MINIATURE

Cortona on the move 2019 dedicato al paesaggio: cosa c’è da sapere sulla nona edizione del festival fotografico

Mercoledì 10 Luglio 2019 di Nicolas Lozito

Humanscape. Paesaggio umano. L’identità di chi siamo, guardando dove viviamo e le tracce che lasciamo. E’ questo il tema della nona edizione di Cortona on the move, festival fotografico che prende casa ogni anno nella arroccata città aretina. Al via domani 11 luglio, con un lungo weekend fatto di incontri, lezioni e premiazioni, il festival e le sue mostre saranno in città fino al 29 settembre. 

«La fotografia di territorio e di paesaggio rivela e interpreta i nostri desideri, le nostre intenzioni e le nostre credenze perché la natura e l’ambiente rispecchiano l’evoluzione dell’essere umano, l’inevitabile e l’evitabile, il progresso e l’errore», spiega Arianna Rinaldo, curatrice del festival. «La natura e l’ambiente sono parole chiavi ai giorni nostri. Sia nell'ambito delle problematiche ecologiche e urgenti che vanno affrontate, che in relazione alla situazione economico-sociale mondiale, il territorio è un protagonista centrale del vivere umano».

Ecco cosa sapere per arrivare preparati al festival.


Foto di Paolo Verzone

Le mostre e i luoghi
Le mostre fotografiche di Cortona sono sempre situate in palazzi storici, musei e luoghi recuperati della città. Quest’anno i luoghi sono cinque: l’Ex Magazzino delle Carni, la Fortezza del Girifalco, Palazzo Baldelli, Palazzo Capannelli, e Palazzo Cinaglia. Le mostre invece sono 23. Simon Norfolk con la sua “Crime scenes” mostra i paesaggi cambiati dalle guerre; Gideon Mendel in “Drowning World” racconta le inondazioni; l’italiano Paolo Verzone porta le sue foto dal Polo Nord di “Arctic Zero”. E poi gli scatti dalla Mezzaluna fertile di Nadia Bseiso; le foto di Ada Trillo dedicate alla caravana dei migranti che l’anno scorso ha attraversato il Sud America per raggiungere gli Stati Uniti; le immagini dalle Dolomiti di Marina Caneve. La lista completa si può trovare qui: https://www.cortonaonthemove.com/mostre-2019/


Foto di Gideon Mendel 

L’inaugurazione
Il primo weekend del festival è il più ricco. L’inaugurazione, infatti, avrà luogo giovedì 11 alle ore 17.00. Seguirà, la sera, l’apertura gratuita di numerose mostre fotografiche. Il secondo giorno, venerdì 12, sarà dedicato alle visite guidate con i fotografi autori delle mostre, ad alcuni talk e all'inaugurazione delle mostre alla fortezza del Girifalco. Anche sabato si terranno visite guidate e incontri con i fotografi, e la sera ci saranno le premiazioni, con festa finale. 


Foto di Marina Caneve

Spazio ai giovani e ai nuovi formati
Al festival verranno consegnati i premi del concorso “Canon giovani fotografi”, nonché i premi di tre open call che si sono svolte durante l’anno organizzate dal festival: Baci from Cortona, New Visions, e Happiness on the move. Ci saranno poi tre giorni di sessione di letture portfolio da parte di art director, photo editor e curatori. E’ stata anche organizzata una “summer school”, dove si terranno lezioni con alcuni grandi maestri della fotografia contemporanea: Jerome Sessini, Simon Norfolk e Paolo Verzone (con Renata Ferri). All’Arena invece, spazio nato nel 2018 e dedicato ai video, verranno esposte le opere multimediali di Oliver Clasper, Rena Effendi, Dominic Bracco II, Linda Dorigo, Elton Gllava, Sara Ruggeri e Irene Fassini, Roland dahwen, e Gilvan Barreto. Il progetto Arena, curato da Liza Faktor, punta a esplorare le molteplici forme e funzioni della fotografia, seguendo l’evoluzione del linguaggio visivo.

Stampa a chilometro zero
Come nel 2018, tutte le fotografie esposte sono state stampate nel laboratorio allestito in centro città da Canon, oppure nel Center Chrome di Firenze: fotografia a chilometro zero per “celebrare la bellezza espressiva dell’imaging”, come spiega Massimiliano Ceravolo, direttore marketing di Canon, annunciando un altro anno in cui l’azienda fotografica partecipa come partner al festival. A Cortona sarà presente anche con la Canon Academy per mostrare ad amatori e professionisti le soluzioni dell’azienda. 

Foto di Nadia Bseiso
La foto in apertura è di Diana Markosian

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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