ROMA

Concerti a Roma fino al 15 dicembre: fra Eros Ramazzotti e i Marillion, i Modà e Tamino, ecco il grande ritorno della Banda Bassotti

Lunedì 9 Dicembre 2019 di Fabrizio Zampa
Banda Bassotti

LUNEDI’ 9 DICEMBRE
 

Jazz/All’Alexanderplatz la Bruce Ditmas Cubist Dream Band

La Cubist Dream Band del batterista Bruce Ditmas, americano di Atlantic City, ripropone un nuovo progetto: è la formazione che vede Angelo Olivieri alla tromba, Sandro Satta e Carlo Conti ai sax, i chitarristi Antonio Jasevoli e Guido Silipo, Lewis Saccocci allle tastiere e al synth e Marco Siniscalco al contrabbasso. Suonano tutti i loro nuovi brani con arrangiamenti conditi anche da un pizzico di elettronica: otto musicisti che travalicano i limiti della musica improvvisata, in un'avventura verso l'inatteso nel potente mondo del jazz.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 

 

 
 
Rock/A Le Mura Lora & The Stalkers, tra vintage e metropolitano
 
Un sound al tempo stesso vintage e metropolitani, un mix di punk, new wave e rock'n roll: è la ricetta della band Lora & The Stalkers, nei cui brani rivivono atmosfere degli anni '70 e '80 e temi moderni che parlano di vita quotidiana e stati d'animo legati alla realtà di tutti i giorni. Il gruppo s’ispira a Ramones, Joan Jett, The Clash e Blondie, ma anche ai  Chromatics e a cantautori come Liam Gallagher e Richard Ashcroft. La band nasce dall'incontro tra la vocalist Lora Ferrarotto e il chitarrista e batterista Alessandro Meozzi, ai quali si sono uniti Alessio Morelli al basso e Simone Temporali alle tastiere.
Le Mura, via di Porta Labicana 24, ore 22
 
 
MARTEDI’ 10 DICEMBRE
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz il quartetto di Venanzio Venditti
 
Il sassofonista Venanzio Venditti ha suonato dappertutto, dall’Italia all’Europa, dal Nordafrica agli Stati Uniti, ha collaborato con Mike Melillo, Eddy Palermo, Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Andy Gravish, Antonio Ciacca, Dario Deidda, Karl Potter, Mike Karn e Jerome Jenning, Rick Margitza, Steve Grossman, Francesco Puglisi, Fabrizio Sferra, Nicola Angelucci, Gegè Munari,Luca Mannutza, Maurizio Giammarco, Cicci Santucci, Giorgio Rosciglione, Danilo Rea e tanti altri, e stasera propone con il suo sax tenore un cocktail di hard bop e cool jazz, in quartetto con il pianista Roberto Tarenzi, il bassista Francesco Puglisi e il batterista Marco Valeri.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Tamino in concerto al Monk con l’album “Amir”
 
Tamino, all’anagrafe Tamino Moharam Fouad, 22 anni, è nato in Belgio, a Anversa, ma è di origini egiziane e libanesi: nipote di uno dei più famosi attori e cantanti del Cairo, Moharam Fouad, è figlio di una antropologa fiamminga che amava Mozart (l'ha chiamato appunto Tamino, uno dei personaggi del “Flauto Magico” del compositore) è cresciuto studiando il pianoforte e ascoltando Beatles, Serge Gainsbourg, Tom Waits e Jeff Buckley, e la sua voce ricorda appunto quella di Buckley. Fu la famiglia del padre a farlo orientare verso le sue origini egiziane, e quand’era un ragazzo la nonna gli regalò una preziosissima chitarra appartenuta a Moharam Fouad, dalla quale non si è mai separato. Il suo album di debutto “Amir” ha avuto successo, tra i suoi fan c’è Colin Greenwood, il bassista dei Radiohead, e lui da mesi è in tour fra Medio Oriente, Nord Africa, Turchia e Europa. Bravo a mettere in musica tante differenti emozioni, dall’amore alla desolazione, sforna un rock, condito da un pizzico di pop, dal quale emergono le sue radici arabe.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/All’Elegance “Carte Blanche” al batterista Andrea Nunzi
 
Un semplice trio guidato dal batterista Andrea Nunzi (già al fianco di tanti musicisti italiani e internazionali), con Gianluca Figliola alla chitarra e Giulio Scarpato al contrabbasso, si diverte a dare nuove interpretazioni a brani della grande tradizione del jazz tradizionale, utilizzando l’improvvisazione come prerogativa principale.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, stasera e giovedì, ore 21.30
 
 
Musica/Slavi Bravissime Persone live a Na Cosetta
 
Slavi Bravissime Persone è un collettivo musicale che s’ispira ai profumi e alle sonorità balcaniche, e la sua è una rivoluzione musicale fuori dagli schemi che mischia il sound della musica gitana con elettronica, pop e testi di stampo cantautorale. Gli Slavi vengono da diverse altre formazioni, stasera sono soltanto due, cioè Nestor Fabbri (dei Nobraino) e Alfredo Nuti Portone (Supermarket, Saluti Da Saturno, Jang Senato), e portano sul palco calypso, cumbia, mariachi, manouche, valzer e tango, uniti all'improvvisazione radicale e alla no wave, nello spirito della musica solare. Mentre la band è in studio per la produzione del nuovo album, in uscita a inizio 2020, i due musicisti ci proporranno una selezione di brani "slavi" e altri inediti.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, dal blues al rock, al folk al soul.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 11 DICEMBRE
 
