Sci, Sofia Goggia ha iniziato la riabilitazione per Pechino. La Federazione: «Siamo fiduciosi»

Sci, Sofia Goggia ha iniziato la riabilitazione per Pechino. La Federazione: «Siamo fiduciosi»
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Lunedì 24 Gennaio 2022, 11:18 - Ultimo aggiornamento: 12:59

Non molla, non si dispera. La Goggia si rialza subito, lotta ed è già al lavoro in piscina: Sofia ha cominciato stamattina la riabilitazione con la crioterapia con l'obiettivo di far sgonfiare al più presto il ginocchio sinistro dopo la brutta caduta di ieri nel superG di Cortina. Dopo una notte sicuramente non facile nella casa di Bergamo con i suoi familiari, per la campionessa olimpica è cominciata così una nuova dura sfida.
Per l'assistenza e gli interventi di fisioterapia, la campionessa azzurra è solita fare riferimento a tre diversi centri specializzati di Mantova, Verona e Bergamo. Così farà anche stavolta. Per i giochi di Pechino è già partito il conto alla rovescia. Non si ferma la sua corsa, stavolta contro il tempo per arrivare a recuperare la forma fisica, la sicurezza e le energie mentali che le servono per difendere il 15 febbraio il titolo olimpico di discesa libera, vinto quattro anni fa in Corea. Il calendario parla dunque di un mese, ma in realtà il tempo a disposizione è molto meno, visto che prima della gara ci sarà da fare nei giorni precedenti almeno una prova cronometrata. E poi prima del 15 a Pechino ci sarà il superG dell'11 febbraio, competizione che potrebbe servire a Sofia almeno per testare in pista le sue reali condizioni e soprattutto ritrovare al più presto il clima di gara. 

Roda: «C'è fiducia»

«Sofia ha iniziato la fisioterapia, noi siamo fiduciosi nella sua ripresa e che possa recuperare, però dobbiamo attendere. Io mi limito a seguire le indicazioni mediche, e come andrà lo capiremo dei nei prossimi giorni». Lo dice il presidente della Federsci, Flavio Roda, parlando delle prospettive olimpiche di Sofia Goggia dopo la caduta di ieri. «L'importante è che la ragazza possa riprendersi. Sofia è una ragazza che ci dà emozioni forti? Lei cerca sempre di dare il massimo, che è quello che deve fare ogni atleta. Ma ha anche un pò di sfortuna, diciamolo».

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