Sonny Colbrelli: «Spero di avere un po' di fortuna al Giro delle Fiandre»

Sabato 3 Aprile 2021 di Carlo Gugliotta
Sonny Colbrelli: «Spero di avere un po' di fortuna al Giro delle Fiandre»

Sonny Colbrelli si candida a un ruolo da protagionista al Giro delle Fiandre che si svolgerà nel giorno di Pasqua. Il corridore del Team Bahrain Victorious è stato uno degli azzurri più regolari a livello di risultati in questo inizio di stagione, anche se non è ancora riuscito a centrare il successo. Affrontare un Fiandre con al via i tre grandi favoriti Mathieu Van der Poel, Wout Van Aert e Julian Alaphilippe non sarà semplice, ma l'azzurro è sostenuto da una buona condizione di forma, palesata anche nella top-10 centrata alla Milano-Sanremo. 

Sonny, come giudica il suo avvio di stagione?

"Non è stato super, mi sono rifatto alla Kuurne-Brussel-Kuurne, centrando la sesta piazza, poi con la squadra abbiamo deciso di avvicinarci alla Milano-Sanremo con meno gare nelle gambe, senza fare la Tirreno-Adriatico, e ho ottenuto un buon ottavo posto. La quarta piazza alla Gand-Wevelgem è stato molto buono, anche perchè sono state sei ore di gara ad andatura folle". 

La Gand è stata una corsa molto difficile?

"Sì, c'era molto stress in gruppo, si sapeva che prima o poi il gruppo si sarebbe spezzato per il vento forte e io sono riuscito a rimanere davanti dopo 60 km. In quelle ore ti passano tante cose per la testa: siamo andati tutti regolari, abbiamo sempre spinto, poi quando sono iniziati i muri abbiamo fatto la differenza". 

Quest'anno la marcia di avvicinamento al Giro delle Fiandre è andata avanti senza intoppi. Come si sente?

"La preparazione è andata bene, arrivo motivato e con la voglia di fare bene, ma bisogna essere fortunati. Ad Harelbeke stavo bene, ma ho avuto dei problemi meccanici che mi hanno condizionato. Insomma, spero di avere un po' di fortuna. Oltre alle gambe, in queste gare bisogna avere un po' di fortuna. La mia ambizione è quella di dare il 100%, arrivare al traguardo senza rimpianti". 

Chi vede come favorito numero uno?

"E' facile dire i nomi di Van der Poel, Van Aert e Alaphilippe, ma la Deceuninck-QuickStep è una squadra molto forte. Bisogna cogliere l'attimo, bisogna riuscire a seguirli".

Domenica prossima non si correrà la Parigi-Roubaix: come giudica questa notizia?

"Per me è un vantaggio in quanto avevo programmato di non disputarla, al fine di potermi concentrare sull'Amstel Gold Race. Non nascondo, però, che la mia ambizione è quella di correre un giorno la Roubaix, e con lo spostamento ad ottobre posso programmarla nel migliore dei modi".

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