 
Concerti/Nuovo live di Eros Ramazzotti al PalaSport con "La vita c'è"
 
Chi nella primavera scorsa si è perso i quattro appuntamenti con Eros Ramazzotti può rifarsi stasera al PalaSport. E’ passato un quarto di secolo da quando seguimmo uno dei primi e tanti tour mondiali di Eros, e un ricordo di quell’avventura è indimenticabile e fu per noi una sorpresa: al debutto a Cali, città colombiana nota al mondo per il famigerato cartello di narcotrafficanti, un intero stadio di trentamila ragazze e ragazzi già cantava in coro tutte le sue canzoni, e lo faceva in italiano senza sbagliare una parola perché aveva imparato i opezzi dalla radio. Fu un tour di enorme successo, e quel successo si è ripresentato per l’ennesima volta.
Dopo il successo dell’ultimo album “Vita ce n’è” con il ragazzo Eros torna anche l’immagine dell’albero della vita, simbolo riconosciuto in molte culture che gli attribuiscono significati mistici e magici ed è considerato con i suoi tre elementi (radici, tronco e foglie), come la sorgente della vita. E' la stessa immagine che Eros ha scelto di tatuarsi sul braccio e che è nel logo del tour. Sul palco, insieme a lui, otto musicisti e due voci: sono Luca Scarpa (direttore musicale, pianoforte), Giovanni Boscariol (tastiere), Giorgio Secco e Christian Lavoro (chitarre), Paolo Costa (basso), le tre new entry internazionali, cioè il chitarrista Corey Sanchez (americano di Rhode Island di base a Boston), il batterista Eric Moore (asso del rock, del punk e del rhythm & blues e già con la band californiana dei Suicidal Tendencies), e il sassofonista Scott Paddock (musicista che si muove fra jazz, soul e funk, viene da Baltimora e ha suonato con numerose star compreso Ray Charles), più le voci di Monica Hill e Giorgia Galassi. In scaletta vi aspetta una trentina dei suoi brani di ieri e di oggi.
Palalottomatica, piazzale Pier Luigi Nervi, ore 21
 
 
Jazz/Il pianista Enrico Pieranunzi in trio con Marc Johnson e Joey Baron
 
Si chiama "Reunion Concert" l’appuntamento di stasera con il trio del pianista Enrico Pieranunzi, affiancato da Marc Johnson al contrabbasso e Joey Baron alla batteria: formazione famosa per i nove album registrati insieme ma soprattutto per la grande empatia artistica che ne ha caratterizzato le performance. Di tour in tour, questo trio formato nel lontano 1984 è diventato nel tempo un vero e proprio gruppo cult idolatrato da musicisti di tutto il mondo, oltre che da appassionati di jazz e non solo. A rendere ancora più evento l’evento, la formazione si presenta al pubblico romano dopo una assenza di ben quindici anni. La reunion farà felici i numerosi fans di un trio più volte collocato dalla stampa statunitense al vertice delle classifiche di alta qualità.
Parcio della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/Mississippi Big Band in concerto al Cotton Club
 
Alla romana Mississippi Music School si studia musica ormai da un quarto di secolo, e stasera la scuola porta sul palco del Cotton la sua ricca Mississippi Big Band, diretta da Stefano Rossi. Saranno sul palco tre sassofonisti (Paolo Di Stefano, Maria Stanisci, Carlo Fiorini), due trombettisti (Federico Colalelli e Lorenzo Soriano), il trombonista Alessandro Cicchirillo, il pianista Alberto Graziosi, il contrabbassista Stefano Napoli e il batterista Giovanni Cicchirillo
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Musica/Al Parco la favola di Neapolitan Contamination
 
Neapolitan Contamination, cioè la Piccola Orchestra NeaCo', è un progetto di Giovanni Imparato (voce e percussioni), Luigi Carbone (voce e tastiere), Antonio Carluccio (voce e chitarra), Aldo Perris (basso), Anna Rita Di Pace (voce e violino), Mats Erik Hedberg (chitarre), Davide Grottelli (sax e flauto) e altri musicisti per tradurre in versione non napoletana una serie di brani che vengono da mezzo mondo. Adesso è diventata una favola in musica: la narrazione del viaggio compiuto da un percussionista napoletano che abbandona la sua città e la sua famiglia, girando il mondo allo scopo di spegnere i demoni della sua irrequietezza. Nel viaggio porta un frammento della sua Napoli, contaminandolo con gli stili musicali di ogni paese che visita.
La storia comincia quando il figlio riceve il diario di viaggio di suo padre e grazie a quegli scritti impara a conoscerlo e anche a conoscere il mondo. Attraverso le pagine del diario, viaggia con la fantasia in tutti i paesi visitati dal padre, cercando la propria identità nelle canzoni napoletane che così bene si sposano con le sonorità di altri luoghi. Lo spettatore viene accompagnato in un viaggio tra i continenti e tanti stili musicali, dall’Europa al Medio Oriente, dall’Africa centrale fino al Nordamerica del gospel, del blues, del jazz e del funky, al Centroamerica del calypso, del reggae e della salsa fino al Sudamerica del tango argentino. Il tutto con la regìa di Antonio Carluccio e Aldo Perris.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex doppio live con il Michael Rosen Northern Quartet
 
