Il rock va all'asta: da Sotheby's cimeli leggendari dei grandi musicisti del XX° secolo

Il rock va all'asta: da Sotheby's cimeli leggendari dei grandi musicisti del XX° secolo
di Giacomo Perra
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Mercoledì 18 Giugno 2014, 16:31 - Ultimo aggiornamento: 20 Giugno, 18:20

Il manoscritto di “Like A Rolling Stone” di Bob Dylan, il famigerato contratto da 1 dollaro firmato da Jimmy Hendrix e il pianoforte utilizzato da John Lennon durante la registrazione del mitico album “Imagine”: reliquie, pezzi di storia della musica leggera che hanno segnato la memoria collettiva di intere generazioni di appassionati. Per rivederli e gustarli ancora una volta l’appuntamento è per il prossimo 24 giugno quando, a New York, Sotheby’s li metterà all’asta.

Un’asta a tutto rock, la prima del genere da dieci anni a questa parte, che, come si evince dal titolo, abbraccerà epoche e gusti diversi, “da Elvis Presley al punk”. Per fare propri questi cimeli, però, ci vorrà molto più che la pura e semplice passione: essendo oggetti quasi sacri, chi li vorrà portare a casa dovrà alleggerire di molto il proprio conto in banca.

Ad esempio per accaparrarsi il manoscritto della hit di Dylan, che trasformò il cantante americano in icona rock, potrebbero servire due milioni di dollari, cifra che polverizzerebbe il record di “A Day in the Life” di John Lennon”. Meno caro invece il documento recante il testo di un’altra canzona del grande Bob, “A Hard Rain’s A-Gonna Fall”, il cui valore si aggira tra i 400 e i 600mila dollari. Ancora più “economici” poi (dovrebbero essere battuti entrambi tra i 100 e i 200 mila dollari) il pianoforte di Lennon e il primo contratto di Hendrix, sottoscritto il 15 ottobre del 1965 con la casa discografica PPX di New York, che prevedeva il versamento di 1 dollaro per tre anni di incisioni.

Oltre a questi oggetti, la collezione renderà disponibile fotografie inedite, materiali promozionali e vintage e strumenti di, tra gli altri, Elvis Presley, Rolling Stones, Led Zeppelin, Cream e Bruce Springsteen. “La musica rock – ricorda Richard Austin, responsabile della vendita - è a mio avviso il comune denominatore culturale della metà e della fine del 20esimo secolo. Quest’asta, grazie ai testi delle canzoni, ai contratti, agli strumenti e altri documenti appartenuti ai più importanti musicisti di questo periodo è anche una celebrazione degli artisti che hanno rivoluzionato il mondo in questi ultimi sessant’anni.”