ROMA

Concerti a Roma: dal doppio Silvestri a Matt Simons, Sun Ra Arkestra e Talib Kweli

Lunedì 21 Ottobre 2019 di Fabrizio Zampa
Daniele Silvestri

Tutti i concerti a Roma fino al 27 ottobre.

LUNEDI’ 21 OTTOBRE
 
 
Cinema & Jazz/Il grande accordo, tre serate alla Casa
 
L’anno scorso la serie di appuntamenti fra jazz e cinema ha avuto un grande successo, e anche nel corso dell’anno la serie “Around Miles”, curata da Luciano Linzi e Mario Sesti, ha felicemente intrecciato lo swing del cinema e la pulsione visionaria del jazz. Adesso, durante la Festa del Cinema, arrivano tre nuovi appuntamenti con conversazioni sul palco, proiezioni di clip e soprattutto musica dal vivo con tre coppie di musicisti di prim’ordine.
Si comincia stasera con “Jazz Italian Style: Armando Trovajoli”, live con il pianista Danilo Rea e lo storico del jazz Luigi Onori ripropongono le composizioni firmate da Trovajoli per tanti film, tutte nelle loro interpretazioni.
Domani sera è la volta di “A Ballad for Clint Eastwood”, con Stefano Di Battista al sax alto e Andrea Rea al pianoforte, che rileggono le musiche dei film dell’attore e regista americano.
Mercoledì si conclude la serie con “La La Jazz: da Altman a Chazelle, lo swing del cinema contemporaneo”, protagonisti il chitarrista Fabio Zeppetella e il pianista Roberto Tarenzi.
Casa del Jazz, viale Porta Ardeatina 55, oggi, domani, mercoledì, ore 21
 

 

 
 
Jazz/Torna la pianista Irene Scardia, in concerto all’Alexanderplatz
 
La pianista pugliese Irene Scardia è tornata in scena dopo una lunga pausa dalla scrittura e dalle attività concertistiche, e offre una performance nella quale alterna le sue composizioni originali eseguite in trio a narrazioni teatrali che ripercorrono momenti importanti del suo percorso artistico e personale. Al club romano sarà accompagnata da Giampaolo Laurentaci al contrabbasso e Filippo Bubbico alla batteria.  La sua musica è un viaggio di leggerezza che si confronta con modalità minimali e jazz. Ha esordito nel 2009 con l’album “I giorni del vento”, nel 2012 è arrivato “Risvegli” e adesso sta lavorando al suo terzo lavoro discografico “Una stanza tutta per me”, di prossima pubblicazione. Parallelamente agli studi musicali Irene si è formata come danzatrice e attrice.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Pop/La band belga dei Fabiola liver allo Yellow Bar
 
Un anno dopo l’uscita di “Check My Spleen”, album che per via del doppio significato di spleen (milza e malinconia) era dedicato alla milza del protagonista, la band belga dei Fabiola guidata dal cantautore Fab Detry (ex frontman degli Austin Lace, The Tellers e Hallo Kosmo) propone un nuovo singolo, “You Crazy Diamond”, che vuole essere una metafora delle esperienze che hanno segnato l’ultimo anno di Detry. Il gruppo, che ha preso il nome dalla defunta regina del Belgio, è una band anti-pop, vista la decisione del leader di cambiare strada dopo dieci anni di pop music e di dedicarsi a “piaceri più peccaminosi”, come le discussioni con fantasmi e demoni che hanno portato la band a costruirsi mentalmente un vero e proprio castello. Non sono una band normale, vedi il precedente singolo “Shit is Coming Back”, ma tutto sommato quando sono in palla diventano divertenti.  Con Detry suonano la tastierista Lucie Rezsöhazy, la bassista Aurelie Muller e il batterista Monolithe Noir.
The Yellow Bar, via Palestro 40, ore 22
 
 
MARTEDI’ 22 OTTOBRE
 
 
Cantautori/Matt Simons, dalla California in concerto al Monk
 
Americano di Palo Alto, California, 33 anni, Matt Simons è un cantautore ormai famoso, con 500 milioni di streaming, un milione di copie digitali vendute dell’ultimo singolo, dieci milioni di contatti su Shazam e via di questo passo, e stasera è in concerto a Roma con i suoi hit (nel 2014 il brano “Catch & Release”, incluso nell'omonimo album, ebbe un enorme successo in Europa anche grazie al remix del duo olandese Deepend) e con i brani del nuovo album “After The Landslide”, dopo la frana. Matt offre un mix di pop, rock e rhythm & blues, la sua musica ricorda Springsteen e altri rocker e i suoi dischi trattano aspetti della vita quotidiana: l’amore, la perdita, gli addii e la forza necessaria ad affrontare tutto questo. Le canzoni di Simons, nate al pianoforte, si uniscono a testi diretti e spesso severi che raccontano di avvenimenti importanti della sua vita e trasformano il personale in universale.
«Ho voluto che fosse proprio “After The Landslide” a dare il titolo all’album – dice - perché è la traccia che meglio lo rappresenta. Parla della crisi dei 25 anni, del ritrovarsi a mandare tutto all’aria e ricominciare da zero, nella consapevolezza di dover affrontare una serie di cose terrificanti ma allo stesso tempo catartiche. Ho scritto questi brani a 29 anni, quando avevo le idee decisamente più chiare sulla mia vita, ma per riuscire a farlo ho dovuto scavare a fondo nella memoria, tornare indietro a quando ne avevo solo 20. Non avevo una meta, volevo solo ricominciare, a Brooklyn, ero appena uscito da una lunga relazione e non avevo idea di cosa stessi facendo della mia vita. Per quanto questo potesse farmi paura, mi dava anche un incredibile senso di libertà. Ho cercato di richiamare alla mente quei momenti e quelle emozioni e di riportarle su questo album». Ha avuto ragione perché il disco è ormai un best seller in mezzo mondo, e vale senz’altro la pena di ascoltare le sue canzoni dai vivo, voce e pianoforte.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Il sax di Max Ionata, doppio live all’Alex con il Danish Trio
 
