Vuelta, Nibali vince la terza tappa in volata. Froome in maglia rossa

Lunedì 21 Agosto 2017 di Francesca Monzone
Straordinaria vittoria alla Vuelta per Vincenzo Nibali ad Andorra. Lo squalo dello Stretto ha sorpreso tutti i suoi avversari e nell'ultimo chilometro è stato protagonista di una rimonta che ha bruciato tutti i suoi avversari. Alle sue spalle lo spagnolo De La Cruz, uomo di classifica della Quick Step Floors, seguito dal britannico della Sky Froome che ha conquistato la maglia rossa di leader della classifica generale. Sesto posto per Fabio Aru dell'Astana che ha tagliato il traguardo alle spalle di Bardet e Chaves.
Una tappa, quella odierna, che con i suoi 158 chilometri si preannunciava già difficile dove dopo due giorni  in Francia la corsa a tappe stagnola  è rientrata nella sua terra.
Oggi era il giorno degli uomini di classifica che non si sono lasciati attendere e hanno subito dato spettacolo ribaltando la situazione in classifica generale.
Froome ha dimostrato in questa frazione di essere il più forte in salita ma ancora una volta ha dimostrato le sue carenze in discesa. Al contrario Nibali, rimasto fuori dal gruppo dei migliori, ha saputo sfruttare al massimo le sue doti di discesista riuscendo a rientrare non solo tra i big ma staccandoli abilmente nel finale con un'uscita sulla sinistra del gruppo.
Nella classifica generale grazie a questa vittoria il corridore siciliano ha preso secondi di abbuono importanti che ora lo portano in quinta posizione a soli 10" di distacco dal capitano della Sky. Al secondo posto De La Cruz con soli 2" di ritardo che conferma l'ottimo lavoro della sua Quick Step Floors che appena ieri aveva fatto primo e secondo posto.
Sempre con lo stesso ritardo i due uomini BMC Roche e Van Gardener, mentre Aru è settimo staccato di 38".
Tra gli uomini di classifica il risultato peggiore è arrivato dal madrileno Alberto Contador della Trek Segafredo che al termine dell'ultimo Tour de France ha annunciato il suo ritiro. Il Pistolero di Pinto ha tagliato il traguardo con un ritardo 2'33".
Sono tanti i corridori venuti a questa Vuelta con grandi ambizioni; c'è Froome che vuole tentare la doppietta Tour-Vuelta ma correndo in un modo diverso rispetto alla nervosissima corsa francese. In Spagna il britannico vuole attaccare e dare spettacolo così come ha fatto oggi. Poi ci sono Aru e Nibali che vogliono conquistare per la seconda volta in carriera  il podio finale di Madrid.
Da non dimenticare Chaves che oggi ha dimostrato di essere il più pronto e De La Cruz, dove la sua squadra vuole dimostrare di poter vincere non solo con grandi velocisti ma anche nelle classifiche dei grandi giri.
Bene l'Italia in questo Giro di Spagna non solo con i risultati di Nibali e Aru ma anche con il lavoro di Pozzovivo che ha brillantemente pilotato il suo capitano Bardet chiudendo in nona posizione e Villella della Cannondale che ha indossato oggi la maglia di miglior scalatore.
Bravi anche Puccio, Rosa e Moscon che hanno fatto uno straordinario lavoro per Froome.
Domani si correrà la quarta frazione da Escaldes Engordany a Tarragona di 198,2 chilometri. Sarà una tappa con partenza in discesa e l'unica asperità di giornata, che potrebbe far partire un attacco è l'Alto de Belltall dopo 132 chilometri di corsa. Ultimo aggiornamento: 19:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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