Europei, l'Italia cerca altre medaglie con Pellegrini e Dotto

Europei, l'Italia cerca altre medaglie con Pellegrini e Dotto
di Piero Mei
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Sabato 16 Dicembre 2017, 12:40

L’Italia già a quota dieci medaglie torna in acqua nella mattina del quarto giorno agli Europei di nuoto in vasca corta a Copenaghen e non mancano davvero gli squilli: a cominciare da Luca Dotto, miglior tempo nei 100, lui campione d’Europa in carica in vasca lunga. E c’è Federica Pellegrini, frazionista nella 4x50 stile libero mista, quella che mette insieme uomini e donne, i maschi schierati per primi: quinto tempo, oggi la finale.

QUATTRO NEI PRIMI DIECI!
Fratelli coltelli di necessità i velocisti azzurri: i quattro della staffetta d’argento, l 4x50 stile libero del primo giorno, scendono in acqua per la “gara più”, i 100 stile libero. Potranno passare, per regolamento, soltanto i primi due. E questi sono Luca Dotto il cui 46.81 è il miglior tempo del summary (è galvanizzato dall’appena conquistato bronzo nei 50 stile libero) e il più promettente dei giovani, Lorenzo Zazzeri, nuotatore e disegnatore (ZazzArt), che chiude in 47.00 proprio seguendo Dotto in batteria e che strappa il terzo posto globale. I due hanno nuotato al secondo crono personale di sempre. Così finiscono fuori dalle semifinali del pomeriggio sia Marco Orsi, pure se il suo 47.13 è il sesto tempo totale, e l’altro giovanissimo, il pennellone torinese Alessandro Miressi, il cui 47.35 è il decimo crono. E’ il prezzo dell’universalità garantita alla partecipazione per Paese ed all’abbondanza in casa: quattro italiani nei primi dieci!.

DELFINI D’ASSALTO
I due delfini da podio, il campione Matteo Rivolta e il vice Piero Codia, entrano entrambi nelle semifinali di oggi pomeriggio dei 50 nel loro stile, che adesso si chiama farfalla dopo le ultime variazioni consentite. Matteo nuota in 22.93, settimo tempo del ranking che vede in cima l’inglese Benjamin Proud, e Piero in 23.06, quattordicesimo. Andrea Vergani, 23.78, è fuori.

CI VORRA’ IL RECORD
Nei 50 dorso femminili (la specialità ha appena ottenuto la sua prima medaglia in queste rassegne nella distanza dei 200 con il bronzo di Margherita Panziera) le due su tre che passano sono Silvia Scalia, 26.91, sesto tempo, ed Elena Di Liddo, 27,21, quindicesimo; resta a secco Tania Quaglieri, 27.29. L’impressione è che per andare a dama, ingresso in finale, ci vorrà “almeno” il record italiano in una lista che vede al primo tempo in batteria Katinka Hosszu, 26.44, l’ungherese che ha già messo nel caveau personale quattro ori nella rassegna.

SENZA FEDE
Un po’ di malinconia, qualche rimpianto perfino (non suo) nella gara di mezza mattinata: i 200 stile libero femminile. A casa di Fede fanno festa le sue vallette: il miglior tempo momentaneo è dell’olandese Heemskerk, 1:54.09, la Coleman è terza, la Bonnet quarta. Il record dei campionati, 1:51.17, è di Federica Pellegrini. Qualcuno già pensa: torna a casa, Fede!

ARGENTO ONORATO
Ilaria Bianchi, argento nei 200 farfalla ieri, vuole dimostrare quel che ha detto (“Io sono una centista”) e sulla distanza preferita si qualifica per la semifinale con l’ottavo tempo (57.25); con il decimo, 57.96, avanza anche Elena Di Liddo, piccola consolazione per le due staffette sfortunate, quellas del device crollato sotto i piedi di Simone Sabbioni, e quella delle ragazze dal cambio troppo veloce e conseguente squalifica.

RIVINCITA BOMBER
Sesto ma eliminato nei 100 stile libero, Marco Orsi, detto Bomber, si prende l’immediata rivincita nei 100 misti e conquista, con il secondo tempo del summary, la semifinale. E deve averci messo rabbia e voglia: il suo 52.13 è appena un centesimo sopra il suo record italiano. fa meglio, ed è l’unico sotto i 52 secondi (51.79) il russo Fesikov, campione in carica. Buona anche la prestazione di Simone Geni, 52.74, quinto tempo e primato personale. L’adolescente vicentino Thomas Ceccon, sedicenne di belle speranze (da mantenere, però) fa 55.02.

NUOTO & CINA
Anche l’altra Ilaria, la Cusinato, giovanissima che si divide fra l’acqua e lo studio del cinese e del portoghese, è promossa nei 200 misti: è finalista nei 200 misti, 2:09.91, in una lista che vede al primo posto (dov’è la notizia?) l’inarrestabile Katinka Hosszu che fa due secondi e mezzo in meno.

CON FEDE
Riecco la Pellegrini, che non vorrebbe proprio venir via senza niente al collo: si diverte sì, ma il podio è il podio. Così viene schierata nella 4x50 mista stile libero, terza frazionista e prima delle due donne che completano il quartetto. L’Italia con Zazzeri , 21.42, Vergani, 21.82, la Pellegrini, 24.39 ed Erika Ferraioli, 23.87, chiude con un totale di 1:31.30 che vale il quinto tempo di qualificazione per la finale del tardo pomeriggio, con prima la Russia del fenomeno Kolesnikov, il billennial che nuota con la collana.

Risultati e programma sul sito www.federnuoto.it

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