Il sassofonista Max Ionata è uno dei talenti del nostro jazz. Reduce da una serie di concerti nello storico locale di Copenaghen “Jazzhus Montmartre”, dove era stato invitato per celebrare il grande Dexter Gordon (asso del sax al quale è dedicato il locale danese), torna in Italia con il Danish Trio, formazione nata lì, con Jesper Bodilsen al contrabbasso e Martin Maretti Andersen alla batteria. La forte intesa fra i musicisti ha fatto nascere un progetto molto attivo sulla scena europea, che affonda le radici nel jazz più puro mantenendo un sound moderno con un repertorio ricco di brani originali e non. Max è uno dei musicisti italiani più attivi all'estero, ha suonato in Giappone, Cina, Olanda, Inghilterra, Francia, Polonia, Spagna, Portogallo, Serbia, Svizzera, Danimarca, Germania, Emirati Arabi, Kuwait, Perù, Stati Uniti d'America, e i suoi live sono di prim’ordine.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 21,30
 
 
Jazz/Valeria Rinaldi Swing Trio all’Elegance
 
Lo stile, l’eleganza e l’ironia del jazz tradizionale sono alla base delle composizioni della vocalist Valeria Rinaldi nella prima parte del concerto che propone in trio con il pianista Adriano Urso e il batterista
Alberto Botta. La seconda parte sarà incentrata su alcuni dei brani più belli della storia del jazz americano, che hanno interpretato vocalist come Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Anita O’Day, Peggy Lee, Sarah Vaughan e Carmen McRae.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Cantautori/A Na Cosetta doppio live con Black Sheeps e Cesare Blanc
 
Una serata dedicata alla canzone d’autore con due nuove voci in ascesa. Prime a salire sul palco le Black Sheeps, duo dalle influenze rock formato da Claudia Carletti e Ilaria Pileri, che scrivono a quattro mani il disco “Non aspettarmi sveglio”: un concentrato di vita, con temi forti come la violenza sulle donne nella canzone “Fenice”, l’inadeguatezza sociale, l’amore incondizionato, e ancora la voglia di vivere e cantare a squarciagola in “Thelma & Louise” e “Ne parliamo lunedì”.
Con loro anche Cesare Blanc, all'anagrafe Valerio Pizzolo, cantautore pugliese che da’ nuova linfa al jazz sulle tracce di Paolo Conte. Il suo nome d'arte, preso in prestito dal gatto dello scrittore Aldo Palazzeschi, è solo una delle tante facce della sua creatività, che lo ha portato in pochi anni a diventare un nome già conosciuto nel panorama romano.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22

 Blues/Andy Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, a partire dal blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 23 OTTOBRE
 
 
Jazz/La leggendaria Sun Ra Arkestra ritorna live al Monk
 
«Mi piacciono tutti i suoni che sconvolgono le persone che sono troppo soddisfatte di sé, e ci sono suoni che le sconvolgono davvero. C'è davvero bisogno di sconvolgerle e renderle meno soddisfatte, perché il nostro è un mondo terribile: forse a quel punto quelle persone si daranno da fare»: lo diceva Sun Ra, cioè Herman Poole Blount, nato a Birmingham, Alabama, nel 1914 e scomparso nel 1993. Pianista, poeta, compositore e filosofo statunitense, è stato una delle figure più controverse del jazz moderno, coniava teorie a volte incredibili sull'universo e sulla sua stessa vita ed è passato alla storia per il suo modo rivoluzionario di fare musica con la leggendaria big band che guidava, la Sun Ra Arkestra, fondata nel 1950. Dopo la sua morte la formazione è passata al suo braccio destro, il sassofonista Marshall Allen, che ancora oggi, alla tenera età di 95 anni, suona, la guida e la porta in giro per il mondo.
Nelle sue performance l’Arkestra si muove senza problemi tra free jazz, boogie-woogie, swing, bebop, elettronica, new age, fusion e mille altri stili, e i suoi concerti sono occasioni imperdibili per esperienze uniche sia sonore che visive. L’attuale formazione, che torna a un anno di distanza dal precedente live romano, vede accanto a Marshall Allen il trombettista Cecil Brooks, la vocalist e violinista Tara Middleton, i sassofonisti Knoel Scott, James Steward e Danny Ray Thompson, il trombonista Dave Davis, il pianista Farid Barron, il chitarrista Dave Hotep, il bassista Stephen Mitchell, il batterista Wayne Anthony Smith jr. e il percussionista Elson Nascimento, tutti in scena, fra l'altro, con costumi coloratissimi e ispirati all’Africa. Roba buona, anzi davvero eccellente.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Musica/All’Officina Pasolini il Brasile di Rogê e la voce di Tosca
 
L’hub culturale di Officina Pasolini Regione Lazio, il laboratorio creativo di alta formazione coordinato da Tosca, Massimo Venturiello e Simona Banchi, stasera presenta Rogê, all’anagrafe Roger José Cury, musicista e cantante di Rio de Janeiro, annata 1975, che oggi è una delle personalità più significative della musica popolare brasiliana. Rogê incontrerà il pubblico in una serata tutta dedicata all’MPB dal titolo “Coração nômade”, nella quale avrà ampio spazio per raccontarsi come professionista e come persona. A intervistarlo sarà l’esperto di musica popolare brasiliana Max De Tomassi, mentre per l’occasione Tosca duetterà con Rogê in una suggestiva coppia chitarra e voce.
Officina Pasolini, viale Antonino di San Giuliano, ore 21
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con la band di Marco Di Folco
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: apre la band del chitarrista e vocalist Marco Di Folco, con Emiliano Tremarelli alla chitarra e Simone Scifono al contrabbasso e alla batteria. Come ogni settimana, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Cantautori/Il pianopunk di Giacomo Toni live a Na Cosetta
 
