Midland e Siriusmo, talenti camaleontici che suonano per stupire

Giovedì 10 Maggio 2018 di Marco Pasqua
Il suo primo set di cuffie lo ha acquistato dopo aver lavorato per un periodo come cuoco, mentre viveva ancora con i genitori. Harry Agius, ovvero Midland, ha iniziato a lavorare in consolle nel 2003, senza mai trascurare gli studi nell’ateneo di Leeds. E una volta terminata l’università, dopo numerose puntate in radio, ha iniziato a produrre i suoi primi lavori (nel 2013 ha lanciato la sua etichetta, Graded). Talento camaleontico, potrebbe definirsi un dj techno, che gioca a flirtare con le sonorità disco ma anche pop, senza mai dimenticare le sue radici nel Regno Unito. Ama variare i suoi set, anche se confessa di avere nel suo laptop una cartellina chiamata “Playlist Ultima”, con una settantina di brani che utilizza come intro nelle sue serate. Il primo brano comprato, all’età di 4 anni, è stato “Do the Bartman”, di Bart Simpson (su cassetta); il primo cd “Canned Heat” di Jamiroquai. Midland sarà il main guest della serata Minù “Breakthrough 1989”, insieme a Demi James e Tempus.

Moritz Friedrich ha suonato per molti anni in una band: dopo esserne uscito, ha mantenuto il nome del gruppo, “Sirius”, aggiungendo le due iniziali del nome e ottenendo il nome d’arte “Siriusmo”. Graffitaro, artista e disegnatore debutta nel 2000 con il singolo “Ne me Quitte Pas”, combinando, negli anni a venire, elementi techno, house, ed hip hop. Il producer tedesco, residente a Berlino, torna a Roma, a Largo Venue, per presentare il suo ultimo lavoro, “Comic”, per la label “Monkeytown”, dei Modeselektor.

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