Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Europei di nuoto a Roma, trionfo Italia nella 4x100 stile libero maschile: è medaglia d'oro

Europei di nuoto a Roma, trionfo Italia nella 4x100 stile libero maschile: è medaglia d'oro
di Piero Mei
3 Minuti di Lettura
Domenica 14 Agosto 2022, 19:27 - Ultimo aggiornamento: 21:23

I cavalieri che fecero l’impresa d’argento a Tokyo olimpica e di bronzo a Budapest mondiale, sono diventati ragazzi d’oro nell’acqua sempre più azzurra del Foro Italico: l’Italia della staffetta veloce, la 4x100 stile libero maschile, ha vinto il titolo continentale che non vinceva da 16 anni. Era l’ultima gara di oggi e l’oro non c’era ancora stato: non poteva mancare in questa straordinaria edizione italiana dei campionati continentali, no?

Ed ecco allora il lungagnone torinese Alessandro Miressi fare la prima frazione e passare ai 100 un attimo dopo il francese Grousset che lo aveva già preceduto all’argento nella gara individuale di Popovici. Il cambio francese era anticipato da squalifica ma a Ceccon interessava poco: prendevas il comando dell’operazioni navali e l’Italia conquistava il primo posto, che Thomas affidava a Lorenzo Zazzeri, Xaxxart manteneva ed a sua volta passava la mano (e le gambe) all’ultimo del quartetto, Manuel Frigo.

Si tremava idealmente, perché l’ungherese di turno era Milak, ma “Manuel è stato il migliore di noi”, come ha detto Ceccon, definendo se stesso, come da cronometro, “il più lento”.

L’oro dei quattro completava il set di medaglie azzurre del giorno: aveva iniziato Silvia Scalia, seconda nei 50 dorso; era intervenuto Luca Pizzini, terzo, nei 200 rana. I due celebravano il Centro federale di Verona, dove Matteo Giunta sta mettendo su il suo squadrone del “dopo Pellegrini”, intendendosi il dopo per il nuoto, perché per il resto se la terrà a casa con il matrimonio di fine agosto.

La quale Federica Pellegrini si riprendeva il “suo” pubblico, premiando le ragazze dei “suoi” 200 stile libero, le sue eredi che vedevano vincere l’olandese Steenbergen in 1:56.36. Eredi? Fede qui nel 2009 nuotò più veloce di tre secondi e mezzo…

© RIPRODUZIONE RISERVATA