«Prendete Paolo Conte,  immergetelo in una vasca piena di LSD e otterrete le sue bizzarre narrazioni pianistiche»: così “Rolling Stone Italia” definisce le canzoni di Giacomo Toni, musicista romagnolo di Forlimpopoli che torna in concerto a Roma. Toni si definisce «inventore del PianoPunk, cantautore nichilista innamorato dello smog, difensore dell’etica dei centri massaggi cinesi, instancabile nel raccontare le storie degli umani, amore, morte e fatti strani, accompagnandosi con un pianoforte che accarezza e percuote le parole». E ancora: «Giacomo è un compositore, pianista e cantante noto agli appassionati del genere per l’utilizzo di un lessico paradossale e per i monologhi improvvisati che legano un brano all’altro. Sulla carta è uno dei migliori: un compositore con il genio dei grandi vecchi e la forma di un giovane d’assalto. I suoi testi, ironici e pungenti, arrivano a sconfinare nell’umorismo». Insomma, o ha un io enorme oppure è forte per davvero. Andate a controllare.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Bossanova/Il trio di Zé Galia in concerto all’Elegance
 
Ua serata a base di bossanova e latin jazz con un trio collaudatissimo che ha un ampio repertorio di musica popolare brasiliana: è quello del chitarrista e vocalist Zé Galía, nato a Porto Alegre nel 1960. Nel 1978 si è diplomato in chitarra classica presso il Conservatório de Música Palestrina e in economia all’Universidade Federal do Rio Grande do Sul, ha presentato il suo primo album da cantautore “Projeto Pixinguinha” nel 1984, esibendosi con la famosa samba-band “Fundo de Quintal”, e andando avanti come compositore, cantante e insegnante di chitarra. Dopo il successo delle colonne sonore per le telenovelas di Tv Globo ha fatto il suo primo tour internazionale e si è trasferito in Europa. Lo trovate stasera in trio con Mauro Salvatore alla batteria e Fabrizio Verduchi alle percussioni.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
GIOVEDÌ 24 OTTOBRE 
 
 
Hip hop/Il rap di Ensi al Largo Venue con il Clash Again Tour
 
L’estate di Ensi, il rapper piemontese Jari Ivan Vella, 33 anni, è stata insieme a Dj Mad Kid tutta al ritmo di “Clash” su e giù per l’Italia, e l’autunno è all’insegna del “Clash Again Tour”. Intitolato come l’album che rappresenta i due mondi e le due anime di Ensi (da un lato il freestyle che l’ha sempre caratterizzato, dall’altra una dimensione più lirica e personale che emerge grazie alla maturità cresciuta gradualmente con ogni disco), “Clash” è il conflitto che Ensi combatte con sé stesso e con i propri pensieri, ma anche quello che vive una parte della scena del rap italiano, che si allontana troppo dalla sua visione artistica e personale.
Ensi spiega di «essere un rapper, punto». Cioè un artista fedele al suo credo, che tiene ancora con forza ai valori che animano il genere fino dalle sue origini. ”Mira”, featuring Madame, è il nuovo singolo che insieme ad altri tre inediti sarà all’interno del repack “Clash Again”, uscito il 18 ottobre su tutti i digital store e in vinile in edizione limitata, numerata e autografata.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 20 e ore 23.30
 
 
Jazz/Dal vivo il nuovo album del pianista Fabio Giachino
 
"At The Edges Of The Horizon" è il nuovo album di Fabio Giachino: il trentatreenne pianista piemontese, uno dei nuovi talenti del nostro jazz, lo presenta dal vivo con gli stessi musicisti che lo hanno inciso, il contrabbassista Davide Liberti e il batterista Ruben Bellavia, il classico trio che in metà del disco è supportato dai fiati di Gianni Virone (sax tenore, clarinetto basso), Paolo Porta (sax alto), Luca Begonia (trombone) e Cesare Mecca (tromba), mentre la voce di Giulia Damico nel brano "Spaceshift" e l’uso dell’elettronica da parte dello stesso Giachino enfatizzano il sound. Il titolo  dell’album si riferisce all’orizzonte come immagine o idea, una fine ma anche un inizio, un qualcosa che si ripete e protrae all’infinito. In questo lavoro Giachino cerca di ampliare i confini intrecciando i tre mondi musicali che lo coinvolgono di più emotivamente: il jazz, la musica classica e le sperimentazioni elettroniche.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Hip hop/Talib Kweli, da Brooklin, live al Monk
 
Talib Kweli Greene, nero, newyorkese, è un rapper cresciuto nel quartiere Clinton Hill di Brooklyn e uno dei più importanti esponenti dell'hip hop della East Coast americana. Il suo nome in arabo significa "cercatore" oppure "studente", mentre Kweli viene dal Ghana e significa "verità" o "conoscenza". I suoi genitori sono entrambi professori al college: la madre di inglese, il padre di sociologia, e lui scrive canzoni e poesie da quasi un quarto di secolo. «Sono continuamente in tour, sono affermato a livello internazionale, sono consapevole di dare sempre di più rispetto a quello che ho dato in passato, ma non rinnego mai quello che ho fatto», dice.
Nella sua carriera, Talib Kweli si è affermato come uno dei più pregevoli rappresentanti dell’hip hop. E’ la metà di Black Star insieme a Mos Def, collabora con Hi-Tek con cui ha dato vita al progetto "Reflection Eternal", ha realizzato lavori da solista di altissima qualità, ha lavorato con Kanye West, Pharrell Williams, Just Blaze, J Dilla e Mad Lib imponendo la sua arte di comporre rime su qualsiasi tipo di produzione. Nel 2011 ha fondato la Javotti Media, che definisce “una piattaforma indipendente per pensatori”, con la quale ha pubblicato il suo album “Gutter Rainbows” e che ha lo scopo di produrre musica, film e libri. Che altro volete in più?
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Tributi/Al Cotton un omaggio a Fred Buscaglione
 
