo gruppo, quando si troveranno di fronte la Spagna, ieri vittoriosa su Portorico. "Affrontiamo una grande Italia, che ha recuperato bene i vari acciacchi, i vari giocatori infortunati - dice l'allenatore serbo -. State giocando insieme e state giocando molto bene. Siete in forma strepitosa al tiro e ogni volta che ci affrontiamo, già dal 2015, troviamo sempre una nazionale che ha ottime percentuali al tiro. Ottimi giocatori, sarà una bella partita"

Della Serbia, oltre alle rinomate qualità tecniche, si apprezzano le doti umane e mentali anche a seguito degli infortuni che hanno privato alcuni giocatori fondamentali come Teodosic. "Il compito nostro, mio come allenatore, del medico e dello staff al completo, è sempre quello di presentare la squadra nella miglior modo possibile, soprattutto in competizioni importanti come sono i mondiali - aggiunge Djordjevic -. Abbiamo avuto tanti problemi, un giocatore che si è rotto il crociato, anche il capitano Teodosic si è fatto male nella prima partita contro la Lituania. Sono delle cose che non piacciono all'allenatore. Io ho passato giorni e notti senza riuscire a digerire questa situazione. Ora guardiamo avanti e pensiamo all'Italia. Dobbiamo giocare come abbiamo fatto in queste due prime partite, poi vedremo cosa succederà nel secondo girone. Essere tra le favorite alla vittoria finale non deve distrarci".  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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