Franco Ferrarotti, in oltre 1.700 pagine l'autobiografia del decano dei sociologi italiani

Domenica 1 Marzo 2020
Il decano dei sociologi italiani Franco Ferrarotti, 93 anni, primo titolare di una cattedra universitaria di Sociologia in Italia, ha scritto una monumentale autobiografia raccolta in due volumi per un totale di oltre 1.700 pagine, a testimonianza di una vasta carriera accademica di grande prestigio internazionale. Dopo la pubblicazione degli «Scritti teorici» (due volumi usciti nel settembre 2019) e delle «Ricerche sul campo» (due volumi usciti in questo mese), la casa editrice Marietti 1820 porta in libreria il 19 marzo gli «Scritti autobiografici» del padre della sociologia italiana. Nel primo volume testi come: Pane e lavoro! Memorie dell'outsider; I grattacieli non hanno foglie. Flash americani; Nelle fumose stanze. La stagione politica di un cane sciolto (pagine 852, prezzo euro 50). Nel secondo volume, 1965 L'anno della svolta; La concreta utopia di Adriano Olivetti; L'uomo di carta. Archeologia di un padre; Il poligrafo svergognato (pagine 926, prezzo euro 50).

Franco Ferrarotti è professore emerito di sociologia all'Università di Roma La Sapienza e direttore della rivista «La Critica sociologica». Con Nicola Abbagnano ha fondato nel 1951 i «Quaderni di sociologia», che ha diretto fino al 1967. È stato tra i fondatori, a Ginevra, del Consiglio dei Comuni d'Europa nel 1949, responsabile della divisione Facteurs sociaux dell'Ocse a Parigi e deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963.
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