Biathlon, Dorothea Wierer si racconta prima della Coppa del mondo 2022-23: «Continuare una scelta di cuore. Se sarà il mio ultimo anno? Non ho ancora deciso»

Sarà il suo ultimo anno? Per ora la 32enne finanziera altoatesina non scioglie la riserva sul futuro

Biathlon, Dorothea Wierer prima della Coppa del mondo 2022-23 si racconta: «Continuare una scelta di cuore. Se sarà il mio ultimo anno? Non ho ancora deciso»
di Sergio Arcobelli
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Martedì 29 Novembre 2022, 17:14 - Ultimo aggiornamento: 17:16

Un altro anno di Miss biathlon. Sebbene abbia già vinto due sfere di cristallo assolute, sebbene abbia già conquistato tre medaglie olimpiche (l’ultima il bronzo nella Sprint a Pechino 2022) e dieci medaglie iridate, Dorothea Wierer ha ancora fame. Per questo, l'azzurra ha deciso di proseguire nella sua carriera agonistica e di puntare il mirino su un'altra stagione di Coppa del mondo, al via domani per le donne da Kontiolahti, in Finlandia, con un Individuale di 15 km (ore 13.15 diretta Eurosport).

Sarà l'ultimo anno di Doro? Per ora la 32enne finanziera altoatesina non scioglie la riserva sul futuro. "Non ci ho ancora pensato. Intanto, voglio concentrarmi su questa stagione. Ovviamente il pensiero del ritiro c’è sempre. Anche questa estate ho pensato: potevo essere al mare e invece sono ancora qui ad allenarmi…", ci ha confessato Dorothea, sorridente come sempre. Se molta gente ha imparato a conoscere questa disciplina antica che combina tiro con la carabina e sci di fondo, il merito è di Miss biathlon. 

Doro, cosa significa per lei essere tra le sportive più apprezzate nonché influenti? 

"Mi fa piacere, perché c’è di mezzo anche il biathlon, e senza il biathlon io non sarei arrivata qui e viceversa. È importante per me. Si sa che in italia c’è il calcio e poi tutto il resto... Ma non mi dà fastidio. Io cerco di fare le mie cose. E di farle bene".

Il biathlon cresce di popolarità. 

"Sì, ho notato che ci sono sempre più giovani ragazzi e ragazze che imbracciano una carabina, lo vedo nelle gare di coppa italia. Il numero di praticanti negli ultimi anni è quasi raddoppiato e questo è una bellissima cosa. Il nostro sport regala adrenalina, è come un gioco per un bambino. Se uno ha la forza di volontà e ha la grinta di fare fatica per andare avanti può riuscire a fare qualcosa di bello".

Lei all'inizio ha fatto fatica?

"Come ho iniziato? Beh io ho iniziato così, per gioco, e mi riusciva bene. C’era chi lo faceva e faticava, loro hanno smesso e io invece sono arrivata fino a qua".

Come arriva a questa stagione? 

"Ho iniziato tardi rispetto agli altri, in quest'anno post-olimpico. Alla ripresa degli allenamenti, mi sono ammalata e sono anche caduta con gli skiroll. Ma mi sento bene e cercherò di dare del mio meglio in pista". 

Come definirebbe la sua scelta di continuare a gareggiare?

"Ne ho parlato a lungo con mio marito ed è stata una scelta di cuore, quella di continuare. Anche se non è stato semplice. Ma il finale della stagione scorsa mi ha dato ulteriore forza per farlo". 

La terza Coppa del mondo è un traguardo raggiungibile? 

"Vincere la Coppa assoluta non è facile, perché devi essere sempre in forma e deve andare tutto liscio,senza malanni ecc. Cercherò di ottenere più podi possibili, da qui ai Mondiali, e vedremo se alla fine della stagione sarò lì davanti nella classifica generale".

A proposito: i Campionati del mondo si terranno a febbraio nella località tedesca di Oberhof, dove lei esordì nel massimo circuito il 9 gennaio 2009. Tredici anni fa. 

"La pista di Oberhof non è una delle mie preferite, ma lì ho fatto qualche podio e ho dei bei ricordi". 

La stagione di Coppa parte senza russe e bielorusse. Cosa ne pensa?

"Sicuramente mi dispiace, perché nel nostro sport Russia e Bielorussia sono due nazioni forti che ad ogni gara lottano per il podio. Speriamo che questa guerra finisca presto". 

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