Il sassofonista americano Michael Rosen viene spesso a Roma e stavolta lo fa con il nuovo Northern Quartet, formato da musicisti doc della scena italiana: sono il pianista Andrea Pozza e il contrabbassista Piero Leveratto (con i quali Michael è cresciuto durante la sua infanzia e adolescenza a New York) e il batterista Fabrizio Sferra. Il repertorio parte della grande tradizione del jazz dagli anni '50 in avanti (con standard come "The Touch of Your Lips" e "Nobody Else But Me") e brani di autori storici come Charlie Parker, Tom Jobim e Thelonious Monk, arrangiati dallo stesso Rosen. Nato nel 1963 a Ithaca, nello stato di New York, Rosen ha cominciato studiando al Berklee College of Music di Boston, ha suonato con tante star americane e europee, con la vocalist Sarah Jane Morris, con i nostri Enrico Rava, Franco D’Andrea, Roberto Gatto, Franco Ambrosetti e tanti altri, fa anche musica classica (ha dato concerti con l’Orchestra della Scala), ha alle spalle diversi album ed è un musicista versatile e molto piacevole da ascoltare.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 22
 

Blues/Jam session al Charity Cafè con la band Blues For Rent
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: apre la band dei Taxi Blues, con il vocalist Angelo Auciello, Emiliano Guidi all’organo Hammond, Luca Amici al basso e Mario Damico alla batteria. Come vi suggeriamo ogni settimana, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 21
 
 
GIOVEDÌ 12 DICEMBRE
 
 
Rock/I Marillion in concerto all’Auditorium Conciliazione
 
Erano venuti due anni fa al Parco della Musica, e stasera tornano a Roma: sono i Marillion, precursori inglesi di quel progressive rock che oggi è più vivo che mai. Sulla breccia dal lontano 1979, quando c’era ancora il vocalist e autore Fish (fu rimpiazzato dall’attuale frontman Steve Hogart nel 1988), i Marillion hannoalle spalle ben diciannove album che hanno superato i 35 milioni di copie vendute, e l’ultimo, “With Friends From The Orchestra”, è uscito a ottobre e offre nove brani originariamente pubblicati negli anni precedenti e riarrangiati in chiave orchestrale insieme al quartetto d'archi In Praise of Folly, la flautista Emma Halnan e il cornista Sam Morris, tutti sul palco.
La band, nata a Aylesbury, Buckinghamshire, festeggia in tour i suoi quarant’anni di attività. «Siamo davvero fortunati – dice il chitarrista Steve Rothery, annata 1959 - perché la risposta della gente è fantastica ovunque suoniamo, anche nei paesi non di lingua inglese. C'è qualcosa nella nostra musica che sembra abbattere ogni barriera linguistica». Rothery, il vocalist e tastierista Steve Hogarth (61 anni, era venuto a Roma nel 2015 per cantare da solista i brani della band), il tastierista Mark Kelly (58 anni), il bassista Pete Trewavas (60) e il batterista Ian Mosley (66) offrono il loro rock oggi condito da un piccolo mix di pop e avanguardia.  «Il live – dice Hogarth - è la nostra forza e l’aspetto che preferiamo di questo lavoro. Poter condividere il nostro stato d’animo con chi capisce le mie parole ma anche con chi non conosce l’inglese è una cosa straordinaria. Abbiamo suonato davanti a 200 mila persone, sì, ma anche davanti a 200, ed è stato ugualmente bello». Il loro sound potente ma elegante, dicono i cinque, non rinnega il passato e si abbevera al presente per entrare nel futuro.
Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4, ore 21
 
 
Jazz/Al Parco Swingin’ Christmas con la Jumpin’Jive Orchestra
 
Dopo il successo dello scorso anno torna la Jumpin’Jive Orchestra, una big band che si ispira, per numero di elementi e strumenti, alle prime formazioni di Duke Ellington, impreziosita poi da un trio vocale femminile che dá vita ad eleganti e raffinate armonizzazioni. Il repertorio offre i tradizionali canti di Natale arrangiati in chiave swing. Il progetto vede la partecipazione di special guest come Lino Patruno, Clive Anthony Riche, il coro Phonema Gospel Singers. L’orchestra, con gli arrangiamenti e la direzione di Max Ciafrei, vede al pianoforte Agnese Sanna, ai sassofoni Gennarino Amato, Rossano Centofanti e Vito Ferrazzi, alle trombe Pino Favale, Stefano Di Cori e Enzo Collacchi, al trombone Stefano Coccia, alla chitarra Alfredo Bochicchio, al contrabbasso Marco Gallinelli, alla batteria Alfredo Romeo, le voci di Laura Seragusa, Clara Simonoviez e Chiara Talone e le Phonema, cioè Daniela Terreiri e Barbara Tomasino.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/Davide Palma canta Sinatra al Cotton Club con la Bixi Big Band
 
Il 12 dicembre del 1915 nasceva Frank Sinatra e stasera, 104 anni dopo, il vocalist Davide Palma interpreta i grandi successi del leggendario crooner insieme alla Bixi Big Band diretta dal trombettista Carlo Capobianchi. La formazione vede i sassofoni di Piercarlo Salvia, Olimpio Riccardi, Guglielmo Cetto, Marco Pace e Lisa Rogai, le trombe di Davide Ricicli e Lorenzo Soriano, i tromboni di Rocco Degola, Vincenzo Ierace e Stefano Coccia, il pianista Alessio Magliari, il chitarrista Marco Cataldi, Maurizio Capuano al contrabbasso e Alberto Botta alla batteria.  La Bixi Big Band è una delle più longeve d'Italia: nata nel 1999, il suo repertorio fa riferimento alle grandi orchestre americane come quelle di Duke Ellington, Count Basie, Glenn Miller, Artie Shaw, Benny Goodman, Chick Webb e Stan Kenton.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Rock/Bluebird & Skoko, da Chicago e dalla Croazia al Big Mama
 