Il jazz americano incontra il jazz italiano con uno speciale tributo a un personaggio unico e amato come Fred Buscaglione, scomparso nel lontano 1960. A interpretare il ruolo è l’attore, cantante e trombettista Stefano Abitante, affiancato dalla band guidata dal pianista Adriano Urso con il sassofonista Vittorio Cuculo, il chitarrista Sergio Picarozzi, il contrabbassista Alessio Urso e il batterista Giovanni Cicchirillo. In scaletta brani deliziosi ancora oggi come “Eri piccola così”, “Guarda che luna”, “Una sigaretta”, “Che notte”, “Whisky facile”, “Noi duri”, “Teresa non sparare”, “Che bella cosa sei”, “Il dritto di Chicago”, “Non partir”. Vi divertirete, e se non siete più dei ragazzi le canterete anche vvoi.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21.30
 
 
Cantautori/Il siciliano Salamone, "Tante Strade" a Na Cosetta
 
Torna sul palco di Na cosetta Salamone, artista poliedrico e istrionico di origini siciliane, più precisamente palermitane. Vincenzo Salamone racconta con ironia la nostra epoca in canzoni che sono racconti sonori capaci di tessere trame sofisticate, in un mix di musiche balcaniche, jazz e blues e in un’avanguardia multietnica senza confini. Già vincitore del Premio Bruno Lauzi “Canzone d’Autore” 2016 e candidato nel 2015 alle Targhe Tenco e altri premi, Salamone torna a viaggiare per tutto il 2019, e con date invernali nel 2020, con il “Tante Strade Tour” che prende il nome dall'album e nel quale farà gustare, per lo più in versione acustica, una buona parte della sua produzione artistica.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Il Trio Filante in concerto all’Alexanderplatz
 
Francesco Mazzeo alla chitarra elettrica e agli effetti, Davide Grottelli ai sassofoni e all’elettronica. Alessandro Gwis al piano, tastiere e laptop: ecco il Trio Filante, live stasera al club romano. Il gruppo esegue musiche scritte da Francesco Mazzeo e il suo sound punta a un intreccio sonoro caratterizzato dalla voluta mancanza di contrabbasso e batteria. Le composizioni sono legate alla melodia mediterranea e vengono arrangiate di volta in volta anche in modo estemporaneo.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 22
 
 
Musica/The James Bond Project torna all’Elegance
 
Avrete visto tutti i tanti film di James Bond 007, e vi sarete accorti delle loro ottime colonne sonore, diventate famose anno dopo anno. Il progetto del pianista, organista e arrangiatore Riccardi Fassi, appunto "The James Bond Project", rilegge quelle musiche, da pellicole come “Thunderball”, “Dalla Russia con amore”, “Goldfinger”, “Licenza di uccidere”, “Diamonds Are Forever” e così via. Con Fassi suonano Torquato Sdrucia (sax baritono e sax soprano), Carlo Conti (sax alto e sax tenore) e Pietro Iodice (batteria).
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Al Charity le "altre storie" del crooner Pierluca Buonfrate
 
Torna la formazione del crooner romano Pierluca Buonfrate, che per gli appuntamenti di Jazz Voice propone il progetto “Other Stories”, con Ettore Carucci al pianoforte e Francesco Puglisi al contrabbasso. E’ un trio molto rodato e con un sound originale: gli arrangiamenti sono dei musicisti, come la maggior parte dei testi, originali e adattati agli standard proposti, il repertorio varia da brani di Miles Davis, Wayne Shorter, Michel Petrucciani, Horace Silver e Thelonious Monk, e non mancano riferimenti al songbook di Mark Murphy.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 25 OTTOBRE 
 
 
Cantautori/Daniele Silvestri, doppio live al Palalottomatica
 
“Prima che”, dall’album “La terra sotto i piedi”, è il brano che dà il titolo al nuovo tour di Daniele Silvestri, il primo con il quale il cantautore romano affronta i palasport (a parte il successo in trio con Max Gazzè e Niccolò Fabi nel progetto “Il Padrone della Festa” e l’evento dello scorso anno con Manuel Agnelli, Samuele Bersani, Carmen Consoli, Max Gazzè, Niccolò Fabi e Diodato) e che stasera e domani finalmente arriva al romano Palalottomatica. «Ci sono voluti 50 anni di vita e 25 di carriera per trovare non tanto il coraggio, quanto la voglia di decidere di fare un tour nei palasport - spiega Daniele. - Ho sempre amato gli spazi più raccolti, o la magia dei teatri, e continuerò a farlo, ma ho anche avuto sempre voglia di cimentarmi con sfide diverse, e a quanto pare le nuove canzoni sembrano spingermi in questa direzione».
Con questo tour Silvestri festeggia il suo quarto di secolo di carriera e propone dal vivo il nuovo album, il già citato ed eccellente “La terra sotto i piedi”, e i suoi numerosi successi, da “Le Cose in Comune” a “Salirò”, “Occhi da Orientale”, “La Paranza”, “Argentovivo” e così via. «La musica - dice - è il primo gioco che ho conosciuto da bambino. Nell’infanzia era il mio gioco individuale continuo, poi nell’adolescenza mi ha aiutato a socializzare. Ma ancora mi diverto come da bambino. Il fatto è che nella musica c’è qualcosa di istintivo, che va oltre il ragionamento, i contratti, gli impegni. Ho sempre provato a sperimentare, a mettermi in discussione». Già dai tempi del Locale (il club di vicolo del Fico a Roma, oggi chiuso, dove mosse i suoi primi passi), Daniele era tra tutti i musicisti che lo frequentavano uno di quelli con meno confini e meno riferimenti. «Per me è sempre stato anche un difetto, un limite, ma mi ha dato la possibilità di esplorare», confessa. Con lui c’è una folta band con Daniele Fiaschi (chitarre), Marco Santoro (fagotto, tromba), Gianluca Misiti e Duilio Galioto (tastiere), Gabriele Lazzarotti (basso) e Piero Monterisi (batteria), più eventuali ospiti a sorpresa. Da non perdere.
Palalottomatica, piazzale dello Sport 1, stasera e domani, ore 21
 
