Anna Cremonini, direttrice di TorinoDanza: «Da Cherkaoui a Papaioannou, passione in ballo contro le limitazioni»

Lunedì 3 Agosto 2020 di Simona Antonucci
Il coreografo e performer greco Dimitris Papaioannou

«Il virus ha ridisegnato confini fisici e mentali, ma noi vogliamo mantenere aperta la strada del confronto dialettico tra esperienze, visioni, linguaggi. E' questo lo spirito che anima la programmazione di quest’anno del Festival». Anna Cremonini, direttore artistico di TorinoDanza, presenta la manifestazione che si svolgerà dall’11 settembre al 23 ottobre.

«Abbiamo scelto», continua Cremonini,  «di sostenere con decisione alcuni artisti italiani per contribuire alla resistenza del sistema e coinvolgere coreografi stranieri, amici del festival, perché la nostra manifestazione possa mantenere la propria vocazione internazionale».

Sharon Eyal e Gai Behar, Sidi Larbi Cherkaoui, Hofesh Shechter e nuovi volti come Honji Wang e Sébastien Ramirez, Alan Lucien Øyen, Aurélien Bory, Shantala Shivalingappa saranno i protagonisti internazionali della rassegna. Alle “Signore della danza italiana” un ruolo importante dell’edizione 2020 con nuove creazioni presentate in prima nazionale a Torino: Cristina Kristal Rizzo, Ambra Senatore, Silvia Gribaudi, Simona Bertozzi. Concludono il panorama coreografico italiano Marco Chenevier, Marco D’Agostin e un nuovo progetto, condiviso con lo Stabile che sostiene e promuove il talento di un teatro‐danza tutto da scoprire, quello di Alessio Maria Romano.

Al cartellone si aggiunge un nuovo e importante evento: il coreografo e performer greco Dimitris Papaioannou presenterà in esclusiva per l’Italia il suo nuovo lavoro, A New In-Between Project (coproduzione Torinodanza  e Festival Aperto di Reggio Emilia). Realizzata specificamente per i due Festival, questa nuova creazione di Papaioannou si prospetta come un’installazione site specific all’interno di due teatri storici, il Carignano di Torino e il Valli di Reggio Emilia.  A New In-Between Project debutterà in prima assoluta al Teatro Carignano di Torino (piazza Carignano, 6), nell’ambito di Torinodanza, martedì 22 settembre, alle ore 18.45 e alle ore 20.45 e mercoledì 23 settembre, alle ore 18.45 e alle ore 20.45 e poi andrà in scena al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia (piazza Martiri del 7 Luglio), ospite del Festival Aperto, sabato 26 settembre, alle ore 20.00 e alle ore 22.00 e domenica 27 settembre alle ore 16.00 e alle ore 18.00. 

«Torinodanza Festival - continua Anna Cremonini - cerca di stringere in un abbraccio comune artisti, pubblico e istituzioni per valorizzare anche in tempi di difficoltà, quello spazio di libertà che le manifestazioni culturali rappresentano. A causa dell’emergenza Covid, il tempo della danza è rimasto sospeso tra progetti passati e visioni future. Torinodanza ha chiesto ai propri artisti di essere comunque presenti, di usare questa sospensione temporale per immaginare opere particolari, vere e proprie testimonianze di partecipazione, che mantengano vivo, aperto e originale lo spazio del Festival. Una riflessione collettiva, da condividere con il pubblico, su un panorama così mutato».

L’inaugurazione l’11 settembre 2020 alle Fonderie Limone di Moncalieri, con una vera e propria Festa! affidata alla coreografa Silvia Gribaudi in collaborazione con Matteo Maffesanti: una forma di performance partecipativa in cui gesto, ironia, musica e immagini concorrono a creare momenti unici, elaborati site specific.

Il 14 settembre debutterà in prima nazionale, al Teatro Carignano, Toccare the White Dance di Cristina Kristal Rizzo. Questa sua nuova produzione si muove attraverso diverse linee d’ispirazione: il toccare inteso come gesto fisico distaccato alla ricerca di un sentire totale o l’esperienza della meditazione trascendentale. La danza si fonde all’unisono con Les Pièces de clavecin di Jean-Philippe Rameau elaborati dal compositore Ruggero Laganà. Lo spettacolo è una coproduzione Torinodanza Festival con MITO SettembreMusica e MilanOltre Festival.

Dopo il successo di OCD Love e Love Chapter 2 a Torindanza 2018, il 16 e il 17 settembre, Sharon Eyal e Gai Behar portano in prima nazionale al Teatro Carignano il terzo capitolo della Trilogia dell’amore, Chapter 3 ‐ The Brutal Journey of the Heart. Un’immersione profonda nelle relazioni, nelle dinamiche dei sentimenti, nello strazio del dolore, nella paura dell’abbandono, nel vuoto degli addii, sempre racchiusi nel cosmo del suono live di Ori Lichtik.