Blues di Chicago e rock’n’roll graffiante, sulle orme di Screaming Jay Hawkins, Billie Holiday, Muddy Waters e The Cramps, un'espressione della passione per il blues e per la voglia di vivere: è la musica di Bluebird (vocalist, chitarrista e arpista cresciuto a Chicago sotto l’ala del grande Junior Wells e già collaboratore di tante star, da Muddy Waters in poi) e Skoko (Elena Skoko, aka Sugar Babe, vocalist e percussionista nata in Croazia e appassionata di rock e punk), live con la chitarra di Luca Casagrande, il basso di Alex Saba e la batteria di Piero Fortezza. In scaletta i loro hit, i brani dell’album "Trust Your Mojo Sista" (che ha avuto una nomination ai Grammy) e quelli del nuovo cd “Live at the Big Mama”, tutto con un sound molto, molto energico.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 

Brasile/Doppio live di Val Coutinho al Charity Cafè
 
La vocalist Valbilene Coutinho, annata 1976, Val per amici e pubblico, viene da Nova Iguaçu, 40 chilometri da Rio de Janeiro, ha cominciato cantando in chiesa, è entrata nella scuola di musica Villa-Lobos di Rio a studiare canto e percussioni, finché nel 2008 è sbarcata in Italia, a Imperia, dove ha dato il via a una nuova tappa della sua vita prima collaborando con il Conjunto Choro Carioca guidato dal chitarrista Filippo Tarditi (band specializzata nel Chorinho, genere brasiliano nato nel XIX secolo) e poi con altri musicisti, come Alessio Menconi, Dado Moroni, Rosario Bonaccorso, Roberto e Eduardo Taufic, Gilson Silveira, Paolo Recchia, Nicola Angelucci, Gigi di Gregorio, Francesco Puglisi, Ettore Carucci. E’ live in trio con il chitarrista Enrico Bracco e il bassista Nicola Borrelli.
Charity Cafè, via Panisperna 68, stasera e domani, ore 22
 
 
Musica/Bis di Andrew Faber e Carlo Valente, poesie fatte a pezzi
 
Poesie fatte a pezzi e pezzi fatti a poesie: è lo spettacolo del poeta Carlo Valente e del cantautore Andrew Faber, un connubio tra la musica di un poeta e i versi di un cantautore. Il romano Andrea Zorretta, in arte Andrew Faber, ha alle spalle i libri "Non ho ancora ucciso nessuno" (2016), "D'Amore, di Rabbia, di Te" (2017), “Fermo al semaforo nell'attesa di trovare un titolo” e il romanzo “Cento secondi in una vita” e tiene reading e concerti in giro per l’Italia. Carlo Valente, nominato al Tenco 2017 per il suo disco d'esordio e vincitore del Premio Amnesty International con il cd "Crociera Maraviglia", è un autore romantico, eclettico, irriverente e ironico e le sue canzoni sono attente a temi sociali importanti: nel 2018 ha avuto la Targa Tenco come “Miglior album a collettivo” e nel 2019 con il progetto “Viaggio in Italia Cantando le nostre radici”. Sta lavorando al suo secondo disco.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
VENERDI’ 13 DICEMBRE 
 
 
Jazz/Al Parco un viaggio siciliano con Santi Scarcella
 
“Da Manhattan a Cefalù” è l’album del vocalist e pianista siciliano Santi Scarcella, un viaggio attraverso stili e generi che non hanno confini e con un jazz che deve divertire. E’ un progetto dedicato a Nick La Rocca, emigrante siciliano andato a cercare se stesso in America, a New Orleans, cornettista e bandleader che ha inciso centouno anni fa il primo disco della storia del jazz, “Livery Stable Blues”. Con una folta formazione, dal batterista Cristiano Micalizzi al sassofonista Gian Piero Lo PiccoloFrancesco Luzzio (basso), Nicola Costa (chitarra), Giorgio Rosciglione (contrabbasso), Sergio Vitale (tromba e flicorno), le voci di Donatella Tinervia, Alessandra Cosimato e Monica Proietti e con Gemino Calà (zampogna, friscalettu, marranzanu), Scarcella va alla scoperta di nuovi mondi non solo fisici o geografici ma soprattutto musicali, fonde brani in lingua siciliana con brani in italiano ma anche in spagnolo e inglese, dando un respiro internazionale al suo lavoro. «E la mia idea – dice - è anche quella di aiutare molti giovani a comprendere l’importanza della musica suonata, dove il computer è al servizio e non viceversa». I punti principali del disco sono l'emigrazione, l'integrazione, la glocalizzazione e soprattutto la "disabilità del cuore", cioè il non riconoscere l'altro per ciò che è veramente.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex la tromba di Fabrizio Bosso allo stato dell’arte
 
«Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto non l’ho fatto pensando a un disco: avevo voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un colore diversi e freschi»: così il trombettista Fabrizio Bosso presenta “State of The Art”, il progetto, il doppio album (inciso nel 2017 e registrato dal vivo durante i concerti del quartetto a Roma, Tokyo e Verona) e il lungo tour che è cominciato tre anni fa e ha toccato l’America, la Polonia, il Giappone e l’Oriente. Con Julian Oliver Mazzariello al piano, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, Bosso ripropone dal vivo i brani del disco e spiega che «questo è il suono del mio presente, e i miei partner sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa. Con loro il mio grande lusso è che potrei permettermi di non suonare e la musica funzionerebbe ugualmente».
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Vinile al Parco con “Sola andata per l’inferno”
 