 
Rock/All’Orion, da Londra, il punk dei Counterfeit

 
I giovanissimi Counterfeit (che amano scrivere il nome tutto maiuscolo, COUNTERFEIT) sono una band punk rock inglese di Londra, nata 2015 e formata dal cantante e chitarrista Jamie Campbell Bower (è il bello del gruppo, è anche attore ed è apparso in “Harry Potter” ma anche sulle passerelle delle sfilate dove fa il modello), dai chitarristi Tristan Marmont e Sam Bower, dal bassista Roland Johnson e dal batterista James Craig. La formazione torna sulle scene con un nuovo brano dal titolo “It Gets Better” e un’anteprima del prossimo album di futura pubblicazione, ancora senza nome. Il loro album di debutto “Together We Are Stronger” è stato pubblicato nel marzo 2017 e nei live la band offre un rock nel quale non manca la giusta dose di grunge.
Orion Live Club, viale J.F. Kennedy 52, ore 21
 
 
Rap/La pugliese Priestess al Largo con l’album “Brava”
 
Classe 1996, la pugliese Priestess, all’anagrafe Alessandra Prete, ha cominciato cantando cover di artisti jazz, rock e blues. Nel 2015 ha conosciuto Ombra, produttore del rapper MadMan, con il quale ha avviato  una collaborazione e ha partecipato alle registrazioni di “Devil may cry” e “Non esiste”, due brani contenuti nell’album di MadMan “Doppelganger”. Nel 2017 ha pubblicato i suoi primi singoli, “Torno domani” e “Maria Antonietta”, entrambi prodotti da Ombra e PK e caratterizzati da un mix di sonorità hip hop e trap. Il videoclip di “Maria Antonietta” ha avuto un grande successo in Italia e all’estero, soprattutto in Francia, dove Priestess è chiamata più volte. Nel 2017 Alessandra insieme a dj Arienne apre il concerto milanese di MadMan e diverse date del “QVC 7 Live Tour” di Gemitaiz, poi partecipa al MI AMI Festival di Milano, apre i concerti in Italia di Tommy Genesis e da giugno è in tour con “Tanta Roba Label Night”. Nel 2018 pubblica su tutte le piattaforme streaming e nei digital store un re-edit di “Maria Antonietta” in chiave jazz, mentre il 19 aprile è uscito “Brava”, il primo album ufficiale di Priestess, anticipato dai singoli “Eva”, “Fata Morgana” e “Brigitte”.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 22
 
 
Jazz/Il Trio Borghese, diventato quintetto, live all’Elegance Cafè
 
Il Trio Borghese nasce a Roma, nel 2015, nel teatro di Villa Borghese, e propone un vasto repertorio swing, con richiami al gipsy: un jazz che spazia da famosi standard a brani pop reinterpretati in chiave retrò, per creare atmosfere eleganti. Da qualche tempo il Trio Borghese si esibisce in quintetto, con batteria e sax, per dare un carattere electroswing al suo sound. Sono la vocalist Ilaria Monteleone, il chitarrista Luca Traverso, Isaia Mammano al contrabbasso, Federico Orfano alla batteria e Riccardo Nebbiosi al sassofono baritono.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Cantautori/Marco Guazzone a Na Cosetta con Forni e Carocci
 
Per la serie “Zelo In Condotta” il cantautore, conduttore radiofonico e frontman degli Stag Marco Guazzone è il nuovo ospite sul palco di Na cosetta al fianco di Francesco Forni e Luca Carocci. Guazzone ha scritto per artisti come Arisa, Lorenzo Licitra, Chiara Galiazzo e Andrea Bocelli, per il quale ha composto i testi di due brani del suo nuovo album di inediti dal titolo “Sì", che ha conquistato la prima posizione della classifica dei dischi più venduti in America e Inghilterra. In combinazione con Forni e Carocci, Marco è pronto a dare spettacolo sul palco incrociando il suo repertorio con quello dei due colleghi. Non mancheranno quindi nuove e inedite combinazioni sonore. "Zelo in Condotta" è una serata unica, nella quale è possibile entrare in contatto con gli artisti, scoprire le loro influenze musicali, i percorsi artistici e personali.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Alla Casa il trio dei Kósmos
 
Per la serie “Giovani Leoni” appuntamento con i Kósmos, ovvero il pianista Stefano Falcone, la contrabbassista Ilaria Capalbo e il batterista Giuseppe D'Alessandro, un trio raffinato e dal grande dinamismo espressivo. È l’unione di tre personalità diverse ma complementari come la materia, lo spazio e il tempo, il risultato di un lungo percorso di collaborazione: Capalbo e Falcone hanno già alle spalle un album in duo col quale sono stati impegnati in un tour europeo, D’Alessandro ha una nutrita produzione discografica con nomi di spicco del jazz italiano. “Back Home”, il disco di debutto del trio, é un lavoro ispirato dedicato a Lennie Tristano, che include rielaborazioni di brani scritti dallo storico pianista e composizioni originali firmate da ciascuno degli elementi.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Il quintetto di Enzo Scoppa in cartellone all’Alexanderplatz
 
On the road dalla fine degli anni Cinquanta, protagonista di lungo corso del jazz italiano e romano, il sassofonista Enzo Scoppa è un pioniere e un fedele frequentatore della scuola hard bop nel segno di Sonny Rollins, come dire uno dei musicisti più solidi sulla scena. Continua a suonare il suo sax tenore dalla voce calda con la stessa passione e a proporre standard con il suo quintetto, formato dal trombettista e flicornista Giambattista Gioia, dal pianista Claudio Colasazza, dal contrabbassista Stefano Lenzi e dal batterista Amedeo Ariano.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Soul/Bianca Blues con la sua band in concerto al Big Mama
 
