Siae, si sbloccano i diritti di Battisti: le canzoni saranno su Spotify e Apple Music

Giovedì 11 Luglio 2019 di Simona Orlando


La fotografia dell'attività di spettacolo in Italia è in chiaroscuro, secondo l'Annuario Siae presentato ieri a Roma, che rileva i dati da gennaio 2018 a febbraio 2019. La partecipazione del pubblico agli eventi di intrattenimento è in lieve flessione e il cinema è in profondo rosso: otto milioni in meno di biglietti staccati nelle sale rispetto all'anno precedente. Eppure il costo di un ingresso al cinema, fra tutti, è la spesa minore.
Intanto è battaglia sul fronte dei diritti per Lucio Battisti. Il tabù è caduto: le canzoni di Battisti saranno online. Lo ha deciso il liquidatore della società Edizioni musicali Acqua Azzurra che custodisce i 12 album storici Battisti-Mogol. E' stato comunicato alla Siae. Si oppongono gli eredi, moglie e figlio del cantante.

Le “Emozioni Private” di Lucio Battisti rivivono nel libro di Amalia Mancini presentazione venerdi a Poggio Bustone

LA CONCORRENZA
Tornando all'Annuario Siae, complice della sofferenza probabilmente è l'offerta casalinga, la concorrenza di Netflix e simili. Per il 60% degli italiani è meglio vedere un film in salotto. Al cinema si va per le grandi produzioni o per le iniziative percepite come evento, non a caso nella top ten dei più visti c'è Bohemian Rhapsody (nessuna pellicola italiana, almeno finché non arriverà Checco Zalone).
L'ex titolare del Mibac Dario Franceschini sottolinea la necessità di «non assistere inerti» alle difficoltà e conferire ai film in sala un valore aggiunto, promuovere iniziative come il Cinema a 2 euro. Il commento delle associazioni di produttori e distributori di cinema Anica, Anec e Anem è più rassicurante: nel primo semestre 2019 c'è già stata un'inversione di tendenza, il mercato è cresciuto con la programmazione estiva.

LA RISCOSSA
La buona notizia è la riscossa del teatro, l'ottima performance della lirica, soprattutto gli allestimenti per i più piccoli, e della musica live (Eminem su tutti), che vive un boom anche se i prezzi sono lievitati. Cala la presenza nelle discoteche, forse ritenute meno sicure dopo la tragedia di Corinaldo. Il Paese resta diviso. Il motore è il nord. Roma offre 140.000 eventi in più di Milano, ma è il capoluogo lombardo ad avere il primato di ingressi. Ora l'altra battaglia è far pagare i diritti d'autore, missione del Presidente della Siae Mogol: «Incredibile che si faccia la carità alle grandi piattaforme del web, già miliardarie. Chiederemo un incontro a tutti i politici. Chi non è d'accordo, spieghi perché».

 

Ultimo aggiornamento: 16:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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