Dopo il sold out del 2005 Vinile, cioè David William Caruso, torna all’Auditorium per presentare il suo nuovo album “Sola andata per l’inferno”, disco autobiografico nel quale il rocker racconta storie di vita vissuta, sentimenti profondi, legami speciali ma anche sofferenze e tragedie che hanno investito la sua esistenza. E’ un disco intenso, tra istinto e ricerca interiore: dodici brani per un viaggio confidenziale in cui non c’è rinuncia o disillusione ma la voglia di vivere senza arrendersi e senza prendersi mai troppo sul serio. Tra ballad oscure e pungenti, brani d’amore e di rabbia, Vinile costruisce un tappeto sonoro fra blues, pop-rock, punk e ska. Con questo album arriva dritto al cuore, da cantastorie di giorni passati, di ardenti passioni, di sogni infranti, di cuori spezzati, di gioie infinite, di tragiche sconfitte e giuste vendette. Con lui Gianni Romani alle tastiere, Andrea Verlingieri ai fiati, Emanuele Vecchi alle chitarre, Emanuele Ciampichetti al basso elettrico e Andrea Alivernini alla batteria e percussioni. Apre la serata
la giovane cantautrice Olivia, fra gli ospiti Gianmarco Caroccia con il suo nuovo singolo e i due leader della Rino Gaetano Band Ivan Almadori e Alessandro Gaetano.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Rock/Con Alberto Lombardi un tributo alla Stratocaster

 
Cosa hanno in comune Eric Clapton, i Pink Floyd, Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan, i Deep Purple, Jeff Beck, John Mayer, Frank Zappa, Nile Rodgers e tante altre star? Una chitarra, la Stratocaster, inventata da Leo Fender negli anni 50 e diventata lo strumento più usato e amato da un mare di musicisti. In vent’anni di attività Alberto Lombardi si è trovato a suonare la musica di tutti quegli artisti per accorgersi che la Strato non solo è la sua chitarra d’elezione, ma anche il centro intorno al quale hanno ruotato quasi tutte le sue esperienze. Ecco quindi l’idea di celebrare questo strumento ormai storico con la musica dei chitarristi e gruppi che l’hanno resa la chitarra per eccellenza.
Lombardi ha lavorato con tanti artisti, da Bob Clearmountain, ingegnere del suono di Bruce Springsteen e Rolling Stones, alle cantanti degli Chic, è stato apprezzato da Tommy Emmanuel per i suoi dischi di chitarra acustica e da Nile Rodgers per i suoi brani elettrici, oltre che da riviste internazionali come Acoustic Guitar, o come Vintage Guitar Magazine (che lo mette tra gli 8 chitarristi giovani più interessanti del 2018). Ha portato la sua musica in tour in Germania con la Acoustic Guitar Night, a Nashville alla Chet Atkins Appreciation Society, a Londra e a New York, e ha realizzato dischi per Peter Finger e Stefan Grossman. E’ in quartetto con Andrea Minissale alle tasiere, Menotti Minervini al basso e Alessandro Beccati alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 

Cantautori/Clavdio al Monk, con “Togliatti Boulevard”
 
«Da bambino volevo fare o il Papa o il subacqueo, vivere o sopra o sotto, in mezzo c’era un casino. A cinque anni mi fermai davanti a un negozio di strumenti musicali e volevo comprare una chitarra, ma mia madre non si lasciò convincere. Molti anni dopo la comprai proprio in quel negozio per scrivere le mie canzoni»:  così si racconta Clavdio, cioè Claudio Rossetti, romano, classe 1985, che dopo il debutto del 2014 con "Può capitare a chiunque ciò che può capitare a qualcuno" è in tour invernale con il suo secondo album "Togliatti Boulevard", titolo che si rifà a viale Palmiro Togliatti, strada della periferia est romana fra Colli Aniene e Cinecittà: sono nove brani che raccontano storie nel nuovo stile del cantautorato della capitale (Calcutta, Carl Brave, Franco126...) fatte con profusione di sinth, tastiere e ritornelli molto orecchiabili, vedi il singolo “Nacchere”.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Musica/Calabi, il cantautore Andrea Rota, a Na Cosetta
 
Lui si descrive così: «Calabi è il mio progetto solista, nato dalla necessità di esprimere la mia doppia anima: nella vita sono un fisico teorico, scrivo libri, insegno la matematica ai bambini attraverso il linguaggio universale dell’estetica, poi faccio il cantautore». Qualcuno ha definito il bergamasco Andrea Rota come “lo scienziato indie”, dopo che i suoi brani sono stati inseriti nella playlist “Indie Italia” di Spotify, ma lui, che ha scelto il suo nome d’arte dal fisico Eugenio Calabi (laureato al MIT, ha insegnato all’università della Pennssylvania, è uno dei padri della teoria delle stringhe), ha ispirato al prof la sua vita parallela. Le sue canzoni sono caratterizzate da una perfetta alchimia tra il suo cantautorato, caldo e avvolgente, e la produzione elettronica di Federico Laini, già suo compagno nei Plastic Made Sofa, che le veste di un abito pop colorato e moderno.
Parliamo di “Bleu”, l’ultimo singolo che ha pubblicato: «“Bleu” è nata dalla fine di una relazione, in un momento in cui mi sono trovato sospeso, una sensazione strana che non sapevo come affrontare, mi sentivo senza corazza. Parla di me, di una storia durata anni con cui sono cresciuto e diventato adulto ma che ad un certo punto è finita. L’ho scritta in 2 minuti. Ce l’avevo dentro la pancia, è uscita di botto così… non so neanch’io di preciso. Però sono convinto che per un artista un momento difficile o qualcosa che ti crea inquietudine rappresenti sempre anche un’enorme fonte di ispirazione, una sorgente di creatività». 
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
SABATO 14 DICEMBRE

