Vuelta, al via domani la settimana decisiva. Roglic sempre leader

Martedì 10 Settembre 2019 di Francesca Monzone
Al via domani l’ultima e decisiva settimana della Vuelta di Spagna, con Primoz Roglic in maglia rossa sempre più leader della corsa. Lo sloveno della Jumbo-Visma, nel suo anno da protagonista, sembra non avere corridori capaci di fermarlo. La maglia di leader, Roglic l’ha conquistata nella cronometro individuale di Pau, che ha aperto la seconda settimana di corsa, dopo una vittoria straordinaria. Sono trascorsi sei giorni da quella tappa e sembra che per lui, rivali non esistano. Alejandro Valverde (Movistar) a 39 anni e secondo in classifica, sembra essere l’unico capace di impensierire lo sloveno. Il murciano domani ripartirà con un gap di 2’48”. Al terzo e quarto posto troviamo due giovanissimi, che oltre a lottare per il podio, sono autori di attacchi continui, per conquistare punti per la maglia bianca di miglior giovane. Stiamo parlando di Tadej Pogacar, lo sloveno ventenne della UAE Emirates, attualmente terzo a 3’42” e Miguel Angel Lopez, il colombiano dell’Astana, quarto a 3’59. Il podio finale molto probabilmente si deciderà tra questi 4 corridori. Più indietro al quinto posto c’è Ragal Majka (Bora-Hansgrohe) a 7’40” e Nairo Quintana (Movistar) a 7’43”, che dopo il secondo posto ad Andorra e la conquista della maglia rossa, è stato vittima di continue crisi, che lo hanno portato fuori dal podio. Per quanto riguarda gli italiani, il migliore nella generale è Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo) trentatreesimo, a 1h01’27” dal primo. 
Domani si ripartirà con la frazione numero diciassette, sarà la più lunga con i suoi 219,6 chilometri da Aranda de Duero a Guadalajara. Tappa mossa con piccoli strappi e arrivo in lieve salita. Sulla carta adatta a velocisti ma potrebbe sorprendere qualche finisseur. Giovedì ci sarà una delle tappe più difficili e attese. La diciottesima frazione con i suoi 177 chilometri da Comunidad de Madrid a Becerril de la Sierra, farà salire i corridori sopra i 1800 metri d’altitudine. Ci saranno 4 GpM di prima categoria da affrontare, con un dislivello di 3812 m e salite che avranno una pendenza fino al 11%. L’indomani torneranno i velocisti con la Toledo-Avila di 175,2 chilometri. Un finale non scontato, in leggera salita e sul pavé che potrebbe far arrivare qualche sorpresa. Sabato la ventesima tappa, con i suoi 190 chilometri da Arenas de San Pedro a Plataforma de Gredos, sarà l’ultima occasione per ribaltare la classifica generale. Ci saranno 6 GpM e salita finale. Il dislivello sarà di 4698 metri e si sfioreranno i 2000 metri d’altitudine. Potrebbe essere questa la tappa della rimonta colombiana. Domenica, come di consueto, al tramonto si arriverà a Madrid. L’ultima frazione per velocisti sarà di 106,6 chilometri e da Fuenlabrada, si arriverà nella capitale spagnola, dove verrà celebrata la vittoria del vincitore della Vuelta 2019. 

Classifica generale
1. Primoz Roglic (TJV) 62:17:52
2. Alejandro Valverde (MOV) +2:48
3. Tadej Pogacar (UAD) +3:42
4. Miguel Angel Lopez (AST) +3:59
5. Rafal Majka (BOH) +7:40
6. Nairo Quintana (MOV) +7:43
7. Nicolas Edet (COF) +10:27
8. Wilco Kelderman (SUN) +10:34
9. Carl Fredrik Hagen (LTS) +10:40
10. Hermann Pernsteiner (TBM) +12:05 Ultimo aggiornamento: 11 Settembre, 08:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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