I brani di artisti come Curtis Mayfield, Ray Charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke, Al Green, Marvin Gaye, James Brown e compagni, trasmessi in radio per decenni, hanno fatto ballare intere generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans, e la band Bianca Blues & i Sette Soul rilegge quello splendido repertorio, tra soul, funk e rhythm & blues. Sono il vocalist Fulvio Tomaino, il chitarrista Alfredo Bochicchio, il bassista Massimo Nanni e il batterista Claudio Colazza, con una ricca sezione di fiati: Sergio Vitale alla tromba, Luca Giustozzi al trombone e i tre sassofoni di Carlo Micheli, Paolo Tomassini e Bruno Coltre.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 21
 
 
Jazz/Al Cotton doppio live con la band di Emanuele Urso
 
Il Cotton Club è tornato alle sue tradizioni: tutti i venerdì è di scena il re dello swing Emanuele Urso, clarinettista e batterista alla testa della sua band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Urso ama il jazz della Swing Era, tra il 1935 e il 1945, del quale è uno dei maggiori cultori. La formazione vede al suo fianco il trombettista Lorenzo Soriano, il sassofonista Stefano Di Grigoli, il trombonista Alessandro Cicchirillo, Adriano Urso al piano, Stefano Napoli al contrabbasso e Giovanni Cicchirillo alla batteria.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21.30 e ore 0.30
 
 
Jazz/La ricerca musicale dei Kleem al Charity Cafè

     
Kleem oltre che una band è un mantra, un simbolo, un suono breve che si espande e moltiplica all’infinito: la ricerca e l’espansione della sonorità sono infatti alla base della proposta dal quintetto formato da Chiara Orlando (voce, tromba e flicorno), Danielle Di Majo (sax alto e flauto), Silvia Manco (piano e voce), Pietro Ciancaglini (contrabbasso) e Francesco Merenda (batteria).
Il repertorio del quintetto, costituito per lo più da brani originali di tutti i musicisti, si muove tra suggestioni mingusiane, interazioni ritmiche e momenti di humour, pezzi la cui trama sonora si sviluppa attraverso l’intreccio delle voci e l’esplorazione delle combinazioni possibili offrendo continui spunti e differenti punti di vista.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 26 OTTOBRE 
 
 
Elettronica/Da Los Angeles la musica di Nosaj Thing
 
Nosaj Thing, all’anagrafe Jason Chung, pelle bianca, è un musicista elettronico statunitense che viene da Los Angeles, ha 34 anni, è attivo dal 2006, ha pubblicato quattro album e ha prodotto brani per artisti come Kid Cudi, Kendrick Lamar e Chance The Rapper. La sua musica nasce dall’hip hop ma è molto complessa ed è un labirinto di dualità: anima o macchina, emozione o tecnologia, amore o rimpianto, e così via. Offre una ricchezza di emozioni e di riferimenti, soprattutto se si guarda al suo ceppo musicale d’origine, l’hip hop, in genere molto concreto. Con molte collaborazioni importanti (come una della prime hit di Kendrick Lamar, “Cloud 10”, musicalmente farina del suo sacco, o come “Paranoia” di Chance The Rapper, o il classico di Kid Cudi “Man On The Moon”), Nosaj non ha mai voluto seguire la strada più semplice, non ha mai cercato il successo sicuro, né facili scorciatoie, né scelte più funzionali alla propria carriera che alla propria libertà artistica, e quindi la sua musica è libera, con le architetture hip hop che si adagiano su panorami non convenzionali o su geometrie più da dance floor.
Così Nosaj Thing è diventato un artista di culto assoluto a livello planetario, uno dei beat maker più apprezzati trasversalmente. Libertà musicale totale, ma con una sensibilità e un’apertura mentale fuori dal comune: uno di quegli artisti davvero difficili da incontrare, e di cui se si ama veramente la musica e non solo il circo dello show biz, beh, è facile innamorarsi.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22  
 
 
Soul/Madison McFerrin in concerto all’Alcazar
 
Madison McFerrin, vocalist e cantautrice statunitense figlia del grande Bobby McFerrin (per intenderci, è quello che ha lanciato in tutto il mondo “Don't Worry, Be Happy” e mille altri splendidi brani) arriva a Roma per presentare il suo nuovo EP dal titolo “You + I” che sarà pubblicato il 5 novembre. Il nuovo lavoro della bravissima figlia d’arte si concentra sulla voce e sulle potenzialità che ha come strumento e come suono per restituire emozioni, racconti, bellezza. Madison McFerrin racconta così il suo nuovo lavoro: «Come artista credo che sia nostra responsabilità porsi come specchio della società e quel riflesso è esattamente ciò di cui parla “You + I”». L’Ep è stato anticipato dal singolo e video auto-prodotto “Try”, che riprende tutti i commenti negativi che ha ricevuto la vocalist dopo aver cantato l’inno americano qualche anno fa durante la campagna per la presidenza della democratica Hillary Clinton. Apre la serata Margherita Principi, giovane cantante di Pesaro finalista di Musicultura 2019.
Alcazar, via Cardinale Merry Del Val 14, ore 21
 
 
Rock/I Kakfa Sulla Spiaggia, nuovo album live a Na Cosetta
 
La band napoletana Kafka sulla Spiaggia (sono Luca Maria Stefanelli, voce, chitarra, piano, synth; Domenico Maria Del Vecchio, batteria, voce;  Gioia di Vivere, ovvero Giorgio Magliocco, chitarra; Pierluigi Patitucci, basso) presenta dal vivo il suo nuovo album “La Storia Una Storia”. A tre anni dall’uscita del primo disco, con oltre 150 concerti in giro per l’Italia e la partecipazione a importanti festival e premi nazionali, la band torna con album che riunisce dieci storie comuni per raccontarne una nuova e affermare come anche quest'ultima sia una narrazione che riflette il proprio percorso. Obiettivo del gruppo: dipingere una realtà non filtrata lasciando l'uomo al centro di tutto, nudo con i suoi bisogni e le sue pulsioni. Quello che ne esce fuori è una scheggia impazzita in un mondo costretto e delimitato dove l'incanto lascia spazio ad una comoda praticità.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Brasile/Samba e bossa con la voce di Mariangela Morais
 