 
 
Rock/Al Palasport tornano i Modà con il “Testa o Croce Tour”
 
On the road dal lontano 2000, la band dei Modà continua a proporre il suo saporito mix di rock e pop ed è in tour per offrire i suoi hit e i brani del nuovo e settimo album “Testa o Croce”, uscito a ottobre. Il vocalist, pianista e leader Kekko Silvestre, i chitarristi Enrico Zapparoli e Diego Arrigoni, il bassista  Stefano Forcella e il batterista Claudio Dirani finiscono il tour proprio oggi, per riprenderlo a primavera e concluderlo all’Arena di Verona, dove hanno fatto un sold out nel 2012. Le canzoni del disco sono nate in maniera abbastanza insolita, cioè da una serie di incontri avuti da Silvestre, milanese, 41 anni, con persone qualunque, con le quali apriva un dialogo per conoscere il loro passato: da quelle storie si è ispirato per poi scrivere i brani dell'album.
Non troverete niente di rivoluzionario nel live del gruppo: i Modà, che hanno girato l’Italia, l’Europa e l’America, hanno scelto consapevolmente di restare sulla loro linea, di non strafare, di essere fedeli a una formula che ha sempre funzionato e che il suo fedele pubblico si aspetta. Come dice e scrive Kekko nella canzone che dà il titolo al disco, «testa o croce non esiste se decide il cuore». Chi ricorda il loro album del 2011 “Viva i romantici” rimarrà più che soddisfatto dalla decisione della band.
PalaSport, piazzale dello Sport 1, ore 21
 
 
Concerti/Quello di Natale all’Aula Paolo VI, in Vaticano
 
Lo slogan stavolta è «Facciamo rete per l’Amazzonia», come il Papa ha più volte annunciato, e il Concerto di Natale, ora alla sua ventisettesima edizione, vi aspetta oggi all’Aula Paolo VI del Vaticano, quella dove Papa Francesco tiene le sue udienze. Se non potete andarci niente paura, il 24 dicembre va in onda in prima serata su Canale 5, con replica a Natale nel pomeriggio. Vi aspetta il consueto cocktail di pop, rock, soul e tanti altri generi, e come al solito saranno sul palco artisti di tutto il mondo, dall’americano Lionel Richie all’inglese Bonnie Tyler (quella di “Total Eclipse of the Heart”), dalla scozzese Susan Boyle (diventata famosa alla terza edizione del Britain’s Got Talent) agli italiani Elisa, Arisa, il vincitore dell’ultimo Sanremo Mahmood, Simone Cristicchi, Fabio Rovazzi, Noemi, Davide Merlini, Andrea Griminelli, il chitarrista Giorgio Albiani, Alma Manera, il tenore Fabio Armiliato. E ancora, dalla Francia arriverà Mireille Mathieu, dall’Equador Leo Rojas, dagli Stati Uniti il Charleston Mass Gospel Choir, l’orchestra sarà quella Italiana del Cinema diretta e orchestrata da Renato Serio e Adriano Pennino, e non mancheranno la Banda del Corpo della Gendarmeria Vaticana, il Piccolo Coro Le Dolci Note della parrocchia di San Barnaba, il gruppo vocale dell’Art Voice Academy e altri ospiti a sorpresa.
Aula Paolo VI, Vaticano, ore 18
 
 
Cantautori/Fulminacci in concerto allo Spazio Rossellini
 
«Fulminacci esiste da vent’anni ma non è nessuno, suona da dieci, fuma da tre, ha sonno da giorni e non ricorda se ha messo il sale nel sugo»: ecco come alcuni mesi fa si riassumeva Fulminacci, uno dei più agguerriti e originali nuovi cantautori romani, cioè Filippo Uttinacci, classe 1997, che ovviamente viene dalla periferia e che stasera torna in concerto allo Spazio Rossellini. Come Tommaso Paradiso, Calcutta, Motta, Coez, Franco 126 e tanti altri, è un artista di rottura, libero, brillante, cinico ma poetico. Qualcuno lo definisce un giovane vecchio, ma lui spiega che «già da piccolo non credevo alle stronzate dei grandi». Fulminacci è uno che racconta il mondo di oggi, adora Jovanotti e Daniele Silvestri, si fa sempre molte domande, e basta ascoltare il suo album “La vita veramente”, con il quale ha vinto la Targa Tenco 2019 per l’Opera Prima, per capire che canta e pensa nel modo giusto e descrive quello che sente e quello che prova, e racconta come fa a vivere in maniera onesta. In uno dei brani del disco, “Una sera”, spiega che «la vita diventa un mestiere». Nel disco parla di amori e rincorse, di tangenziali e gite, tradimenti e caffè, sigarette, ascensori e semafori, insomma della vita. Se non l’avete già sentito andateci, imparerete come guardare davvero la realtà. Apre la serata Yuman, romano di origini capoverdiane, cantautore di 24 anni: presenta il suo primo album "Naked Thoughts", mix di soul, pop e melodia cantato in inglese con un sapore internazionale.
Spazio Rossellini, via della Vasca Navale 58, ore 21
 
