Antipasto di Olimpiadi ai Pratoni del Vivaro

Giovedì 11 Aprile 2019
Pietro Roman foto di Massimo Argenziano
Il Centro Equestre Ranieri di Campello ospiterà, dal 5 al 9 giugno, la seconda tappa del circuito internazionale FEI Eventing Nations Cup™ Series, simulando una sfida tra nazioni a cinque cerchi. La Federazione Equestre Internazionale, infatti, ha assegnato al comitato organizzatore italiano, presieduto da Leopoldo Torlonia, vent director Cintia Campello, il compito di testare il format olimpico approvato dal CIO su proposta dell’Assemblea Generale FEI 2016. Sulla base di questo format, il numero degli atleti delle squadre nazionali sarà ridotto a tre e non sarà più possibile applicare il “drop-score”, ovvero scartare il risultato individuale peggiore. 

Rimane invece la possibilità per le squadre di poter contare su un binomio di riserva, che potrà sostituire uno dei tre componenti del team a gara già iniziata (il format precedente prevedeva tale opzione prima del sorteggio dell’ordine di partenza). Questa sostituzione potrà avvenire in caso di eliminazione o di ritiro del binomio durante la prova di dressage o di cross country, ma non in caso di squalifica dell’atleta per metodi scorretti, doping o monta pericolosa. Al team che applica la sostituzione verranno assegnati 20 punti negativi. Questo cambiamento rispetto al precedente format olimpico è stato determinato dalla volontà di agire in conformità con le raccomandazioni indicate nell’Agenda Olimpica 2020.

Queste le parole del presidente della FEI, Ingmar De Vos, in occasione dell’Assemblea FEI 2016: «Ridurre i membri del team a tre per nazione era probabilmente l'unico modo per aumentare il numero di bandiere». Con questo sistema, dunque, alla prossima Olimpiade resterà invariata la quota cavalli ma aumenterà il numero delle nazioni partecipanti.

L’Italia è la prima nazione incaricata dalla Federazione Equestre Internazionale come “tester”, per mettere a punto il format olimpico 2020. “Siamo orgogliosi - ha dichiarato l’event director Cintia Campello - di aver ricevuto questo incarico dalla FEI, certi che questo test, oltre a consolidare il format a cinque cerchi, permetterà alle nazioni già qualificate o intenzionate a qualificarsi per Tokyo 2020, di poter entrare nell’ottica di questo nuovo sistema. E’ per noi motivo di grande emozione anticipare il futuro del completo e aderire allo spirito olimpico, puntando sull'universalità dello sport”. 
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