La vocalist Mariangela Morais, brasiliana che vive da anni in Italia e spesso collabora con il connazionale Jim Porto, offre un viaggio nella musica dei suo paese, fra samba, bossanova e ritmi latini. In scaletta brani di autori come Antonio Carlos Jobim, Djavan, Chico Buarque de Hollanda, Milton Nascimento e altri big. Con lei suonano il chitarrista Enrico Cresci, il pianista Pierpaolo Principato, il bassista Daniele Basirico e il batterista Roberto Ferrante.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Ettore Fioravanti presenta ”Opus Magnum” alla Casa
 
Il batterista Ettore Fioravanti, già con il clarinettista Marco Colonna, presenta il progetto “Opus Magnum”, che rappresenta la naturale evoluzione del loro duo con il coinvolgimento di altri due musicisti, Pasquale Mirra al vibrafono e Igor Legari al contrabbasso, in sintonia con la condivisione di un’idea di fare musica e  elaborare materiale che permetta di esprimere il mondo poetico dei compositori ma ancor più liberare le forze creative dei componenti del gruppo a manipolare, modificare, eventualmente distruggere e ricostruire tutte le componenti originali. Non c’è limite agli argomenti musicali trattati, dalla tradizione jazzistica a quella popolare, dalle canzoni agli spunti dal repertorio classico, dal rock alle suggestioni africane.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex concerto dei Triplets, formazione di Amedeo Ariano
 
Triplets è il trio di recente formazione guidato dal batterista Amedeo Ariano, con la vocalist e pianista Francesca Tandoi e Luca Bulgarelli al contrabbasso, e propone brani originali, standard riarrangiati e pezzi cantati da Francesca. La band affronta la musica partendo dal linguaggio della tradizione per arrivare a sonorità più moderne, sempre con uno spirito divertente, con la voglia di trasmettere emozioni dolci e a tratti amare, come nella vita, e il tutto con tanto swing.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Con Lino Patruno Jazz Show tributo a Carlo Loffredo

 
Torna Lino Patruno, banjoista, chitarrista e bandleader, per un omaggio a Carlo Loffredo, scomparso nel dicembre scorso a 95 anni, leader di tante formazioni a cominciare dalle varie Roman New Orleans Jazz Band, eletto cittadino onorario della storica città della Louisiana e personaggio mitico del nostro jazz. Con il Lino Patruno Jazz Show (lui al banjo, Gianluca Galvani alla cornetta, Carlo Ficini al trombone, Silvia Manco al pianoforte e voce, Giulio Scarpato al contrabbasso, Riccardo Colasante alla batteria e il vocalist Clive Riche) propone un repertorio legato al jazz tradizionale.
Musicista, attore di cabaret, teatro e cinema, leader di diverse band, autore di musiche per cinema e teatro, crotonese, annata 1935, Patruno ha cominciato negli anni cinquanta e da allora ha suonato con tante star, come Albert Nicholas, Joe Venuti, Bill Coleman, Wingy Manone, Bud Freeman, Teddy Wilson, Peanuts Hucko, Bob Haggart, Dick Cary, Jimmy McPartland, Eddie Miller, Yank Lawson, Billy Butterfield, Wild Bill Davison, Barney Bigard, Pee Wee Erwin, e non solo: fra le tante avventure ha scritto con Pupi Avati la sceneggiatura di “Bix”, il film che racconta la storia del leggendario trombettista Leon Bismark Beiderbecke, meglio noto come “Bix”, presentato al festival di Cannes nel 1991.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Filippo Bianchini invita Roberto Gatto al Gregory
 
Alcuni tra i migliori dei talenti italiani a fianco di un pilastro del jazz: è la proposta del sassofonista Filippo Bianchini, che ha invitato il batterista Roberto Gatto al suo concerto al club romano. «Il jazz - dice la band - per noi è una musica che prima di tutto deve arrivare gentilmente alle orecchie del pubblico, invitandolo a un dialogo, a entrare in un’atmosfera». Il live di stasera, e più in generale la filosofia del club, rappresentano un continuo omaggio alla grande tradizione, ai suoi generi in compagnia di alcuni dei migliori musicisti della scena italiana. Due set e due ore per apprezzare appieno lo spirito del jazz al Gregory: musica che nasce dallo studio dei grandi classici con la voglia di bilanciare la lezione con le nuove istanze espressive attraverso arrangiamenti originali e improvvisazioni. Con Bianchini e Gatto suonano Domenico Sanna al pianoforte e Jacopo Ferrazza al contrabbasso.
Gregory, via Gregoriana 54a, ore 22 e ore 23.45
 
 
Soul/La Lucy Soul Band in concerto al Big Mama
 
"A Soul Experience" è il nuovo album nonché un percorso nella soul music dalle origini a oggi, da Aretha Franklin, Stevie Wonder e Otis Redding a Lenny Kravitz, Randy Crawford, Chaka Khan, il tutto condito da blues, gospel, spiritual e funk: lo propone live la Soul Band guidata dalla vocalist Lucy Campeti nella sua formazione originale, con Gianni Aquilino alle tastiere, Alfredo Bochicchio alla chitarra, Mimmo Catanzariti al basso e Stefano Marazzi alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 21
 
 
Blues/Al Charity i Bluestones suonano i Rolling Stones
 
The BlueStone è un collettivo di musicisti romani appassionati della band dei Rolling Stones e di blues. Andrea Angelini (voce, chitarra e armonica), Roberto Moschetti (chitarra), Andrea Morelli (basso) e Luca Mariani (batteria), dopo anni di concerti e altri tributi al gruppo britannico hanno unito le forze e le passate esperienze per continuare a dedicare la loro musica al gruppo di Mick Jagger e compagni. Vi aspetta tutto il meglio della produzione dei Rolling Stones, dai brani più celebri a quelli cult, sotto il titolo “Let's Spend The Night Together”.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Cantautori/All’Orion ritorna la Rino Gaetano Band
 