 
On The Road/La Banda Bassotti in concerto al Largo Venue
 
I dieci musicisti della Banda Bassotti offrono il meglio della musica on the road: il loro mix di combat rock, hip hop, ska, reggae è travolgente, difende le minoranze in lotta, è incazzato ma fermo, violento solo nel sound e nelle parole. E’ una vita che la mitica formazione, nata nel lontano 1981 nei cantieri romani, è protagonista di concerti e di iniziative di solidarietà per popoli oppressi, e dopo l’addio di Angelo "Sigaro" Conti, vocalist e chitarrista scomparso un anno fa (è stato un dolore perdere la sua energia, e il live di stasera è dedicato proprio a lui), i Bassotti continuano a riproporre il loro ruspantissimo mix.
Se non li avete mai sentiti live vi manca un pezzo fondamentale della musica made in Italy, se li avete già sentiti avrete voglia di ascoltarli di nuovo, visto che è passato un pezzo dalla precedente performance. Mettetela come vi pare, ma la Banda Bassotti, che da quasi quarant’anni suona dappertutto (Messico, Cuba, Venezuela, Argentina, Francia, Irak, Spagna, Salvador...), è forte per davvero.
Sono in tanti, ma è un vero e proprio dovere citarli tutti: il vocalist Gian Paolo Picchiami, i trombettisti Stefano Cecchi, Sandro Trovarelli e Giovanni Todaro, i trombonisti Francesco Antonozzi e Michele Fortunato, il sassofonista Maurizio Gregori, il chitarrista Fabio Santarelli, il bassista Michele Frontino e il batterista Giancarlo Mura ci sanno fare, e l'appuntamento è da non perdere assolutamente. In scaletta i brani dei loro album, da “Figli della stessa rabbia” a  "Amore e odio", "Vecchi cani bastardi", "Viento, Lucha y Sol", fino all'ultimo cd "Banditi senza tempo", uscito nel 2014. Con loro è ospite Fermin Muguruza, annata 1963,  cantautore, chitarrista e produttore spagnolo di lingua basca, fondatore della band ska punk Kortatu e del gruppo crossover Negu Gorriak.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 22
 
 
Cantautori/Scarda live al Monk con il suo tormentone
 
Scarda, all’anagrafe Nico Scardamaglio, napoletano cresciuto in Calabria, 33 anni, è un cantautore dalla vena pop, dai testi semplici e diretti, che cercano di fare poesia in maniera forte ma non pesante. Dopo una candidatura ai David di Donatello per la colonna sonora del film "Smetto quando voglio", il suo album di esordio "I piedi sul Cruscotto", del 2014, ha dato il via a un vero e proprio fenomeno di passaparola. Lo scorso anno è arrivato il secondo cd “Tormentone”, seguito in primavera dai singoli “Distrutto” e “Tropea”, e i tormenti scritti e cantati da lui sono diventati la colonna sonora di tanti ascoltatori, affezionatissimi e sempre in prima fila ai concerti. Oggi arriva con il suo “Finetormentone Tour”.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Cantautori/Succi, “Carne cruda a colazione” live a Na Cosetta
 
«Ogni mia canzone è carne viva, te la presento cruda, battuta al coltello, pezzo dopo pezzo: una proposta che non è fuori dal mondo, solo fuori dallo schema. Neanche gli algoritmi sanno dove collocarmi. Sono difettoso, sono un prendere o lasciare, ma il mio disco è il giorno che non ne puoi più di marmellate»: così il cantautore, musicista, scrittore e showman Succi (Giovanni Succi, piemontese di Nizza Monferrato, 50 anni, già con la band Bachi da Pietra) presenta il suo ultimo album “Carne cruda a colazione”, disco indigesto ai vegani però forte, lucido, tosto, indubbiamente di carattere. «Vengo dal rock’n’roll e dal blues sempre per vie traverse», dice lui, e ha ragione perché nelle dieci canzoni c’è un po’ di tutto ma ben distribuito e nelle dosi giuste.
E’ un personaggio che ne ha fatte di tutti i generi: ha sei album alle spalle, e citiamo un esempio che fa intravvedere uno dei mille angoli nei quali si muove, un reading e spettacolo intitolato “L’arte del selfie nel Medioevo”. E’ un’analisi e un percorso nelle “Rime Petrose” di Dante Alighieri, nelle quali il sommo poeta «si fa un selfie preso male: è solo, in balia di un clima ostile, assediato dall’amore ossessivo per una donna di nome Petra, che non è Beatrice, e che infatti non salva bensì condanna al supplizio». Insomma, il Dante che non avresti mai visto. Non vi viene la voglia di sentire come Succi canta le sue riflessioni?
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Con Lino Patruno Jazz Show la storia del dixieland
 
Torna Lino Patruno, banjoista, chitarrista e bandleader, per raccontare la storia del dixieland, il jazz nato a New Orleand e cresciuto fra Chicago e New York dagli anni '20 agli anni '60. Fedele allo stile degli All Stars del chitarrista e banjoista Eddie Condon, Patruno lo fa con il suo Jazz Show (lui al banjo, Gianluca Galvani alla cornetta, Raffaele Gaizo al clarinetto, Adriano Urso al pianoforte, Light Palone al contrabbasso, Luca Ingletti alla batteria e il vocalist Clive Riche) proponendo un repertorio legato al jazz tradizionale.
Musicista, attore di cabaret, teatro e cinema, leader di diverse band, autore di musiche per cinema e teatro, crotonese, annata 1935, Patruno ha cominciato negli anni 50 e da allora ha suonato con tante star, come Albert Nicholas, Joe Venuti, Bill Coleman, Wingy Manone, Bud Freeman, Teddy Wilson, Peanuts Hucko, Bob Haggart, Dick Cary, Jimmy McPartland, Eddie Miller, Yank Lawson, Billy Butterfield, Wild Bill Davison, Barney Bigard, Pee Wee Erwin, e non solo: fra le sue tante avventure ha scritto con Pupi Avati la sceneggiatura di “Bix”, il film che racconta la storia del leggendario trombettista Leon Bismark Beiderbecke, presentato al festival di Cannes nel 1991.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Mauro Zazzarini, Charlie Parker With Strings per il centenario
 
