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Boxe, sospesi i 36 arbitri dei Giochi di Rio 2016. Indagine in corso

Boxe, sospesi i 36 arbitri dei Giochi di Rio 2016. Indagine in corso
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Giovedì 6 Ottobre 2016, 18:30 - Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 10:13

L'Aiba (l'Associazione mondiale del pugilato dilettantistico) ha sospeso tutti i 36 tra arbitri e giudici di gara utilizzati nei match di pugilato ai Giochi Olimpici di Rio 2016, in attesa della conclusione di un'indagine aperta sul loro operato. Non potranno quindi svolgere alcuna attività in altri eventi di livello mondiale organizzati dall'Aiba. La decisione arriva dopo le molte polemiche ai Giochi brasiliani per l'assegnazione dei punteggi negli incontri. La decisione è stata annunciata con un nota dopo una sessione di lavori svolti in questi giorni a Losanna.

«Mentre la maggior parte degli incontri di pugilato di Rio 2016 è stata accolta molto positivamente, un piccolo numero di decisioni è sotto indagine ed ha portato a discutere all'interno dell'Aiba se fare delle modifiche» nel tentativo di rendere il punteggio più trasparente e comprensibile, ha spiegato l'International Boxing Association nella dichiarazione. «Le prime decisioni sono state prese direttamente in loco, durante i Giochi di Rio 2016, per garantire il buon funzionamento del resto degli incontri, anche se non è stato comunicato il numero dei giudici fermati a Rio. «I risultati di una specifica indagine su arbitri e giudici, attualmente in corso, permetteranno all'Aiba di valutare pienamente quali azioni intraprendere», si legge poi nel comunicato.

A Rio l'Italia è rimasta all'asciutto di medaglie. E non sono mancate polemiche, anche da parte dei pugili azzurri. In particolare aveva sollevato non poche proteste Clemente Russo.

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