Teatri inglesi in crisi, appello degli artisti: «Senza fondi e destinati alla rovina»

Mercoledì 17 Giugno 2020
Tom Stoppard, uno dei firmatari dell'appello al governo inglese
Quasi 100 fra attori, registi, sceneggiatori hanno scritto un accorato appello per salvare i teatri britannici dalla rovina a causa dell’epidemia di coronavirus. Alcuni nomi celebri del palcoscenico, fra cui Phoebe Waller-Bridge, James McAvoy, Sharon D Clarke, Tom Stoppard, Wendell Pierce, Emma Rice e Andrew Scott sono fra i firmatari di una lettera rivolta al premier conservatore Boris Johnson e ai suoi collaboratori in cui invocano il sostegno economico del governo a un settore in grave crisi, tramite sgravi fiscali, interventi in favore del personale e per la messa in sicurezza delle strutture dalla Covid-19.

«Siamo preoccupati per il fatto che il teatro britannico vada verso la rovina», esordisce il documento. C’è il timore di una catastrofe culturale nel Paese, qualora non si adotti un piano adeguato di aiuti». I dati nella lettera sono a dir poco allarmanti: il 70% dei teatri è destinato a ritrovarsi senza fondi a disposizione entro la fine del 2020. Alcuni sono finiti in amministrazione controllata e altri li seguiranno a breve. © RIPRODUZIONE RISERVATA