Il 18 e 19 settembre il festival propone una serata mixed bill composta da due opere Sinnerman e … and Carolyn di Alan Lucien Øyen, artista norvegese per la prima volta in Italia; da un breve e prezioso solo di Hofesh Shechter, un’inedita forma per un artista che ha fatto del lavoro con l’ensemble una costante ricerca nei ritmi e nell’energia delle forme. Partecipano alla serata anche Honji Wang e Sébastien Ramirez, strepitosa coppia coreana/tedesca/francese, ri-creatori di una forma di hip hop raffinata ed elegante con AP15.

Sidi Larbi Cherkaoui amico e artista associato del Festival sta lavorando a 3S una dedica a Torinodanza, le cui forme e contenuto sono in fase di elaborazione. Dopo le importanti produzioni già presentate a Torino, Noetic e Icon nel 2018, Sutra e Session nel 2019, un intreccio di movimenti solistici accompagnati da musicisti dal vivo, disegnerà gesti, azioni e parole che si inscriveranno nel vasto repertorio dell’artista belga. Lo spettacolo è programmato in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino il 26 e il 27 settembre.

Simona Bertozzi insieme a NEXT, quartetto d’archi torinese, presenta, in prima nazionale alle Fonderie Limone di Moncalieri il 2 e il 3 ottobre, Tra le linee, uno spettacolo in cui le azioni coreografiche si innestano sulle composizioni di Ludwig van Beethoven e Wolfgang Rihm: contrappunti e scivolamenti, agglomerati momentanei di forze che svelano all’istante l’essenza del loro incontro per poi evolvere verso altri equilibri e disgregazioni. Partitura musicale e corporea sempre in bilico tra coesistenza, aderenza, emergenza.

Marco D’Agostin propone in anteprima italiana, il 7 e l’8 ottobre alle Fonderie Limone di Moncalieri, una dedica speciale all’artista inglese Nigel Charnock, prematuramente scomparso e fondatore di DV8 Phisical Theatre. Non un tributo, ma di sicuro un saluto. Un lavoro sulla rabbia, soprattutto quella del primo amore. Un atto di disperata nostalgia non per il mondo com’era, ma per il mondo come appariva a un giovane interprete che iniziava il proprio cammino artistico.

Alessio Maria Romano (attore, coreografo e pedagogo) esplora in Bye Bye il senso e il significato della censura: autocensura, lecito/non lecito, libertà/condizionamento, coprire, nascondere, vergogna, bellezza. Tòpoi dei nostri tempi sviscerati sui corpi di quattro giovani danzatori e una figura più matura. La Biennale di Venezia ha attribuito il Leone d’Argento 2020 per il teatro a Alessio Maria Romano. Lo spettacolo, commissionato da Antonio Latella per la Biennale Teatro, andrà in scena alle Fonderie Limone il 10 e l’11 ottobre.

Dopo laboratori, residenze in quota e uno studio sul Purgatorio, Marco Chenevier doveva arrivare quest’anno al debutto di Paradiso, un esercizio tra il gioco e l’estasi che condensa i caratteri prosaici della sua danza. Paradiso, in forza dell’emergenza, diventa Confinati dal Paradiso, un lavoro nato nella sospensione e che della sospensione farà la sua poetica espressa in materiali coreografici in forma di soli. Confinati dal Paradiso debutterà in prima nazionale alle Fonderie Limone il 16 e il 17 ottobre.

Ambra Senatore presenterà, in prima nazionale, il 17 ottobre 2020, alle Fonderie Limone, Quatuor (titolo provvisorio) un nuovo spettacolo in cui condensa quello stile che ha strutturato negli ultimi anni di lavoro e ricerca tra la Francia e l’Italia. Dieci anni dopo la creazione del suo primo pezzo di gruppo, Passo, Ambra Senatore invita la stessa squadra di artisti a investire in una nuova creazione. Armati delle loro esperienze individuali, dei loro viaggi comuni, Ambra Senatore, Caterina Basso, Matteo Ceccarelli e Claudia Catarzi affrontano la questione delle scelte che ogni individuo è portato a fare di fronte e in mezzo ad un gruppo.

Arriva finalmente a Torinodanza Shantala Shivalingappa, la straordinaria danzatrice e attrice di origine indiana nota per essere stata protagonista di memorabili produzioni di Peter Brook e Pina Bausch. aSH (la contrazione di A Shantala) è una dedica a lei, espressa da Aurélien Bory. Lo spettacolo andrà in scena alle Fonderie Limone, il 22 e il 23 ottobre 2020.

«​Il Festival», conclude la direttrice Cremonini, «va incontro a questo tempo di passaggio tra prima e dopo, affrontando le limitazioni, le paure che strisciano nella collettività, valorizzando la passione senza la quale nulla è possibile in alcun contesto».

 

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