On the road da anni, la Rino Gaetano Band, coordinata dalla sorella Anna Gaetano, mantiene viva la memoria delle canzoni del cantautore scomparso nel lontano 1981 in un incidente stradale, all’età di 30 anni. E’ la sola cover band ufficiale di Rino, della quale fanno parte il nipote Alessandro Gaetano (voce e chitarra), il chitarrista e vocalist Ivan Almadori, il chitarrista Alberto Lombardi, il tastierista Michele Amadori, il bassista Fabio Fraschini e il batterista Marco Rovinelli. In scaletta hanno tanti brani, da "Mio fratello è figlio unico" a "Berta filava", "Nuntereggae più", "Ma il cielo è sempre più blu", "Sfiorivano le viole", "Gianna", "Aida", "Ahi Maria", "In Italia si sta male".
Orion Live Club, viale J.F. Kennedy 52, ore 22
 
 
DOMENICA 27 OTTOBRE
 
 
Musica/Fermata Napoli Centrale, concerto-racconto all’Elegance
 
Il CMF, Collettivo Miniera Fonica, presenta Fermata Napoli Centrale, un concerto racconto che rende omaggio alla storica band oggi guidata dal sassofonista James Senese e con la quale è partito e cresciuto Pino Daniele. Sono Simone Virgili (sax soprano, alto, tenore e baritono, clarinetto e voce), Daniele Sorrenti (piano, Fender Rhodes, organio, flauto), Ivo Mileto (basso elettrico) e Damiano Daniele (batteria). Il live show prossimamente sarà integrato in “Anna & Marlene”, spettacolo teatrale in collaborazione con l’attrice, regista e sceneggiatrice Anna Minga. Il CMF è un progetto sperimentale a identità variabile ideato da Simone Virgili, che spazia nel panorama musicale rivisitando repertori di vario genere e di differenti momenti storici.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/L’australiana Karen Lane presenta all’Alex il nuovo album

 
La vocalist Karen Lane, australiana trasferita da anni in Inghilterra, dopo aver presentato il suo nuovo album al Ronnie Scott di Londra e al Sunset di Parigi arriva al club romano per proporre dal vivo “Passarim”, disco dedicato a Tom Jobim e alla bossanova. E’ il suo sesto cd, un viaggio nella ricchissima tradizione della “nuova onda”, nel quale esegue brani di Jobim, Dori Caymmi, Djavan, Baden Powell e altri famosi compositori brasiliani. Il suo quartetto, con Enrico Bracco alla chitarra, Gerardo Bartoccini al contrabbasso e Andrea Trillò alla batteria è la formazione ideale per il suo repertorio, unendo la bossanova alla tradizione chitarristica e all’improvvisazione del jazz.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Incontri/Alla Casa del Jazz un’analisi su John Carter
 
Per gli appuntamenti della serie “Jazz Campus” lo storico Luigi Onori presenta “Il Jazz Che Spezza Le Catene”, secondo di quattro incontri per rileggere la storia in musica, dalla rappresentazione della schiavitù alla centralità africana. Stasera tocca al clarinettista texano John Carter, scomparso nel 1991, e alla sua suite “Castles of Ghana” (1986), analizzata nella sua dimensione storica, nella quale i “castelli” si trasformarono da zone fortificate, simbolo del potere degli stati africani, in luoghi di detenzione degli schiavi venduti ai negrieri europei. L’ottetto guidato da Carter fece rivivere «le forti emozioni che devono aver attanagliato tutti coloro che furono coinvolti in quel dramma».
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 11
 
 
Funk/La band dei Groovin High in concerto al Big Mama
 
La formazione dei Groovin High (il sassofonista Costantino Ladisa, il chitarrista Roy Panebianco, il bassista Matteo Carlini e il batterista Saverio Gerardi) è un gruppo funk che rielabora brani celebri, veri e propri capisaldi del groove: successi di Lee Ritenour, di George Benson, di Stevie Wonder e di tanti altri autori. Il quartetto dà spazio anche ai grandi del jazz, come Miles Davis e Herbie Hancock, con un repertorio ricco e pieno di energia.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22 Rock/ er Hits al Big Mama
 
 
Jazz/Open Swing Lab a Na Cosetta
 
E’ tornato l’Open Swing Lab del club del Pigneto, un laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e dello swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito, dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone in programma ogni domenica. Dopo il primo set comincia una festa aperta a musicisti e ballerini che danno vita, sopra e sotto il palco, a una vera orchestra con fiati, violini, voci, chitarre, washboard, batteria, alle prese con brani storici della Swing Era americana.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Rock/Viaggio nel vintage con la band dei Caltiki al Cotton

 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock e stasera offre un live della band dei Caltiki, che si presenta così: «Immaginate che il Rocky Horror Picture Show sia ambientato sull’isola di Pasqua con i Beach Boys alla regia e la coppia Battisti & Mogol alla direzione della fotografia, e forse potete farvi un’idea del nostro concerto». Sono il cantautore romano Tommaso Di Giulio, il chitarrista Giulio Filippini e il batterista Marco Montesano, si muovono fra garage, rock, surf, beat psichedelico, li uniscono l’amore per gli anni '50 americani, per la libertà dei '60 inglesi e per la sperimentazione dei '70 italiani. Offrono brani originali e rivisitazioni di grandi successi di Buddy Holly, Chuck Berry, Eddie Cochran e Brian Wilson.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21
 
 
Rock/Aperitivo al Charity con Federica e Andrea
 
Il duo formato dalla vocalist Federica Lipuma e dal pianista Andrea Saffirio propone un repertorio che spazia dal repertorio del jazz tradizionale alle più belle canzoni popolari rivisitate in chiave jazz.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30

 

Ultimo aggiornamento: 15:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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