Il sassofonista Charlie Parker, scomparso nel 1955 a New York, era nato a Kansas City nel 1920, e oggi, con un breve anticipo sul centenario della sua nascita, l’altosassofonista Mauro Zazzarini gli rende omaggio con l’album e il concerto “Charlie Parker With Strings”, nel quale interpreta i brani più celebri di The Bird con la Latina Philharmonia Orchestra diretta da Francesco Belli. E’ una splendida iniziativa, che verrà replicata nel 2020, ma nel frattempo Zazzarini e Orchestra presentano dal vivo il materiale del doppio cd.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22

 
Blues/Funkamilla, Camilla Noci & band live al Charity
 
La cantautrice romana Camilla Noci, che l’anno scorso aveva presentato il suo primo album “Sette giorni su sette”, è innamorata di musica d'autore e brasiliana ma anche del blues, del soul e del funk, e con la sua nuova formazione, Funkamilla Acoustic Trio, propone brani tradizionali soul, funk e blues affiancati ad altri più moderni, il tutto in chiave acustica in una dimensione a due voci. Al suo fianco il vocalist e chitarrista Francesco Cardinali e il percussionista Andrea Vettor.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Soul/La Lucy Soul Band in concerto al Big Mama
 
"A Soul Experience" è il nuovo album nonché un percorso nella soul music dalle origini a oggi, da Aretha Franklin, Stevie Wonder e Otis Redding a Lenny Kravitz, Randy Crawford, Chaka Khan, il tutto condito da blues, gospel, spiritual e funk: lo propone live la Soul Band guidata dalla vocalist Lucy Campeti nella sua formazione originale, con Gianni Aquilino alle tastiere, Alfredo Bochicchio alla chitarra, Mimmo Catanzariti al basso e Stefano Marazzi alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
 
DOMENICA 15 DICEMBRE
 

Brasile/Mel Freire, con “Entre Cordas” all’Alexanderplatz
 
Brasiliana di Belo Horizonte, la vocalist e cantautrice Mel Freire vive da anni in Italia, il suo repertorio va dal jazz allo choro, dal baião al samba e alla bossanova, e stasera, per la rassegna “Jazz Voice Anatomy”, presenta dal vivo il suo nuovo album "Entre Cordas", tra le corde, frutto del suo lavoro con il connazionale Fred Martins, vocalist, chitarrista e fra gli autori contemporanei più promettenti, e con il pianista Gino Marcelli, che vive in Spagna ma frequenta da sempre la musica popolare brasiliana oltre al jazz. La collaborazione fra Mel e Fred nasce quattro anni fa in una radio di Rio de Janeiro: erano ospiti di un programma sulle nuove voci d’autore, e l’album è il frutto del lavoro fra loro due e Marcelli.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Blues/Desert Boots fra rock e Christmas Hits al Big Mama
 
Serata speciale nella quale il repertorio della band dei Desert Boots (il chitarrista e vocalist Dario Marigliano, il bassista Lorenzo Burghignoli e il batterista Andrea Ruta) è arricchito da un lungo elenco di brani natalizi, arrangiati e rivisitati con lo spirito rock della band. Durante il concerto i Desert Boots ospiteranno sul palco il pianista Paolo Iurich e uno special guest a sorpresa. In scaletta i grandi successi del rock, tutti brani che hanno raggiunto il primo posto in classifica. I Desert Boots suonano insieme da una ventina di anni e da sempre hanno amato i brani dei Creedence Clearwater Revival.
Big Mama, vicolo S, Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Rock/Al Cotton Club anni ’50 e ’60 con la band dei Newtones
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock e offre una lezione di ballo a cura della scuola Rock Around the Swing e il live dei NewTones, che recuperano  atmosfere e emozioni della musica americana degli anni ’50 e ’60: romantiche ballad e scatenati rock and roll per il trio, le cui voci si miscelano con gli strumenti che suonano: pianoforte (Clem Bernabei), contrabbasso (Damiano Proietti) e batteria (Fabrizio Poggi). In repertorio molti pezzi noti e vere e proprie chicche d’annata che gli ascoltatori saranno lieti di scoprire, più una serie di brani inediti che sembrano uscire direttamente da un juke box dell'epoca.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Open Swing Lab, swing, ballo e jam a Na Cosetta
 
E’ un appuntamento fisso della domenica l’Open Swing Lab del club del Pigneto, laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e dello swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito, dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone, in programma ogni due domeniche. Dopo il primo set comincia una festa aperta a musicisti e ballerini che danno vita, sopra e sotto il palco, a una vera orchestra con fiati, violini, voci, chitarre, washboard, batteria, alle prese con brani storici della Swing Era americana. Più di una jam session, una vera e propria scuola di musica a palco aperto dove non mancano le incursioni di chi balla il lindy hop.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Cantisani & Calderano, aperitivo al Charity Cafè
 
Un duo che interpreta brani prettamente new soul e ne fa delle piccole perle con arrangiamenti insoliti: Massimo Cantisani (voce & chitarra) e Marco Calderano (batteria & synth) hanno un ampio repertorio, con brani che vanno da Erykah Badu a Amy Winehouse fino ai Radiohead.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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